RIFLESSIONI E PROPOSTE DI UN MEDICO IN TEMPI DI CORONAVIRUS

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Nella battaglia contro il Coronavirus i medici e sanitari italiani stanno pagando un pesante tributo di sangue. Voglio rendere omaggio e dedicare un pensiero commosso ai 109 colleghi medici, alle loro famiglie e a tutti gli operatori sanitari finora caduti nell’adempimento del proprio dovere e missione. Essi hanno seguito le orme e raccolto il testimone ideale
di Carlo Urbani, il medico che nel 2003 per primo riconobbe e individuò il Coronavirus della SARS, salvando il mondo dalla pandemia, al prezzo della sua stessa vita (il Coronavirus contro cui stiamo combattendo oggi non è altro che il successore del virus della SARS, infatti è stato ribattezzato SARS-CoV-2).
Per onorare la memoria di Carlo Urbani, come ho già raccontato in un precedente articolo, insieme alla giornalista di Avvenire, Lucia Bellaspiga, abbiamo avviato da circa un mese una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di respiratori, campagna che ad oggi ha raccolto oltre 110 mila euro, grazie anche ad una straordinaria donazione di 100 mila euro da parte di un ignoto benefattore:  https://www.gofundme.com/f/coronavirus-10-respiratori-a-nome-di-carlo-urbani
Sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) è stato allestito un “cimitero virtuale” che viene costantemente aggiornato con i nomi dei medici e sanitari italiani deceduti per il Covid-19.
“I morti non fanno rumore – commenta il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli -, non fanno più rumore del crescere dell’erba, scriveva Ungaretti . Eppure, i nomi dei nostri amici, dei nostri colleghi, messi qui, nero su bianco, fanno un rumore assordante. Così come fa rumore il numero degli operatori sanitari contagiati, che costituiscono ormai il 10% del totale. Non possiamo più permettere che i nostri medici, i nostri operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus. È una lotta impari, che fa male a noi, fa male ai cittadini, fa male al paese”.
Dalle parole del Presidente emerge tutta l’amarezza di chi deve piangere un numero mai visto di colleghi deceduti ma anche la rabbia di chi rappresenta tutti i medici italiani, i medici del miglior SSN del mondo che purtroppo in questi ultimi 20 anni è cambiato radicalmente per l’aziendalizzazione, per le scelte non sempre corrette di politici e amministratori, per i tagli di risorse ed anche per i cambiamenti, non sempre positivi, intervenuti nel rapporto medico-paziente, con un aumento delle cause e dei contenziosi.
Pertanto, quando questa tragedia sarà finita, ci sarà da riflettere bene su quanto accaduto, su cosa non ha funzionato, sugli errori commessi e su quelli che si potevano evitare ma sarà bene fare anche una riflessione di carattere più generale, perchè MOLTE COSE DOVRANNO PER FORZA CAMBIARE NELLA SANITÀ. Considerando che gli operatori sanitari stanno pagando un prezzo altissimo in termini di vite, di salute, di stress e di ore lavorative, le condizioni di lavoro e i contratti andranno rivisti, l’impegno profuso andrà premiato e sarà giusto e doveroso un adeguamento contrattuale sia per i medici sia per le altre figure sanitarie (infermieri, O.S.S., tecnici, terapisti ecc.) che rischiano come i medici. La figura del medico dovrà tornare ad avere quel ruolo e quel prestigio che é stato molto ridimensionato, se non si è del tutto perduto negli ultimi anni.  Dovranno essere riviste molte priorità e capitoli di spesa e si dovrà investire molto di più sia nella prevenzione che nella ricerca. Senza ulteriori chiusure di ospedali o tagli di posti letto, al contrario, perché il Mostro, o altri simili, in futuro potrebbe tornare e stavolta non dovremo farci trovare impreparati.
Che il Signore ci aiuti a superare questa tempesta e ad uscirne, cambiati e migliori.
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Luca Salvi
Luca Salvi, anni 50 (classe '69), sposato con Alessia, padre di 5 figli. Medico fisiatra presso l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR), mi occupo di riabilitazione neurologica. Grande appassionato di sport (calcio, tifoso del Chievo Verona) e musica rock progressive (Genesis, Marillion, Yes). Sono cattolico, pacifista e ambientalista, da sempre attivamente impegnato anche in campo sociale, nell'accoglienza, nel volontariato e nel mondo umanitario. Ho collaborato con Medici Senza Frontiere, con la Banca Etica e con il Movimento per la Decrescita Felice per attività culturali e di promozione. Sostengo una scuola calcio in Colombia, alla Comuna 13 di Medellìn (progetto Aiutami a giocare). Da quest'anno sono volontario della Ronda della Carità, che offre assistenza (cibo caldo, coperte e vicinanza) alle persone senza tetto. Nel febbraio di quest'anno, insieme al Fondatore della Banca Etica Fabio Salviato e ad altri professionisti, ho creato una OdV (ex-ONLUS) chiamata Valpolicella Etica e Solidale (vedi pagina Facebook), finalizzata al fund raising per iniziative di solidarietà sul territorio e internazionale.