Anniversario della strage di Capaci: la visita ai Giardini della Memoria di scolaresche e autorità

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Nei giorni scorsi abbiamo intervistato la palermitana Maricetta Tirrito, autrice di diversi libri su politica e mafia. Lei ha lavorato con il capo del pull del maxi processo di Falcone e Borsellino e il 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone con la sua compagna Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, si è recata al fianco del ministro Salvini presso i Giardini della Memoria di Capaci.
Maricetta Tirrito, al fianco di Salvini il 23 maggio presso i Giardini della Memoria ci ha parlato del suo impegno contro la mafia: palermitana autrice di diversi libri su politica e mafia ha iniziato a far parlare di se giovanissima prima per la sua stretta collaborazione con il capo del pull del Maxi Processo di Falcone e Borsellino, per la collaborazione con il giudice Antonino Caponnetto  che scrisse anche la prefazione di un suo libro poi per la sua vicinanza a Leoluca Orlando. Fondatrice dei comitati antimafia negli anni novanta finì accusata di  essersi inventata attentati nei propri confronti fu poi riabilitata da un pentito che citò il caso della Tirrito per spiegare che “la Mafia non  uccideva più nell’epoca post stragi  ma cominciava invece ad utilizzare la tecnica della Mascariata” cioè rendeva non credibili i soggetti per lei pericolosi. La Tirrito si legge infatti  sulla seconda sentenza di proscioglimento a suo carico, “aveva collaborato attraverso il suo comitato a diverse ed importanti operazioni di servizio con la caserma dei carabinieri di Misilmeri  il paese delle coppole a 15 km da Palermo”. La giovane all’epoca appena ventenne fu fonte di duri colpi alle cosche di belmonte mezzagno con arresti, sequestri di arsenali e materiale bellico nonché del covo ove fino a poco prima si trovava il latitante Spera “il Pollo allo spiedo che avrebbe dovuto sfamarlo era ancora caldo” continua la sentenza.  Oggi la dottoressa Tirrito è  portavoce degli imprenditori antiraket e gira nelle scuole a raccontare la sua storia in tutta Italia. Insomma una che la mafia la ha combattuta davvero. Da anni è vicina alla lega e si fa fotografare spesso agli eventi di Salvini e anche in questa occasione ha camminato al fianco del ministro. Sarà prossima a un incarico politico in terra natia? Una legittimazione per la Tirrito? Un Gesto di comunanza e solidarietà non solito in per il ministro Salvini in visita istituzionale? La Tirrito non ci fornisce chiarimenti in merito e quindi non ci resta che ringraziarla per il suo impegno contro la mafia e la sua presenza ad un evento tanto importante, perché il 23 maggio 1992 resti per sempre nella memoria di tutti.