“La strage degli anziani” | di Maria Rosa Bernasconi

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La strage degli anziani

Il Covid-19 sta mietendo vittime in tutto il mondo
È un virus invisibile, subdolo, ma molto democratico
Nessuno guarda in faccia nel suo funesto girotondo
L’economia va gambe all’aria, ci vuole tutti sul lastrico.
 
Emergenza sanitaria, la strage è infinita nel Belpaese
Contagi e ricoveri hanno raggiunto numeri da capogiro
Ma la mattanza, che pure non ha il conforto delle chiese
Mira agli anziani che sono diventati del bersaglio il tiro.
 
Stanno morendo come mosche in tutte le Case di Riposo
Situazione allarmante con indagini in corso sul territorio
Perquisizioni e indagati per epidemia e omicidio colposo
Che potevano essere salvati e invece sono finiti all’obitorio.
 
Senza tamponi e mancato rispetto delle norme di sicurezza
Trattati con misure inadeguate per contenere il contagio
L’addio per sempre senza cari, senza un bacio né una carezza
Loro che la guerra l’hanno vista, è una vergogna questo sfregio.
 
Ci hanno regalato il benessere, l’esperienza e la pazienza
Meritavano di essere trattati con più compassione e rispetto
La nostra storia, le nostre radici, ora dobbiamo viverne senza
Con la paura di morire, da poveri innocenti, di Dio al cospetto.
 
La memoria storica di un Paese che sta andando in rovina
È là in quella Casa dell’Eterno Riposo per capelli bianchi
È stato un bel funerale” sentivo dire dalla mamma da bambina
Ma nel loro ultimo viaggio, neppur della campana i rintocchi stanchi.
Maria Rosa Bernasconi
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Maria Rosa Bernasconi
Mi chiamo Maria Rosa Bernasconi e vivo a Milano. Sono una "poetessa atipica" dotata di grande cuore e spirito di osservazione che mi inducono istintivamente a trasporre la realtà in rima, talora in modo pungente ma sempre con "sprazzi del cuore". "Attualità in Rima" non è una Rubrica di poesie tout court, ma un tramutare in rima i fatti. Uno scardinare le chiavi del giudizio in maniera nuova e accattivante. Non ho remore ad attaccare la nostra "Bella Italia" pur con l'amore che ripongo nei suoi confronti, quell'amore che mi fa arrabbiare ma che nello stesso tempo mi spinge a difenderla dagli attacchi stranieri. Sono molto legata al tema delle donne, alle vittime del femminicidio. Le mie poesie sono spesso spunto di discussioni in ambito scolastico. Ho scritto su Papi, Presidenti di destra e di sinistra. Ho dedicato versi a molti cantautori: Tenco, De André, Battisti, Jannacci, ad attori e attrici e ai molti personaggi del mondo dello spettacolo. Ho messo in rima l'intero Zodiaco. Le rare volte in cui non scrivo in rima, m'invento interviste immaginarie anche con gli oggetti. Non metto freni alla mia fantasia alla maniera di Esopo e Rodari e sogno il mio libro per ragazzi pieno di storie fantastiche e filastrocche, già in cantiere. Con altri autori, ho scritto poesie su e-book "APPUNTI DI-VERSI, D'IMMAGINI E D'IMMAGINAZIONE".