Aurora D’Errico, scrittrice e avvocato, ci presenta il suo ultimo libro “Il castello delle rose” | INTERVISTA

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«L’arte e la poesia sono solo due strade possibili verso un unico obiettivo: il nostro legame alla vita. La forza e il coraggio che i nostri interrogativi per quanto angoscianti, possono darci, sono l’essenza dell’anima, della passione e dell’amore. Non smettere mai di sognare e, soprattutto, di amare, perché l’amore è vita!»

di Andrea Giostra

Ciao Aurora, benvenuta e grazie per avere accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori?

Ciao, Andrea, grazie a te per il tempo che mi stai dedicando. Per entrare subito in argomento con quello che ho pubblicato recentemente, mi considero un po’ come la principessa della mia favola “Il Castello delle rose”, che non a caso, porta il mio nome. Una principessa che vive in un mondo fuori dalla realtà quotidiana, un mondo, appunto fatto di sogni e fantasie.

Pochi giorni fa hai pubblicato il tuo ultimo libro, “Il castello delle rose” edito da Arba Fenice editore. Ci racconti come nasce questo libro e di cosa narra? Cosa dovranno aspettarsi i lettori e quale il messaggio che vuoi lanciare loro?

È la storia di un bel principe Ahmed che per anni viaggia in ogni posto e luogo della Terra, alla ricerca di una fanciulla da amare, una fanciulla che abbia un dono molto raro, la bontà del suo cuore. Ho creato questa storia d’amore proprio per lanciare un messaggio importante a tutte le nuove generazioni, ovvero che il bene avrà sempre la vittoria sul male, sulla malvagità, sulla cattiveria. E, soprattutto, per regalare un sorriso a tutti quei bambini che soffrono ogni giorno e lottano per la loro sopravvivenza. Infatti, parte del ricavato, andrà in favore dell’Associazione Italiana Studio Osteosarcoma (A.I.SO.S) che si occupa della diagnosi, terapia e cura contro una delle forme tumorali più aggressive che colpisce per lo più i bambini in tenera età.

Hai in programma degli appuntamenti pubblici dove presenterai il tuo nuovo libro? Se sì, li vuole elencare ai nostri lettori perché possano venire a trovarti?

Sto cercando di organizzare alcuni eventi che mi vedranno in giro un po’ per tutta l’Italia, ma non ho ancora date certe per il momento.

Ci parli delle tue precedenti opere e pubblicazioni? Quali sono, qual è stata l’ispirazione che li ha generati, quale messaggio che vuoi lanciare a chi li leggerà?

Anche se da piccola mi dilettavo a scrivere poesie e racconti, in realtà non ho più scritto niente per anni, essendo impegnata nei miei studi universitari e corsi vari. Poi, circa tre anni fa ho rispolverato la “mia vecchia amica penna” e ho iniziato di nuovo a scrivere. Infatti, oggi sono arrivata alla mia quinta pubblicazione. Nel 2016 è stato pubblicato il mio primo libro dal titolo Amore, Adulterio e Separazione, una sorta di saggio sull’amore, sui differenti modi di amare tra l’uomo e la donna, del perché ci si innamora, quali sono i motivi che spingono all’adulterio e, soprattutto, come affrontare l’iter spinoso della separazione. Il libro rappresenta un compendio di riflessioni, non solo giuridiche, che si pone come una sorta di guida al tortuoso percorso matrimoniale, offrendo alcuni consigli preziosi. Nel 2017, è stata la volta di OBSESSION DEVIL, il mio primo romanzo rosa/thriller. Narra la storia d’ amore tra la protagonista, Ambra, una giovane donna avvocato e criminologa e Andrè, un suo affascinante collega, il quale finirà per sposare un’altra donna con la quale era già fidanzato, all’insaputa di Ambra. I due ex fidanzati, si ritroveranno dopo ben diciassette anni in un’altra città della Bretagna, questa volta a Brest e lì, scoppierà di nuovo quella scintilla d’amore che li aveva uniti tanti anni prima. La loro storia d’amore sarà caratterizzata anche da una serie di scomparse e omicidi che saranno seguite direttamente dalla protagonista Ambra, al fianco del commissario di Quimper, Nicolas Lambert. Il tutto con un finale inaspettato e sconvolgente. Sempre nel 2017, è stata pubblicata la mia prima raccolta di poesie dal titolo MIELE, ZENZERO E POESIA, quasi tutte dedicate all’amore, quel sentimento così importante che dà colore alla vita. L’intera raccolta è anche intervallata da alcune mie citazioni, alcune dolci come il miele ed altre più speziate come lo zenzero, il tutto, in una totale immersione d’amore. Nel 2018, invece, è stata la volta di SENTIERI VIRTUALI, un altro romanzo che narra la storia di Anna, una tranquilla segretaria di uno studio medico che, a seguito del suo fallimento matrimoniale, si lascia convincere dalla sua più cara amica ad iscriversi su Facebook per uscire dal suo mondo di clausura e conoscere nuovi amici. Infatti, proprio sul social, conoscerà diversi personaggi, da cui trarrà esperienze di vita e, tra questi, incontrerà anche Khalid, un giovane ragazzo yemenita che deciderà di aiutare a fuggire dal suo Paese, in preda alla più crudele guerra, assieme alla sua famiglia. E tutto ciò, determinerà una trasformazione della sua persona e lo sconvolgimento della sua vita che avranno ripercussioni fino a quel momento del tutto inimmaginabili. Infine, pochi giorni fa, è stata pubblicata IL CASTELLO DELLE ROSE, la mia prima favola, i cui disegni sono stati realizzati tutti a colori dalla bravissima Carlà Tomatis, nota con il nome di Carlà Artista. Sono tutti libri che pur avendo trattato argomenti diversi, hanno in comune il tema dell’amore.

