Sotto questo cielo | Corona Virus 19

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di Meri Lolini

È questo che mi viene in mente in questi giorni segnati dall’epidemia del Corona Virus 19 detto anche COVID19. Siamo tutte persone che abitano il mondo, che pensiamo che vivere in posti anche lontani l’uno dall’altro e questa nostra convinzione è stata completamente sconfessata dalla rapidità con la quale questo virus sta viaggiando e ci sta attaccando a tutti, in ogni luogo dove possiamo essere. Siamo noi che lo facciamo viaggiare, è con noi che si muove e può passare da uno all’altro di noi attaccando la nostra salute e seminando anche la morte. Questo è l’argomento, che si è guadagnato gli ascolti più importanti delle nostre TV e la lettura più seguita dei nostri giornali e dei nostri dispositivi social. Il nostro sistema sanitario è messo a dura prova, sia per le strutture che per tutti gli operatori che lavorano e che collaborano sia nello studio che nella cura di questa emergenza sanitaria, che non ha una storia da seguire negli ultimi anni. La prima sensazione è stato lo smarrimento e poi attraverso l’approfondimento di studi scientifici e sanitari è stato possibile identificarlo con un tampone ed è stata indicata una tempistica di incubazione nell’essere umano, che è di quattordici giorni. Ci sono casi con presenza di sintomi come l’alterazione della temperatura corporea oppure la presenza di tosse e di raffreddore, ma allo stesso tempo ci sono casi assolutamente asintomatici. Le persone contagiate dalla Cina ai vari paesi europei ed ora che negli USA sono migliaia e le ricadute di questa epidemia sono veramente molteplici e toccano i tanti ed i vari aspetti della nostra vita sia di convivialità che economici. Questa situazione rischia di compromettere non solo la nostra salute, ma anche le nostre occupazioni e le nostre situazioni economiche. In Italia sono stati fatti il numero più alto di tamponi per valutare la presenza o meno di contagi e da tutte queste analisi e studi epidemiologici sono state redatte delle regole comportamentali da seguire per la sicurezza nostra e dei nostri simili. È assolutamente necessario non scambiare nessun tipo di saluto sia con la stretta di mano che tantomeno il classico bacetto. Dobbiamo lavare le mani con detergenti ed acqua con un tempo di almeno quaranta secondi e stare distanti l’uno dall’altro almeno un metro, nel caso di starnuti o colpi di tosse coprire il nostro naso e la nostra bocca con un fazzoletto oppure l’angolo del gomito. Dobbiamo tenere presente che visti i giorni di incubazione del contagio nessuno di noi può dirsi sano e non possibile fonte di trasmissione del virus ad un altro simile. Quindi è assolutamente necessario attenersi a quanto indicato dai vari atti normativi emanati in questi giorni dal nostro governo. Tutte le attività scolastiche ed universitarie sono sospese e sono in fase di allestimento delle lezioni online. In questa situazione è sconsigliato di intrattenersi in posti pubblici ed infatti sono stati chiusi i musei i teatri ed anche i cinema. Da due giorni è stato consigliato alla popolazione di rimanere a casa per evitare altre occasioni di contagio e questo messaggio è arrivato sia nelle TV che in rete da personaggi dello spettacolo che da virologi impegnati sul fronte della ricerca e dello studio di questo virus. In questi giorni i nostri ragazzi hanno le scuole chiuse e questo non deve essere scambiato per un periodo di vacanza e così andare a sciare oppure fuggire dalle zone “rosse” ed andare nelle case di villeggiatura al mare. Pensiamo a questo: “Dove porto il virus in questo viaggio?”. Non è prudente allentare l’attenzione perché questo comportamento potrebbe avere conseguenze sugli altri. Per queste motivazioni sono sospese le visite ai familiari presso le case di riposo ed alle carceri. Così da domenica sono iniziate delle rivolte dei detenuti che non accettano queste misure cautelative per arginare possibili condizioni di contagio. Le Borse di tutto il mondo stanno crollando con uno sperpero economico drammatico e lo SPREAD è in continua salita. Gli abitanti del mondo sono vittime di una catastrofe contagiosa in tutti i suoi aspetti. In questi giorni si sta facendo i tamponi alle persone guarite e questo servirà a comprendere quali anticorpi si sono sviluppati in questi casi e quindi andare con piccolissimi passi verso un vaccino, che sarà forse disponibile nei prossimi due anni. Non dobbiamo assolutamente avere comportamenti egoistici, che avrebbero conseguenze terribili nei confronti della nostra umanità. È doveroso attenerci a quanto viene deliberato con gli atti del governo. Il nostro sistema sanitario ha dimostrato e continua a dimostrare un grande impegno ed una preparazione eccellente. Il 2 febbraio 2020 all’Istituto Spallanzani di Roma il Corona Virus 19 è stato isolato ed è l’Italia che ha fatto questo per prima. I virus sono entità biologiche piuttosto semplici e si comportano come i parassiti. Questi hanno cioè bisogno di un altro organismo per moltiplicarsi e prosperare. Le modalità di sviluppo e di trasmissione dei virus variano molto a seconda delle specie, ma in linea di massima seguono questo schema: si intrufolano nelle cellule, ingannando le difese delle loro membrane, e successivamente iniettano il loro codice genetico per modificare il comportamento della cellula e sfruttarla per replicarsi. La presenza del virus innesca una risposta immunitaria da parte dell’organismo infettato, che di solito consente di eliminarlo. Il sistema immunitario serba poi memoria dell’incontro, in modo da impedire al virus di fare nuovamente danni; i vaccini consentono di acquisire questa memoria senza che ci si debba ammalare. Questa è la motivazione dell’eseguire i tamponi sui soggetti contagiati e guariti. Concludo con la consapevolezza che siamo tutti sotto lo stesso cielo, che siamo tutti sulla stessa terra e respiriamo tutti la stessa aria e forti di queste certezze atteniamoci alle norme che vengono consigliate e legiferate per non aumentare il contagio.

 

Meri Lolini

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merilolini
SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428