La prigione e il sur-reality del corona | di Rossana Lo Giudice

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Nell’epoca dei reality ci mancava l’inaspettato sur-reality del corona! Direttamente in onda sui canali della nostra vita.

Sono in preda ad una folla caotica di scompigliate emozioni, una miscellanea di scomposti pensieri. Non posso non pensare all’Italia del Corona ed al mio, al nostro, stato di reclusione obbligatoria.

Per dirla tutta, “reclusione blasonata”, per la corona del corona!

A primo acchito il Covid-19, l’acerrimo nemico, pareva innocuo, l’inizio di un codice fiscale. È stata un’illusione poiché, con il trascorrere dei giorni, si è insinuato subdolo nelle nostre viscere impossessandosi della nostra vita… fino a sospenderci il respiro.

Non pensavo che lo scotto da pagare fosse così grave; che fosse la prigione, seppur privilegiata, poiché dentro casa!

Sono ammantata dal silenzio e non posso non far caso a tutto ciò che mi circonda: la natura, la campagna dove attualmente vivo.

Certo è che rispetto a tanti altri sono fortunata. Non respiro lo smog metropolitano e non sono costretta a recitare il mantra per una felice sopravvivenza quotidiana.

Osservo, rifletto e passeggio. Ovunque io mi giri la natura mi pare così viva da sembrare di parlare. Riecheggia come una vasta eco dicendomi che tutto andrà bene.

È così fragorosa nel suo dire che vacillo pensando essere in preda a qualche istante di follia.

La Primavera è alle porte e il mondo si è fermato. Il profumo dolce del mandorlo in fiore, i cui petali schiusi cadono per terra sul viale, mi lascia ben sperare: “tutto andrà bene!”

Ciò nonostante non si può negare che in questa sur-reale situazione il Corona abbia già cambiato il corso della storia!

Rossana Lo Giudice

 

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!