Mantenere un’attenta tranquillità | Spunti per #aiutiamochiesolo | Pandemia Covid-19

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di Giuseppe Imbornone

medico chirurgo ARNAS Civico di Palermo

presidente Il Quadrifoglio Rosa Onlus

Drammatico momento quello che stiamo attraversando. Più drammatica è l’incertezza che ci pervade su quest’infezione virale che interessa l’apparato respiratorio, determinando, nei casi più gravi, un’insufficienza respiratoria. In gran parte dei casi però si manifesta con i sintomi di un comune o quantomeno, molto fastidioso e spossante, raffreddore. Probabilmente si è sottovalutata, all’inizio, la patogenicità di questo virus ed oggi ne stiamo vivendo il dramma della diffusione e scarsa preparazione. Si parla ormai da alcuni giorni di pandemia. Quello che interessava la Cina, poi l’Italia e gli italiani, è un problema che sta interessando l’intero globo. Drammatico è ancora non sapere come evolverà tale diffusione. Detto ciò, posso dire la mia impressione basata su due punti principali: il COVID-19 fa differenze di tipo d’organismo o finanche altre condizioni ne determinano la sua patogenicità e drammatico effetto; secondo, la sua notevole diffusione è dovuta alla nostra sottostima iniziale e, ancora tutt’oggi, alla nostra diffusa leggerezza nell’affrontare e rispettare le restrizioni comportamentali governative? Certamente l’età è il fattore di rischio maggiore, legato comunque alle problematiche di salute cui si associa la maturità o la vecchiaia. Le comorbosità sono comunque il fattore di rischio principale ma anche l’assunzione di determinate terapie e lo stile di vita non adeguato. Cosa ci dobbiamo aspettare quindi? In settimana avremo un quadro più chiaro e potremmo capire di più; nessun infettivologo o altro esperto, può fare attualmente previsioni certe. Però, possiamo esprimere i nostri sentimenti a riguardo facendo, comunque prima, le raccomandazioni basilari da seguire in questo momento: evitare quanto possibile i contatti con altre persone che non siano strettamente quelle familiari necessarie; proteggere se stessi e gli altri con uso di mascherine, ben indossate; uso adeguato dei guanti di gomma, da adoperare prima e dopo nostre azioni in luoghi pubblici (ad esempio quando andiamo a fare la spesa); una buona idea è quella di indossare un doppio guanto in maniera da usare i primi per gli altri e poi rimuovendo gli esterni, per noi stessi e poter toccare i propri effetti personali come portafogli etc.. Restare in casa il più possibile ed organizzarsi per le necessità al meglio: spesa una volta a settimana, riducendo le uscite. Ancora, lavarsi spesso le mani e non toccarsi occhi, naso, bocca, principalmente. Seguire scrupolosamente le raccomandazioni forniteci dal Ministero della Salute; ritornando alle impressioni e previsioni da esprimere, restando più sentimentali e personali, mi sento di dire, fiducioso, che possiamo mantenere un’“attenta tranquillità”; sono convinto che si arresterà tale trasmissione e diffusione ben presto, grazie ai nostri sacrifici, le condizioni climatiche e grazie al buon Dio. Fra qualche mese, dimenticheremo quasi tutto e ritorneremo alle nostre vite normali.

 

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Dott . Giuseppe Imbornone

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