IL MURO INFRANTO di Anna Di Benedetto Pace

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“Il muro infranto” di Anna Di Benedetto Pace, a cura di Sabrina Consolini

Una mostra fotografica per i trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino

Gli scatti della fotoreporter italiana inviata a Berlino nell’89

 

COMUNICATO-INVITO STAMPA

Vernissage

Giovedì 7 novembre 2019

ore 18.00

Sala da Feltre-Open ART

Via Benedetto Musolino, 7 (Orti di Trastevere)

 

 

A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino Sala da Feltre-Open ART di Roma, ricorda quell’importante momento storico, con una Mostra Fotografica di Anna Di Benedetto Pace dal titolo “Il Muro Infranto” a cura di Sabrina Consolini. La mostra -ad ingresso gratuito- presenta gli scatti più significativi delle circa 300 fotografie fatte dall’allora giovanissima fotoreporter nella notte del 9 Novembre 1989 quando il Muro di Berlino venne abbattuto. Oltre 30 grandi pannelli fotografici -accuratamente selezionati- degli eventi e degli stati d’animo dei berlinesi durante la fine di quell’odiato muro furono così immortalate quella notte dallo sguardo di Anna allora giovane giornalista e fotoreporter che era stata incaricata -da alcuni periodici italiani- di svolgere un reportage sullo stato di quella città, divisa nell’indugio sull’annunciata caduta del Muro più triste della storia.

Quando Anna arriva nel novembre del 1989 a Berlino c’era un’atmosfera sospesa, un’attesa di quelle che creano uno stato d’animo dai forti contrasti. Erich Honecker, leader del partito comunista della Germania est, si era dimesso, e l’intero blocco sovietico vacillava. Anna Di Benedetto Pace si avventura tra le due città a coglierne gli umori, le aspettative.  Nei giorni precedenti la caduta, attorno al Muro cominciavano a radunarsi numerose persone, a Ovest con grande disinvoltura, a Est con timore e soprattutto con incredulità. Dopo una serie di proteste spontanee dei cittadini di Berlino, il governo della DDR fece un annuncio improvviso: si poteva di nuovo viaggiare liberamente verso la Germania ovest. Il 9 novembre del 1989 i berlinesi accorsero armati di piccone per demolire una volta per tutte l’odiato muro, il cui crollo fu universalmente interpretato come un segno del fatto che la divisione in due blocchi dell’Europa stava definitivamente finendo.  Anna, che presto diventerà una delle più prestigiose firme degli inviati della cultura della RAI, è lì per raccontare la storia di ciò che stava accadendo e i volti dei due popoli divisi, le loro perplessità, le paure e gli stupori.

Nascono così queste storiche fotografie che oggi, a distanza di trenta anni, è possibile guardare con l’attenzione di chi vuole andare fino in fondo nei tormenti dell’animo umano. Sono foto su pellicola studiate scatto dopo scatto, con la sua macchina fotografica Nikon F3, senza l’opportunità delle tecniche di fotoritocco possibili oggi. Un click e l’istante è quello, immodificabile, con tutto il suo fascino e la sua intensità. Emergono da una parte i colori stridenti di una città proiettata su un futuro tutto di cultura occidentale, dall’altra il grigio della malinconia di un popolo che sembrava essere prigioniero. Il muro-gabbia che era stato imposto e costruito nel 1961 per ragioni politiche crolla in una gelida notte quella del 9 novembre del 1989. Anna era lì, insieme ad una collega della Rai Maria Gabriella Susanna (autrice del catalogo della mostra) e mentre osservavano quanto stava accadendo intorno a loro, fotografava i volti delle persone accorse. La gente diventò, nel giro di poche ore, una folla straripante che premeva a Ovest con rabbia, a Est con disperazione. È stata la notte più lunga della storia di Berlino, tante e forti le emozioni che si sono succedute: dall’incredulità, alle lacrime di gioia di poter riabbracciare i propri familiari e ricominciare una nuova vita. La fine di un’epoca, che aveva diviso affetti e sentimenti era giunta al suo epilogo e si disgregava sotto i colpi di piccone dei tanti giovani provenienti da ogni angolo del mondo. Ognuno portava a casa un frammento di quel muro, pezzi di murales, o dei graffiti con le poesie, di disegni pop, e le dichiarazioni d’amore, ma anche parole oscene contro le autorità del tempo: segni che avevano costituito “il dialogo muto” tra i tedeschi di Berlino Ovest e quelli di Berlino Est. Lo  Schandmauer “Il Muro della Vergogna” come lo definirono i berlinesi crollava vittima delle sue stesse contraddizioni e la città, con le sue vicissitudini umane e politiche, ritrovò la sua identità e la libertà.

 

Dall’8 novembre fino al 15 Gennaio 2020

Sala Da Feltre-Open ART, via Benedetto Musolino, 7 (Orti di Trastevere) Roma

Aperture straordinarie 9 e 10 Novembre 2019 orario continuato 9.00-18.00.

(ingresso libero)

Giorni e orari: lun. al gio. 9-13/14-17 venerdì 9-13/14-16

festivi e prefestivi su appuntamento per info: tel. 06.585205274

Catalogo: Gangemi ed.

