Carlo Urbani, premio Nobel per la medicina alla memoria

0
895
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

 

di Luca Salvi

Secondo gli ultimi dati OMS (Fonte: Health Emergency Dashboard, 6 Aprile, ore 9.00) a livello globale i casi confermati di Coronavirus, o più precisamente di SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19, ammontano ad 1 milione e 136.862 ; i decessi sono 63.025 ; i paesi o regioni colpite sono 208.
Il confronto con i numeri della SARS 2003 è impressionante e rende l’idea di come Carlo Urbani nel 2003 salvò davvero il mondo!
Secondo il calcolo dell’Oms, tra il 2002 e il 2003, la Sars provocò in tutto il mondo 813 decessi quando oggi nella sola provincia di Bergamo i morti sono circa 4500! Le persone contagiate furono solamente 8.437, sparse in una trentina di Paesi. Il numero maggiore di decessi si ebbe in Cina (348), seguita da Hong Kong (298), Taiwan (84), Canada (38) e Singapore (32). Tutti Paesi dell’Asia orientale, tranne il Canada. In Italia si registrarono solo quattro casi (4 !), tutti ricoverati e nessuno terminato con il decesso del paziente.

Questi dati dimostrano due cose.
La prima è che l’opera di Carlo Urbani fu incredibilmente preziosa, efficace, provvidenziale e tempestiva. Essendo egli consulente OMS, medico senza frontiere e microbiologo riconosciuto a livello internazionale nell’ambito medico-scientifico, il suo allarme precoce fu immediatamente recepito con la massima attenzione da tutte le autorità nazionali e internazionali, le sue indicazioni e protocolli furono messi subito in atto. Fu così possibile circoscrivere l’epidemia solamente al sud-est asiatico, impedendo che scoppiasse una pandemia.
La seconda é che Kofi Annan purtroppo si sbagliava. Infatti l’allora segretario generale dell’ONU, dopo che l’epidemia fu dichiarata ufficialmente conclusa dall’OMS, dichiarò: “Non sapremo mai quanti milioni di vite ha salvato Carlo Urbani”. Purtroppo, invece, lo stiamo scoprendo adesso, giorno dopo giorno!
Quanto sarebbe stato prezioso avere un Carlo Urbani a Wuhan! La sua lezione é stata troppo presto dimenticata. In una recente intervista al settimanale del terzo settore Vita, la vedova di Urbani, Giuliana Chiorrini ha detto: “Oggi più che mai vorrei che il mondo avesse fatto tesoro dell’esperienza di mio marito. Forse si sarebbe potuta contenere o quantomeno affrontare diversamente questa pandemia”.

Ecco perche oggi é fondamentale ricordare e fare nuovamente tesoro della preziosissima eredità scientifica ma anche umana e spirituale che ci ha lasciato Carlo, attraverso lettere e riflessioni memorabili e di una profondità e umanità incredibili. Basti ricordare le parole con cui, a nome di Medici Senza Frontiere, ritirò a Oslo il Premio Nobel per la Pace 1999. A lui, allora Presidente di MSF Italia, toccò l’onore di rappresentare l’associazione e di ritirare il premio e questo la dice lunga su quanto egli fosse apprezzato e stimato.
In tale occasione egli disse le seguenti parole: “Noi siamo testimoni dell’orrore di fatti ed eventi che fanno della dignità umana un sanguinante misero fardello. Possiamo raccontare le privazioni dei diseredati, la lontananza degli esclusi, indicare in abusi e violenze i veri terremoti e uragani contro cui è davvero difficile, se non impossibile, costruire argini o rifugi”.
Oltre ad essere un grande scienziato, con Medici Senza Frontiere egli si batté sempre sempre per la giustizia, i diritti umani, l’accesso alle cure e ai farmaci essenziali.
Davvero Carlo Urbani fu un gigante nei nostri tempi, alla pari con altri grandissimi che hanno fatto la Storia: Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa e tanti altri.
Davvero si può dire che la sua vita fu un dono per l’umanità e la sua morte un sacrificio che salvò milioni di vite.
Per onorare la sua memoria e fare sì che il respiro di Carlo possa ancora continuare a salvare migliaia di vite, insieme con LuciaBellaspiga, giornalista di Avvenire, autrice di due bellissimi libri sulla sua vita e le sue opere, abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi “10 respiratori a nome di Carlo Urbani” che finora ha raccolto oltre 110 mila euro: https://www.gofundme.com/f/coronavirus-10-respiratori-a-nome-di-carlo-urbani
Inoltre abbiamo proposto la candidatura di Carlo Urbani per il PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA 2020. Oggi che avvertiamo profondamente la sua mancanza mentre lottiamo contro il SARS-Cov-2 utilizzando ancora le sue indicazioni e protocolli, CHI PIÙ DI LUI LO MERITA?

Previous articleIrrequieta | di Silvia Ruggiero
Next article“Tore e il malamore” | di Rossana Lo Giudice
Luca Salvi
Luca Salvi, anni 50 (classe '69), sposato con Alessia, padre di 5 figli. Medico fisiatra presso l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR), mi occupo di riabilitazione neurologica. Grande appassionato di sport (calcio, tifoso del Chievo Verona) e musica rock progressive (Genesis, Marillion, Yes). Sono cattolico, pacifista e ambientalista, da sempre attivamente impegnato anche in campo sociale, nell'accoglienza, nel volontariato e nel mondo umanitario. Ho collaborato con Medici Senza Frontiere, con la Banca Etica e con il Movimento per la Decrescita Felice per attività culturali e di promozione. Sostengo una scuola calcio in Colombia, alla Comuna 13 di Medellìn (progetto Aiutami a giocare). Da quest'anno sono volontario della Ronda della Carità, che offre assistenza (cibo caldo, coperte e vicinanza) alle persone senza tetto. Nel febbraio di quest'anno, insieme al Fondatore della Banca Etica Fabio Salviato e ad altri professionisti, ho creato una OdV (ex-ONLUS) chiamata Valpolicella Etica e Solidale (vedi pagina Facebook), finalizzata al fund raising per iniziative di solidarietà sul territorio e internazionale.