“Apologia di un bene confiscato alla mafia” – Dossier “Storia Vera” | RECENSIONE di Maria Teresa De Donato

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Poche telefonate tra i vari funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione per chiarire eventuali malintesi, superare lungaggini burocratiche e trovare una soluzione pratica che rendesse il processo rapido ed efficiente e tutto si sarebbe concluso facilmente ed altrettanto felicemente. Nel giro di poche settimane o, al massimo, di qualche mese, la Fenice Società Cooperativa Sociale Onlus, grazie all’assegnazione e a quello che avrebbe dovuto essere il conseguente utilizzo di un bene (immobile) confiscato alla mafia, avrebbe finalmente attuato lo straordinario progetto cui il suo fondatore e legale rappresentante, Dott. Andrea Giostra, ed i suoi collaboratori avevano lavorato a lungo duramente, ma altrettanto appassionatamente.

Sarebbe così nato il C.A.P. (Centro di Ascolto Protetto per minori vittime di abusi sessuali e maltrattamenti) che, ideato insieme alla Magistratura Minorile di Palermo (Tribunale per i Minori di Palermo e Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo) è stato, al contrario, fatto saltare per “mancato rilascio della certificazione di agibilità” cui il Comune di Palermo negli anni 2006–2010 avrebbe dovuto provvedere. Il risultato, invece, è stato che i quattro anni di attesa, di fitta ed estenuante corrispondenza con la Pubblica Amministrazione e le decine di migliaia di euro spesi a fondo perduto, hanno costretto lo stesso Andrea Giostra e la sua Società Cooperativa a tirare i remi in barca rinunciando non solo alla realizzazione di quello che era stato un grande sogno ma, cosa ancor più importante ed altrettanto grave visto il suo fallimento, alla possibilità di fornire un servizio sociale estremamente utile e di grande beneficio per la comunità palermitana.

C.A.P. (Centro di Ascolto Protetto per minori vittime di abusi sessuali e maltrattamenti)

Perché le cose in una terra stupenda come la Sicilia devono andare sempre così?

Non c’è veramente nulla da fare per cambiare in meglio la sua realtà?

Non andrebbe tale cambiamento a vantaggio di tutti?

Non migliorerebbe le condizioni di vita sia delle vecchie sia delle nuove generazioni?

Non incentiverebbe i giovani a restare piuttosto che dover emigrare?

Dobbiamo veramente credere nelle parole che sia Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia Leonardo Sciascia sembrano continuare a sussurrarci nelle orecchie: “È incredibile sta Sicilia, nun c’è nienti di fari! … Scappati! Scappati! Itivinni! Itivinni!”?

Un Dossier, quello di Andrea Giostra, pungente, veritiero, dettagliato e che lascia l’amaro in bocca. La frustrazione, la sofferenza ed il dolore per il perpetrarsi di dinamiche legate ad un meccanismo e ad una mentalità che sembrano essersi persi nella notte dei tempi e non lasciar spazio ad alcun cambiamento positivo, ad alcun rinnovamento costruttivo: quello che anche la stragrande maggioranza dei siciliani vorrebbe e meriterebbe.

Andrea Giostra

Noi tutti, però, proprio come quella tenera fogliolina che si fa strada emergendo dall’asfalto, siamo incoraggiati a prestare attenzione alle sue parole e a seguirne il consiglio: “Perché si inizia dalle piccole cose, dai granelli di sabbia del deserto presi uno alla volta e resi più belli, perché è da lì che bisogna iniziare per cambiare veramente il Mondo!, dalle piccole cose…” (Andrea Giostra).

Un libro struggente, ma che merita assolutamente di essere letto.

SINOSSI E INFO:

APOLOGIA DI UN BENE CONFISCATO ALLA MAFIA | LEGGERE GRATUITAMENTE ONLINE

“Apologia di un bene confiscato alla mafia” è un libro pubblicato nel 2016 che dal 1° marzo 2018 è leggibile gratuitamente online. Più che un libro è un Dossier che racconta le peripezie e le grottesche vicende che avvengono dietro le quinte della burocrazia e della politica italiana che si occupa di beni confiscati alla mafia da assegnare alle onlus, come prevede la nostra legge in materia. Il libro racconta di un fatto di cronaca realmente accaduto tra il 13 luglio 2004 e il 11 ottobre 2010, con il conforto di centinaia di pagine di documenti ufficiali, e di quali sono oggi state le difficoltà insuperabili nel gestire un bene confiscato alla mafia assegnato ad onlus che non fa parte di certi ambienti radical chic o della cosiddetta “anti-mafia” siciliana nell’accezione di Leonardo Sciascia. Chi davvero volesse conoscere dall’interno come vengono gestiti questi beni, non potrà che leggere questo libro. Buona lettura agli arditi lettori…

Per leggerlo gratuitamente online, clicca qui:

https://andreagiostrafilm.blogspot.it/2018/02/apologia-di-un-bene-confiscato-alla.html

Pagina ufficiale Facebook del libro “Apologia di un bene confiscato alla mafia”:

https://www.facebook.com/Apologia-di-un-bene-confiscato-alla-mafia-1969128010082383/

Link della Cartella di Google Drive per scaricare il libro e il Dossier in formato pdf:

https://drive.google.com/open?id=1R8VCpPxWGoPWWrytlFH5Lrikbx2BzT4L

 

Maria Teresa De Donato, Ph.D.

Naturopath, Life Strategist, Author

http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/

www.dedoholistic.com

http://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q

Skype: dedoholistic

 

Andrea Giostra

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