GRANDE SUCCESSO A ROMA DI “MARITO SERIALE” DI ANNA NOVIKOVA | INTERPRETAZIONE E LETTURA DEI GRANDI ATTORI NATALIA SIMONOVA E VINCENZO BOCCIARELLI

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Questo Natale ci ha portato un regalo frizzante, pieno di allegria e risate – il nuovo libro di una promittente autrice russa con il cuore italiano, Anna Novikova. Si tratta del “Marito Seriale”, la sceneggiatura teatrale che Graus editore ha deciso di pubblicare, la quale racconta la storia di un fotografo di mezz’età, Vittorio Vatturello, che si sposa nella stessa maniera compulsiva in cui un serial killer cerca le sue nuove vittime. Dopo cinque matrimoni e altrettanti divorzi Vittorio si ritrova a casa della madre, la noiosamente esuberante ma sempre tagliente Donna Francesca. Secondo il protagonista è proprio per questo che gli uomini si sposano: “per avere una via di scampo dalla propria madre”. A Vittorio viene facile praticare questa tecnica di fuga: sebbene non sia bello, né dotato di un fascino particolare, egli ha un segreto per conquistare qualsiasi donna, che è stato svelato al pubblico proprio durante la serata.

 

 

L’opera è stata presentata dal drammaturgo Rocco Familiari, dalla giornalista e attrice Olga Bisera, nonché dal professor Gianfranco Bartalotta, i quali hanno messo in luce l’assoluta creatività e originalità dell’opera. Fra le altre cose, tali illustri personalità del mondo dello spettacolo e della accademia, hanno sottolineato come il protagonista, un Don Giovanni russo-partenopeo, sia riuscito persino a superare la figura letteraria tradizionale: perché Vittorio non si limita a sedurre le sue conquiste, ma – con la massima ingenuità del mondo – le porta sull’altare. A sua volta l’autrice, passando ad un piano più emotivo, ha raccontato di come il testo sia il frutto della trasformazione del suo dolore esistenziale, a riprova del fatto che il sorriso può curare ogni male.

Gli autorevoli interventi di cui sopra sono stati inframezzati dalla lettura affidata a due fra i migliori attori della realtà teatrale contemporanea, quali Vincenzo Bocciarelli e Natalia Simonova che lavorano ormai da anni in teatro, cinema e televisione nazionale ed internazionale.

E così la stessa serata si è svolta secondo un ritmo che non tollera eccessi, ma che – come la città di Napoli in cui l’opera è ambientata – diventa nei suoi momenti più felici un palco scenico a cielo aperto. Ma il testo ha espresso una tale forza da trasformare un reading tradizionale in una prima ed esplosiva rappresentazione, che attende solo una sua più strutturata ed inevitabile messa in scena.