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Da una scrupolosa analisi sull’occupazione effettuata per conto della Segreteria Nazionale della FABI emerge che dal 2012 al 2018 nel settore creditizio sono stati creati 20.285 posti di lavoro e sono stati assunti giovani inferiori ai 35 anni.

Ciò ha compensato in parte il ridimensionamento degli organici dovuti a pensionamenti anticipati e all’utilizzo del Fondo Esuberi ABI creato grazie ai sacrifici economici  dei lavoratori del settore.

Dalla ricerca della FABI emerge che i  posti di lavoro sono stati concentrati sicuramente e prevalentemente nelle Regioni più ricche del paese ed in particolare al Nord e in minima parte al centro Italia.

Al Sud  e in Sicilia solo qualche mosca bianca che quantificata forse arriva all’0,01%.

“Ricordiamo che in Sicilia, – spiega Carmelo Raffa Coordinatore  FABI Sicilia  – con  la scomparsa a fine anni ’90 di Sicilcassa, Banco di Sicilia e di tante Aziende assorbite dai colossi del Nord sono stati falcidiati oltre 15 mila posti di lavoro ed i Gruppi bancari continuano attraverso gli esodi  e la chiusura  degli sportelli a ridimensionare sempre più i propri organici in questa triste isola”.

“Come FABI Sicilia – conclude il sindacalista –  lanciamo un appello ai Grandi Gruppi, a cominciare da Intesa San Paolo e Unicredit, affinché invertano la rotta e diano un forte segnale in direzione di nuova occupazione in Sicilia”.

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