“Metodologie Alternative: L’Omeopatia” ǀ di Maria Teresa De Donato

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L’Omeopatia è un sistema filosofico e di cura alternativo basato su terapie non-aggressive, non-invasive ed i cui rimedi sono caratterizzati da sostanze altamente diluite aventi lo scopo di sollecitare l’abilità di autoguarigione, naturale ed intrinseca, di ogni individuo. A seconda della specifica sintomatologia descritta dal cliente, l’omeopata identifica il rimedio più idoneo da prescrivere. Più il rimedio, chiamato simillimum, si avvicina alla totalità dei sintomi e alle caratteristiche della personalità dell’individuo più è efficace e, di conseguenza, più elevata è la possibilità di guarigione. L’Omeopatia, quale metodologia olistica, ha un approccio alla salute che tiene conto delle componenti mente-corpo-spirito e vede i sintomi come parte del sistema d’allarme e del meccanismo di difesa del corpo e la malattia non quale causa di una sostanza o di una materia malata, ma piuttosto come il risultato di un blocco e disturbo della forza vitale, il principio essenziale che anima il nostro corpo. Ne consegue che la guarigione è solo possibile in quanto ad abilità ed energia della forza vitale di contrastare l’effetto del rimedio omeopatico scelto in un dato momento.

Cristiano Federico Samuele Hahnemann

Benché Ippocrate avesse già sviluppato la Legge dei Simili, Galeno incluso nella sua pratica la teoria aristotelica dei Quattro Umori secondo cui sangue, bile gialla, bile nera, e muco devono essere mantenuti in equilibrio per conservare uno stato di vitalità e salute, e Paracelso già messo in discussione come la malattia non fosse causata da fattori esterni, ma piuttosto da uno squilibrio energetico all’interno del corpo che impediva la guarigione, fosse contrario all’amputazione degli arti ed avessse introdotto nella propria pratica medica sostanze come l’oppio, lo zolfo e l’arsenico, fu il medico tedesco Samuele Hahnemann ad essere considerato il Padre e Fondatore dell’Omeopatia moderna.

Hahnemann era deluso da quello che considerava il fallimento della medicina convenzionale e contrario ad alcune delle pratiche, comunemente utilizzate da questa, tra cui il salasso. Dopo anni di osservazione e sperimentazione su se stesso e su altri individui (sani) al fine di comporre una Materia Medica omeopatica creò un sistema di cure nuovo, completo e rivoluzionario: l’Omeopatia. Il termine omeopatia deriva dalle parole greche hómoios, “simile” e páthos, “sofferenza” e si contrappone alla medicina convenzionale, definita comunemente dagli omeopati “allopatica”, derivante dai termini greci állos, che significa “altro” o “diverso” e páthos, “sofferenza” e che si basa sull’utilizzo di farmaci atti a sopprimere sintomi e malattie. Come già detto, l’omeopata non combatte i sintomi in quanto li concepisce come il modo in cui il corpo comunica con l’individuo, ma piuttosto cerca di indentificare la causa che ha generato un eventuale problema di salute o una malattia al fine di rimuoverla prendendo in considerazione, al tempo stesso, non solo la condizione fisica, ma anche, e soprattutto, lo stato mentale, psicologico e spirituale dell’individuo.

Leggi dell’Omeopatia

L’Omeopatia è caratterizzata dalle seguenti Leggi principali:

  • Legge dei Simili (o di Similitudine), conosciuta anche come similia similibus curantur, ossia “i simili sono curati dai simili”, e che si basa sul presupposto che sostanze che hanno l’abilità di provocare certi sintomi e malattie in un individuo sano sono anche in grado di curare gli stessi sintomi in una persona malata.
  • Legge della Dose Unica, applicata da coloro che praticano Omeopatia Classica, la quale suggerisce l’utilizzo di un unico rimedio omeopatico alla volta. Secondo questa legge, infatti, una volta che è stato identificato il rimedio corretto, questo dovrebbe essere efficace e sufficiente perché la guarigione avvenga. In alcuni casi particolari e più complessi, tuttavia, più di un rimedio può essere raccomandato anche da omeopati classici.
  • Legge di Diluizione (o Potenza Minima), secondo la quale benché potenze minime possano richiedere tempi più lunghi per essere efficaci, il loro uso, tuttavia, evita ulteriore stress all’individuo durante la fase di guarigione. I rimedi omeopatici si distinguono in vari dosaggi che vanno da quelli simili in quanto a concentrazione ad alcuni farmaci a quelli caratterizzati da una diluizione molto elevata che non contengono più alcuna traccia della sostanza originale usata per la loro produzione. Benché la Legge della Potenza Minima sia valida e fondamentale, anche l’uso di potenze elevate può essere efficace ed in alcuni casi persino necessario.
  • Legge della Forza Vitale, ossia dell’energia dinamica, sottile ed invisibile che secondo l’anatomia e la fisiologia esoteriche, anima il corpo umano. A seconda del suo equilibrio o squilibrio essa determina uno stato di salute fisica e mentale o, al contrario, di malattia.
  • Legge delle Malattie Croniche (Miasmi). Hahnemann definì un Miasma “un blocco energetico che impedisce la guarigione” (aforisma #78), cioè una predisposizione alla malattia cronica che è trasmessa da una generazione all’altra e che – riteneva – è responsabile nel compromettere un determinato trattamento e nel prevenire la guarigione nelle persone. Per ostacolare i miasmi, Hahnemann creò dei rimedi chiamati Nosodi ed identificò tre specifici miasmi:
  1. Psora, derivante dalla scabbia;
  2. Syphilis, collegata alla sifilide;
  3. Sycosis, associata alla gonorrea.

