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Il 29 gennaio inizierà l’astensione dalle udienze della Commissione Tributaria Provinciale e
Regionale di Palermo da parte degli avvocati tributaristi. L’astensione proseguirà nei giorni
30 e 31 gennaio. La Camera degli avvocati tributaristi di Palermo dopo lo stato di agitazione,
in assenza di riscontri dal Ministero delle Economie e Finanze, ha deliberato di mettere in
atto le tre giornate di astensione dalle udienze già preannunciate per opporsi al
trasferimento delle sedi delle Commissioni tributarie di Palermo in un immobile di via Titina
De Filippo ritenuto assolutamente inadeguato ad ospitare Organismi giudiziari.
La Camera degli avvocati tributaristi insieme all’Associazione Magistrati tributari della Sicilia
al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ed a quello dei Dottori Commercialisti di Palermo,
avevano annunciato la decisione di ribadire con forza il secco no al trasferimento delle sedi
delle Commissioni e di chiedere che venga dato il giusto riconoscimento alla giustizia
tributaria, trattata fino ad ora come un organo di serie B, nella conferenza stampa tenutasi il
27 novembre 2018.
“La Camera insieme agli altri Organismi che da tempo chiedono la sospensione del
procedimento di trasferimento delle Commissioni tributarie di Palermo – spiega il Prof.
Angelo Cuva, vice presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Palermo e tesoriere
Uncat, l’Unione nazionale della Camera degli avvocati tributaristi- oltre all’astensione che
sarà ripetuta in caso di mancanza di tempestivi riscontri dal Ministero dell’Economia e
Finanze, si attiveranno, come hanno già fatto, incontrando le Istituzioni competenti per
ricercare soluzioni alternative che, nel realizzare la spending review, individuino immobili
idonei a garantire la importante funzione giurisdizionale svolta dalle Commissioni Tributarie
ed il pieno rispetto del diritto di difesa dei contribuenti costituzionalmente tutelato”.
Anche il Garante del Contribuente della Sicilia, Dr. Salvatore Forastieri, con una nota inviata
al Ministero, ha rilevato che i locali individuati, sia per loro ubicazione che per altre ragioni
di natura logistica, risultano assolutamente inadeguati e possono creare un grave
pregiudizio al diritto di difesa delle parti del processo tributario.