“Falcone e Borsellino messi in croce”: lo sfogo di Tirrito

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“Due manifesti, uno accanto all’altro, che raffigurano i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in croce, sono spuntati stamattina su un muro non distante da piazza Pretoria la sede del consiglio comunale, in salita Santa Caterina a Palermo. In alto nelle due croci c’è scritto San Giovanni Martire e San Paolo Martire. I manifesti portano la firma Al Fayeth. Non si sa chi sia l’autore dei manifesti e chi li abbia attaccati al muro. Ma il loro significato è chiaro, di nuovo ammazzati e stavolta anziché deflagrati sono messi in croce”: questo il duro ed amaro il post di Maricetta Tirrito, presidente del laboratorio “Una Donna” e portavoce del Comitato antiraket Cosia. “Chiaro riferimento alla distruzione del loro lavoro operata sistematicamente negli ultimi tempi – continua – e da più fronti. Quasi uno spalleggiamento all’affarismo mafioso che cresce e si rinforza. Arrivano quasi in successione, come in un Tam Tam, una serie di “dictat” sconvolgenti che arriva alle associazioni antimafia con la forza di un pugno allo stomaco”.
“La Consulta che dice no all’Ergastolo Ostativo – conclude -richiamando all’umanità (che non riesco a vedere pensando a un porco mafioso). E i giudici di appello di Bologna che sanciscono che il metodo mafioso su Roma non è Mafia. Siamo delusi, schifati, amareggiati e feriti. Pensando a Falcone ed a Borsellino  mi viene da dire: li avete messi in croce!”