In tempi più recenti anche Cancro e Tubercolosi sono stati considerati da alcuni omeopati come potenziali miasmi ed aggiunti alla lista di cui sopra. L’identificare la causa alla radice del problema di salute, specialmente nel caso di malattia cronica, con un determinato miasma non significa, tuttavia, che l’individuo sia stato affetto da psora, gonorrea o sifilide, ma piuttosto che lo specifico miasma, o predisposizione, è stato/a trasmesso/a da una generazione all’altra rafforzandosi ed indebolendo, ad ogni passaggio generazionale, la forza vitale degli individui e la loro conseguente capacità di guarire.

  • Legge di Sperimentazione (pura nell’uomo sano), che è necessaria per creare ed elaborare la Materia Medica e consiste nell’utilizzare persone sane per provare rimedi al fine di identificare i sintomi prodotti da ogni rimedio.
  • Legge di Dinamizzazione, che insieme al processo di diluizione è una caratteristica specifica della produzione dei rimedi omeopatici. In linea generale, l’alta diluizione e la dinamizzazione (chiamata anche potentizzazione succussione), che consiste nel vigoroso scuotimento di una preparazione omeopatica diluita al fine di attivarne la sostanza medicinale durante la fase di produzione, sono denominatori comuni di tutti i rimedi omeopatici.
  • Legge di Guarigione. Secondo Hahnemann il processo di guarigione avviene nel seguente ordine:
  1. Sintomi e malattia guariscono dal livello più profondo, che include organi vitali, a quello più superficiale;
  2. Sintomi e malattia guariscono nell’ordine inverso in cui si sono manifestati, iniziando da quello più recente ed andando a ritroso;
  3. Sintomi e malattia migliorano, o persino guariscono, iniziando dalla parte superiore del corpo e procedendo verso il basso;
  4. Sintomi e malattia guariscono dagli organi vitali, più importanti, a quelli meno importanti e più superficiali; e
  5. Sintomi e malattia guariscono ad iniziare dal centro del corpo procedendo verso le zone periferiche.

Rimedi Omeopatici

I rimedi omeopatici sono prodotti con ingredienti naturali provenienti da quantità infinitesimali di sostanze di origine vegetale, animale, minerale, e da altre fonti biologiche. Sono efficaci e grazie all’elevato processo di diluizione cui sono sottoposti sono sicuri, non procurano dipendenza, non hanno controindicazioni e possono essere usati come terapia alternativa o integrativa e complementare insieme a farmaci o altri trattamenti convenzionali. L’Omeopatia può aiutare molte condizioni di salute incluse quelle acute e croniche.

Acuti sono quei problemi che possono iniziare improvvisamente e che, generalmente, durano da un giorno ad un mese (alcuni esempi sono influenza, raffreddore, spasmi, tosse). Alcuni di essi possono essere causati da virus, sparire da soli, o risolti tramite l’utilizzo di antibiotici (medicina convenzionale/allopatica) o con rimedi più naturali e meno aggressivi (come quelli omeopatici o erboristici).

Cronici sono quei problemi che durano da due a più mesi (tra cui artrite, diabete, emicrania, depressione, eczema) e che possono essere causati da vari fattori tra cui quelli ereditari e quelli legati all’ambiente. Benché non ci sia alcuna garanzia che questa tipologia di condizioni di salute scompaia completamente, molte di esse, se gestite correttamente, possono portare la persona a vivere una vita normale, quasi libera da sintomi, grazie ad un cambiamento nelle abitudini alimentari e di stile di vita.