Gabbie Dorate | Micaela Legnaioli

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Sabato 26 ottobre 2019 ore 18.00, Beliving, Corso Vittorio Emanuele II, 261, Roma

Le “Gabbie Dorate” ossia i lacci e i vincoli mentali che ci bloccano e ci limitano nelle relazioni con gli altri per il timore di essere feriti. Le differenti paure creano delle difese oggetto dell’interpretazione, in questa nuovo ciclo di opere, dall’artista  Micaela Legnaioli. Come in un viaggio sempre più in profondità, all’interno del sé, l’artista Legnaioli dotata di una grande sensibilità e di un livello artistico molto alto, analizza le nostre paure e le gabbie di difesa, nel loro aspetto visuale con esiti raffinatissimi.

Le Gabbie Dorate non sono altro che effimere difese che danno una parvenza di protezione, ma che ben presto si trasformano in gabbie costrittive che soffocano l’individuo, ne restringono la libertà espressiva e poter amare ed essere amati; esistono delle vie di uscita che possono essere intraprese per liberarsi di questi vincoli. L’artista propone una lettura visiva-soggettiva dopo una approfondita riflessione psicologica su questi temi.

Le sue sculture hanno una duplice lettura: ad una prima lettura si apprezza la gabbia-involucro che imprigiona e che è dipinta con differenti e preziosi colori metallici; in una successiva lettura ad essere oggetto di attenzione è l’involucro interno che è bianco e lucido ad indicarne così la sua indubbia “purezza”. Al centro di questo involucro, come un prezioso gioiello, c’è  un oggetto più grezzo e sempre differente in ogni scultura: è il nostro Io che è il più vero e intimo. Esistono delle vie di uscita  per le nostre paure, quelle che sono le nostre gabbie possono essere aperte solo da chi sentiamo affine e ci mostra empatia, amore ed affetto. Le sculture della Legnaioli sono create usando il gesso, il colore acrilico, la resina e la vernice per le dorature.

In questa serie c’è un collegamento visivo con la serie delle opere incise e su metallo che riporta le tracce delle esperienze che si sono presentate nella vita di donne e uomini che hanno lasciato un segno nel mondo sui metalli, e si può pensare una sorta di continuazione nella poetica di “Foglie nel vento” ossia della consapevolezza del dato casuale e involontario nello stare fisicamente in un posto piuttosto che in un altro e nell’avere accanto persone/foglie piuttosto che altre, è uno sguardo al destino e al caso per indagare il percorso esistenziale di ognuno.

BIO

Micaela Legnaioli è nata a New Delhi (India) nel ‘70, ha vissuto in vari paesi europei e sudamericani fino a quando ha deciso di fermarsi a Roma. Fin dai primi tempi ha manifestato una particolare sensibilità verso le arti figurative. Ha iniziato con l’attività di pittura decorativa, in seguito di creazione di gioielli con pietre semipreziose e fili di metallo, nei cantieri di ristrutturazione è nata l’idea del recupero dei materiali di scarto che ha iniziato ad inserire nelle sue opere. L’attenzione verso le persone è stata la naturale evoluzione determinata dall’esperienza di vita dell’artista, un interesse suscitato dalla conoscenza di culture ed individui diversi. Unendo l’esperienza della decorazione e della pittura con la modellazione dei volumi Micaela persegue nel suo lavoro lo studio degli individui con le declinazioni dell’anima e dei sentimenti, cercando di scavare ed estrapolare le varie sfaccettature delle vite e di manifestare in forma visiva le emozioni delle persone.

Didascalie immagini:

Micaela Legnaioli, L’attesa – 2019 – 60x30x15 cm

L’attesa che blocca in uno stato di congelamento delle azioni nella speranza di poter reagire.

Micaela Legnaioli, L’apparenza – 2019 – 22cm diametro (immagini 1 e 2)

La costruzione di un immagine di sé per non mostrare il vero io.

Micaela Legnaioli, Le regole – 2019 – 23x22x20 cm

I vincoli che ci mettiamo per condurre un esistenza conforme alle aspettative della società.

Micaela Legnaioli, L’Ostililità – 2019 – 32 cm dia

Sentimento o comportamento malevolo verso una persona o il resto del mondo, sia come l’azione di offesa o di difesa.

Micaela Legnaioli, L’Isolamento – 2019 – 23 cm h e 23 cm dia

Esclusione degli altri innalzando una separazione peri preservare un’immagine di sé integra, ideale non sfiorata dal confronto

 

 

Dal 20 al 31 ottobre 2019

c/o Beliving, Corso Vittorio Emanuele II, 261, Roma

Ingresso libero