PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CINQUANTADUE SETTIMANE E FRAMMENTI DELL’ANIMA” DI CHIARA BENTIVEGNA

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Venerdì 22 novembre 2019 alle ore 18:00 presso la libreria RED la Feltrinelli di via Tornacelli 26 a Roma, si terrà la presentazione del libro dal titolo “Cinquantadue settimane e frammenti dell’anima” della scrittrice siciliana Chiara Bentivegna, edito da Kimerik editore, del quale l’autrice dice: «Il libro è dedicato “A tutti coloro che amano”. È la storia di un amore scandita dalle settimane di un intero anno. La raccolta è composta di 52 haiku – poco ortodossi – e 22 componimenti aventi lo stesso metro (5/7/5) che costituiscono una silloge. L’haiku ha la pretesa di dire in maniera da unire suono, colore e anima, l’universale e insieme il transeunte in modo semplice ma evocativo. È per tutti. Le 52 settimane di un anno, che ha inizio in piena estate, scandiscono la storia sentimentale che si snoda nella silloge complementare Frammenti dell’anima – dove il numero dell’utopia, 11, è moltiplicato per due. Un confronto fra due mondi e due modi di sentire che si esplica anche nel diverso modo di intendere, nelle due parti, il componimento poetico, sebbene identica sia la forma metrica.»

 

Alla presentazione parteciperanno i noti attori di teatro Emanuela Trovato (esperta del metodo Linklater) e Giovanni Carta che leggeranno alcuni degli Haiku della raccolta “Cinquantadue settimane e frammenti dell’anima”, a proposito dei quali l’autrice ci dice: «Gli haiku sono una forma di poesia che nasce in Giappone, probabilmente nel Diciassettesimo secolo, formati da tre versi costituiti in totale da 17 more – e non sillabe – secondo lo schema 5-7-5. Una mora, nella metrica classica, era una unità di misura di durata simile alla sillaba. Sono componimenti che esprimono l’armonia/disarmonia con la natura e attraverso essa dicono di chi scrive. Per questo spesso dell’haiku è da cogliere in non detto. L’haiku è stato amato da alcuni dei più grandi scrittori del Novecento, da Rainer Maria Rikle a Paul Eluard, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Negli haiku ha più peso il non detto, che è comunque espresso, rispetto a quello che viene detto. Sono componimenti molto codificati, all’interno una parola che potremmo definire chiave, il kigo, dà precisa indicazione delle stagioni e del momento – anche se io non obbedisco molto al codice e utilizzo poco correttamente il kigo, aggiungendo spesso anche la punteggiatura. Sono stati definiti componimenti dell’anima. Forse è per questo che mi sono avvicinata all’haiku dopo aver letto Ungaretti. La metrica antica e i frammenti dei lirici greci mi hanno fatto decidere di dedicarmi da occidentale a questo metro orientale per ritrovare la mia parte di anima.»

A conclusione dell’evento l’autrice offrirà agli ospiti un aperitivo presso il Bistrot Libreria RED la Feltrinelli.

RED la Feltrinelli

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Chiara Bentivegna

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Casa Editrice Kimerik

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