Info e Ufficio Stampa:

Sabrina Consolini, Organizzazione e Comunicazione Eventi Sala da Feltre

Tel. 06.585205251 – cell. 348.7084655  e-mail: s.consolini@saleconvegniroma.it; www.saladafeltre.it

Anna Di Benedetto Pace

Anna Di Benedetto Pace giornalista, inviata speciale della Rai per la cultura, ha iniziato il suo percorso di approfondimento sulla realtà diversi anni fa, dedicandosi alla fotografia e alla pittura. Da giovanissima, partecipa alla Biennale dei giovani di Barcellona, a Torino Fotografia nel 1989, a diverse collettive tra cui quella dedicata ai giovani artisti nell’area mediterranea “Vetrina” al Parterre di Firenze nel 1986.    Da sempre coltiva una passione straordinaria per la fotografia, quella documentativa fatta di storie dell’umanità: i volti e gli stati d’animo nell’esodo di Berlino Est all’indomani dell’apertura del “muro”, i gesti, la generosità e l’attesa della gente di Berlino Ovest. La Fotografia di Ricerca diventa una sua peculiarità con l’analisi d’introspezione dentro gli elementi della natura come l’acqua, il fuoco, la terra, l’aria. Si perde nei segni che la natura offre e restituisce immagini a metà tra il sogno e la realtà.   Diverse le mostre personali: espone immagini di ricerca dedicate alla luce e all’acqua a Venezia nello Spazio dedicato agli Eventi in città in occasione della Biennale, nella libreria Mondadori di Piazza San Marco.  Con “Contatti “una serie di opere su tela con pittura ad olio ed acrilico, espone al Frontone di Talamone ad Orbetello.   A Roma al DART nel Chiostro del Bramante, dedicato all’arte contemporanea e alle avanguardie presenta prima, una rassegna di immagini dedicate ai Campioni di diverse discipline sportive ed in seguito con “H2O”, una serie di immagini di ricerca dedicate all’acqua e alla luce.    Realizza anche diversi video: “Emozioni sommerse” per la seconda edizione dell’Agrifilm festival, “Pubblicità” per l’Estate Romana, “la Luce ed il Buio” alla rassegna dei cortometraggi di Bellaria Igea Marina. Dona alcune opere in occasione di iniziative di beneficenza come nel 2010 alla casa d’aste Babuino di Roma.

La sua laurea in Sociologia con una specifica competenza in mass- media, conseguita presso l’Università la “Sapienza “di Roma, la porta ad entrare nel mondo del giornalismo, prima di essere assunta in Rai, collabora con diversi quotidiani e periodici tra cui: Espresso, Cosmopolitan, Il Sabato, Tempo Illustrato, Noi Donne, La Repubblica. Partecipa con la Treccani ad un nuovo progetto editoriale “Cromaki”. In Rai come inviata speciale realizza reportage e cura lo spazio culturale di vari programmi di Rai International.  Realizza format di rubriche come ad esempio “Lo Specchio dell’Arte” in onda su Rainews 24 e su Raitre. Cura per circa dieci anni lo spazio “Angoli d’Europa” in onda tutte le domeniche su Raitre: storie, aneddoti, mostre, luoghi e angoli di territorio europei di interesse  culturale raccontati anche con dirette tv e servizi giornalistici come dagli USA al  Newseum di Washington per una esposizione dedicata alla Caduta del Muro di Berlino.

Inviata di Rainews24, realizza vari reportage e approfondimenti giornalistici tv come la rubrica di cultura “Racconto Italiano”; conduce dalla Studio Virtuale del Centro di produzione di Via Teulada quattro puntate di un’ora ciascuna dedicate al Giubileo del 2000 con particolare attenzione al “Cammino Medievale” dal punto di vista storico e culturale.  Diversi i reportage su artisti contemporanei con le interviste, tra gli altri, a Botero, Igor Mitoraj e Plessi.                                                                                                                     Il Video di approfondimento sul “Restauro della Medusa del Bernini”, una collaborazione Rai / Musei Capitolini, è eccezionalmente richiesto dal   Capital Museum di Pechino ed inserito nella Missione italiana in Cina con la proiezione all’interno del Museo.                                                                                                               La sua inchiesta televisiva “I cantieri della Serenissima” vince nel 2004, un premio presso il “Palazzo Venezia Film Festival”, rassegna internazionale intitolata ai video d’arte.  Il suo Doc Televisivo di mezzora in onda su Raitre, dedicato ad una straordinaria figura dell’universo femminile del Trecento, Santa Caterina da Siena, dal titolo “Io Catharina” riscuote un grande successo di ascolti e di critica.                                        Diversi i riconoscimenti, tra i più significativi:

Personalità Europea dell’anno 2012 consegnato nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma

Premio dedicato giornalismo culturale” Ischia and Friends” nel 2013.

Doc Film Festival di Palazzo Venezia.

Personalità Europea 2015 per il suo spazio tv dedicato alla cultura “Angoli d’Europa”.

Tra le pubblicazioni:

“I Grandi Fotografi” edito da Il Progetto

“H2O la Luce incontra l’acqua” edito da Mazzotta Editore Milano

“Il Tempio come messaggio “edito dalla Libreria editrice Vaticana

“Il Muro Infranto” edito da Gangemi editore