Coronavirus creato in “laboratorio bio-chimico” di Wuhan?

0
978
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Per alcuni scienziati il virus del coronavirus è uscito da un laboratorio vicino al mercato di Wuhan. Uno studio prodotto da alcuni scienziati della South China University getta nuove ombre sulle prime fasi di diffusione del coronavirus. Secondo fonti ufficiali, il virus sarebbe stato trasmesso all’uomo da pipistrelli contaminati venduti in un mercato del pesce di Wuhan. I biologi Botao Xiao e Lei Xiao, nel loro rapporto, hanno invece scritto che il coronavirus avrebbe avuto origine in un laboratorio vicino al mercato della città epicentro dell’epidemia.

Gli scienziati hanno contestato la versione ufficiale secondo la quale l’agente patogeno si sarebbe trasmesso direttamente dai pipistrelli all’uomo in quanto la probabilità che questi animali potessero volare sopra il mercato era “molto bassa”. Inoltre, come risulta dalle testimonianze, il pipistrello non sarebbe un cibo venduto in città e in particolare in quel mercato.

Così i ricercatori hanno analizzato l’area circostante al mercato e hanno identificato due laboratori che conducono ricerche su pipistrelli e agenti patogeni. Il più vicino, il Wuhan Center for Disease Control and Prevention, si trova a soli 280 metri dal centro di diffusione del virus. In passato uno scienziato che lavora in quel laboratorio ha riferito di essere stato attaccato dagli stessi pipistrelli due volte e, conoscendo l’estremo pericolo della possibile infezione, si è messo in entrambe le occasioni in quarantena volontaria per 14 giorni. Secondo gli scienziati, dunque, “è plausibile che il virus sia trapelato dal laboratorio e abbia così contaminato i pazienti iniziali, anche se in studi futuri saranno necessarie solide prove”.

Ma non è finita qui, perché gli stessi studiosi della South China University hanno analizzato anche la possibilità che il coronavirus sia fuoriuscito da un secondo laboratorio, posto a 12 chilometri di distanza dall’ormai noto mercato del pesce di Wuhan. In un recente studio, si evidenziava come al suo interno gli scienziati stessero testando un particolare virus sui pipistrelli, partendo dalla primordiale Sars.

Già a fine gennaio il quotidiano italiano “Il mattino” aveva avanzato il sospetto che il nuovo coronavirus fosse stato creato in laboratorio dai cinesi: «Si tratta di un’ipotesi certamente azzardata, a cui sostegno non esistono prove tangibili, ma che raccoglie consensi in giro per il mondo. È il caso Dany Shoham, biologo ed ex ufficiale dell’intelligence militare israeliana, esperto di armi batteriologiche in Medio Oriente e Asia. In un’intervista al Washington Times, Shoham ha parlato dell’esistenza di un laboratorio a Wuhan dove il governo cinese starebbe portando avanti un programma segreto di sviluppo di armi chimiche.»

Fonte:

https://www.agenpress.it/2020/02/16/coronavirus-per-alcuni-scienziati-e-uscito-da-un-laboratorio-vicino-al-mercato-di-wuhan/

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/coronavirus_armi_biologiche_cina_laboratorio-5007121.html