Una domanda difficile Aurora: perché i nostri lettori dovrebbero comprare “Il castello delle rose” e gli altri tuoi libri? Prova a incuriosirli perché vadano in libreria a comprarne alcuni.

Molto probabilmente perché con i miei scritti, si impara a sognare e a “fuggire” a volte da una realtà difficile, triste, come quella che stiamo vivendo in questi anni. Infatti, nonostante il nostro continuo progredire in campo tecnologico, continuiamo ad assistere a guerre, stragi di vittime innocenti, distruzioni di villaggi, incendi, uccisioni di animali e tutto questo, è spaventoso!

Nel gigantesco frontale del Teatro Massimo di Palermo c’è una grande scritta, voluta dall’allora potente Ministro di Grazia e Giustizia Camillo Finocchiaro Aprile del Regno di Vittorio Emanuele II di Savoia, che recita così: «L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire». Tu cosa ne pensi di questa frase? Davvero l’arte e la bellezza servono a qualcosa in questa nostra società contemporanea tecnologica e social? E se sì, a cosa serve oggi l’arte secondo te?

Nonostante ci sia ancora molta incertezza sull’autore della frase, credo che chiunque l’abbia scritta, doveva essere un profondo conoscitore sulla natura e scopi dell’arte e, sicuramente, il Teatro Massimo di Palermo è stato costruito secondo i canoni di bellezza neoclassica. Non vi è alcun dubbio che il piacere e la conoscenza siano il sale della vita ma, è del tutto inutile se tutto ciò, non viene assoggettato al progredire di un popolo. Per questo, risponderò con una delle mie citazioni: «L’arte e la poesia sono solo due strade possibili verso un unico obiettivo: il nostro legame alla vita. La forza e il coraggio che i nostri interrogativi per quanto angoscianti, possono darci, sono l’essenza dell’anima, della passione e dell’amore. Non smettere mai di sognare e, soprattutto, di amare, perché l’amore è vita!».

Quando parliamo di bellezza, siamo così sicuri che quello che noi intendiamo per bellezza sia lo stesso, per esempio, per i Millennial, per gli adolescenti nati nel Ventunesimo secolo? E se questi canoni non sono uguali tra loro, quando parliamo di bellezza che salverà il mondo, a quale bellezza ci riferiamo?

Mi dispiace, Andrea ma purtroppo i nostri canoni di bellezza sono completamente diversi dai canoni secondo le nuove generazioni. E, senza andare troppo lontano, vorrei rispondere con una mia domanda: “Che tipo di bellezza è andare in giro con i pantaloni strappati e completamente scoloriti?” Se è questo il nuovo concetto di bellezza, allora penso che il nostro futuro sia veramente a rischio!

Esiste oggi secondo te una disciplina che educa alla bellezza? La cosiddetta estetica della cultura dell’antica Grecia e della filosofia speculativa di fine Ottocento inizi Novecento?

Penso proprio di sì. Il nostro pianeta è una vasta opera d’arte, un concentrato di bellezza. Sarebbe sufficiente ammirare tutto quello che l’uomo è riuscito a creare con la propria intelligenza e genialità. Ogni opera è rappresentativa del vero concetto di bellezza.

Quali sono i tuoi prossimi progetti e i tuoi prossimi appuntamenti che vuoi condividere con i nostri lettori?

Ho da poco terminato il mio sesto libro, un romanzo molto particolare, di cui, ovviamente per ragioni editoriali non posso rivelare ancora nulla e che sarà pubblicato a breve. Inoltre sto scrivendo la mia seconda raccolta di poesie e ho già iniziato il mio prossimo romanzo che mi vedrà impegnata per i prossimi mesi.

Dove potremo seguirti e come vuoi concludere questa chiacchierata?

Ho una pagina su Facebook e una su Instagram dove i miei lettori mi seguono già e poi c’è Google, dove si possono trovare tutte le notizie riguardanti i miei libri e quello che faccio, dai miei convegni sul bullismo, la violenza sessuale, lo stalking, oltre alle varie interviste televisive e giornalistiche in quanto è tutto pubblico. Carissimo, Andrea, concluderò la tua bellissima intervista con il mio solito appello, ovvero quello di leggere, documentarsi, istruirsi, perché solo con la cultura possiamo arginare e combattere quel fenomeno obsoleto che, purtroppo, è ancora diffuso in vasta gamma tra la nostra società: l’ignoranza. In passato è stato a causa proprio dell’ignoranza che molti Stati hanno dominato e finito per distruggere alcune civiltà. Infatti, un tempo, era assolutamente proibito alle masse studiare, conoscere, sapere. La conoscenza ha sempre terrorizzato i “potenti” che hanno padroneggiato sui più deboli, fino a quando la cultura non ha iniziato a diffondersi. In quel preciso istante, è venuto meno anche il predominio sul popolo. Purtroppo, negli ultimi tempi, il fenomeno dell’ignoranza si sta nuovamente ripetendo e, questo, sta avendo delle ripercussioni gravissime sul nostro pianeta. Ecco, perché rinnovo il mio appello a leggere e lo farò con una delle mie citazioni: “La cultura, un bene prezioso dell’umanità, perché quanto più un uomo conosce, tanto più sarà libero di esistere.” Grazie ancora, Andrea. Un caro saluto a te e al tuo numeroso pubblico.

Aurora D’Errico

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ArabaFenice editore

http://www.arabafenicelibri.it/scheda-libro/aurora-derrico/il-castello-delle-rose-9788866176589-643899.html

 

Andrea Giostra

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