“Turi” | di Rossana Lo Giudice

0
2082
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Testo, voce e interpretazione di Rossana Lo Giudice | Per ascoltare clicca qui:

TURI

Tutti i giorni dietro alle scalette di un’antica persiana, nella casa di nonna Rosa (matri di me patri), mi divertiva spiare incuriosita a passìata mattutina di Turi, ‘u schettu cchiu’ beddu du paisi. Ci vulìanu occhi  pi taliallu, pareva un dio dell’olimpo.

Alto, snello, occhi dipinti di azzurro mare, conturbanti e ammaliatori. Quando adagiavi lo sguardo su di essi sembrava di tuffarsi e sguazzare nell’acqua in uno stato di totale abbandono.

Portava pure il pizzetto che gli donava un’aria da baldo giovine intellettuale. Toglieva ‘u sciatu a tutti li fimmini , anche alle anziane comari della zona.

A nonna Rosa piaceva tanto Turi ,al punto che  voleva mi fidanzassi con lui .Diceva fosse un buon “partito”per me. Turi era figlio del medico condotto, ‘u dutturi Paternò , serio e integerrimo professionista. Così mi  candidai.

Avrei dovuto però escogitare qualche plausibile scusa per avvicinarlo .

Una volta ,durante la sagra della sfincia, nota festa tradizionale dedicata alla

degustazione di un prelibato dolce tipico dell’isola,  ebbi occasione d’ incontrare il giovane Turi .

Lo avvicinai facendo finta di aver perso l’orecchino. Bedda matri, ‘u focu  rintra appi appena ‘u taliai . Stavo per esplodere come ‘u vurcanu di l’Etna. Mi si aggrovigliarono le budella. Ebbi una morsa allo stomaco mai provata prima.

Mi si offuscarono i sensi . Fui presa da una famelica voglia di possedere du  masculu beddu  comu  ‘u suli . Entrai in una sorta di vortice del morire e rinascere.

Dopo questo senso di trasalimento che giunse fino alle viscere bastò poco e Turi divenne ciuri di veru amuri!

 

Testo, voce e interpretazione di Rossana Lo Giudice | Per ascoltare clicca qui:

da YouTube: https://youtu.be/bmyBiO11-QY

da Facebook: https://www.facebook.com/rossanalogiudiceartista/videos/205732550726568/

da Google Blogspot: https://andreagiostrafilm.blogspot.com/2020/04/turi-testo-voce-e-interpretazione-di.html

Rossana Lo Giudice

https://www.facebook.com/rossana.logiudice

Pagina Fb ufficiale de “I sospiri dell’anima”:

https://www.facebook.com/rossanalogiudiceartista/

Durata video-clip: 02:45 minuti

INFO E CREDIT:

Immagini tratte da:

Omar Verderame: Castelbuono (Palermo – Sicily – Italy)

https://youtu.be/kqOsvOhYxs8

Musica tratta da:

Massimo Agostinelli: plays Turlough O’Carolan: O’Carolan’s Draught

https://youtu.be/-6fdAfmuT6U

Hashtag:

#rossanalogiudice #sospiridellanima #turi

 

Previous article“Apologia di un bene confiscato alla mafia” – Dossier “Storia Vera” | RECENSIONE di Maria Teresa De Donato
Next articleIgnazio Garsia suona “Palermo tu” (Rinascerai)
Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!