“L’amuri in quarantena” | di Rossana Lo Giudice

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Testo, voce e interpretazione di Rossana Lo Giudice

“L’AMURI IN QUARANTENA”
(traduzione a seguire)
Sugnu n’arma ‘mpena pi ‘ sta quarantena!
Assittata dda matina ‘nsinu a sira, furriari
spacinnata casa casa e leggiri libbra e
giunnali.
Nenti cchiu` canti, cunti e pujsie.
Puru l’estru di pueta e cantastorie a
schifiu finiu.
Lu me’ zitu m’allascò! L’amuri so’ stuto`…
‘sta quarantena nni cunsumò.
Veru ie` pri la noja a stari chiusa ‘ntra li
mura cci rumpivu i cabbasisi tutti li jorna.
Prima jiera la so’ picciridda.
Li ciuri mi purtava e li sirinati mi cantava.
Accamora lu me’ picciottu mancu mi talia.
Ie` comu lu marmaru e senza cchiù ddisiu.
Quarchi vota’ffacciu addrabbanna di la finestra,
pi cantari e abballari ccu la ggenti
l’innu nazziunali.
Sulu accussi` lu me’ cori s’arricria.
Signuruzzu miu, levanni di ‘sta fossa…
‘sta cruci di quarantena ‘ncuoddu a niatri
cca’nterra nun avemu cchiu` paci.
Jicati canna c’a` passa ‘ra china, lu Patruzzu
miu accussi arrispunniu!
(Rossana Lo Giudice)
TESTO TRADOTTO IN ITALIANO
Sono un’anima in pena per questa quarantena!
Seduta da mattina a sera,
girovagare per casa a leggere libri e giornali.
Niente più canti, racconti e poesie.
Pure l’estro di poeta e cantastorie è finito
male.
Il mio fidanzato mi ha allontanato.
Si è spento il suo amore… questa quarantena
ci ha consumato.
Vero che per la noia a stare chiusa dentro
gli ho rotto le scatole tutti i giorni!
Prima ero la sua bambina.
I fiori mi portava e le serenate mi cantava.
Per ora il mio ragazzo neppure mi guarda.
È come marmo senza più desiderio.
Qualche volta affaccio alla finestra
per cantare e ballare con la gente l’inno
nazionale.
Soltanto così il mio cuore si rallegra.
Signore mio toglici da questa fossa…
da questa croce che portiamo al collo,
noi che in terra non abbiamo più pace.
Abbassati canna finché la piena non sarà
passata, così il Padre mio rispose.
(Rossana Lo Giudice)
 
“L’AMURI IN QUARANTENA” | TESTO, VOCE E INTERPRETAZIONE DI ROSSANA LO GIUDICE
Per ascoltare clicca qui:
da YouTube: https://youtu.be/FVqVZhueOKA
da Facebook: https://www.facebook.com/rossanalogiudiceartista/videos/221416615737199/
da Google Blogspot: https://andreagiostrafilm.blogspot.com/2020/04/lamuriin-quarantena-di-rossana-lo.html
Testo, voce e interpretazione di Rossana Lo Giudice
https://www.facebook.com/rossana.logiudice
Pagina Fb ufficiale de “I sospiri dell’anima”:
https://www.facebook.com/rossanalogiudiceartista/
Durata video-clip: 01:40 minuti
INFO E CREDIT:
Immagini tratte da:
anaisONE: Tamara De Lempicka-sulle note di…Quello che le Donne non dicono
https://youtu.be/2lRQ4ug374k
Musica di:
Alexandra Whittingham: Julia Florida (Agustín Barrios) – Alexandra Whittingham
https://youtu.be/el8INz2TKxg
Hashtag:
#rossanalogiudice #sospiridellanima #lamuriinquarantena
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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!