“Tradimento”: Mariano s’innamora di Simona” | di Daniela Cavallini

0
1611
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

di Daniela Cavallini

L’imprevedibilità della vita può sorprenderci in ogni momento | Articolo che prende spunto dal racconto “La stagista” tratto della raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” di Andrea Giostra | I lettori potranno ascoltare la narrazione de “La stagista” alla fine di questo articolo dalla lettura e interpretazione su YouTube di narratori e attori: Chiara Modica Donà dalle Rose, Paolo Massaria.

 

Amiche ed Amici carissimi, Mastr’Antria che passione!

Mariano, l’uomo soffocato dal troppo amore di Martina – una donna che ama troppo – verso la quale non nutre più interesse, si è innamorato di Simona.

“Chi è Simona? Quali sono le prerogative di questo nuovo rapporto? Mariano, sopprimerà il suo desiderio per Simona o proseguirà con due storie parallele? Oppure  lascerà Martina per Simona o Simona per restare con Martina?”.

L’imprevedibilità della vita può sorprenderci in ogni momento. Infatti, mentre Mariano – il Dott. Vicari – è concentrato nel suo lavoro…

«…Bussarono alla porta.

– Avanti.

– Buon giorno Dott. Vicari, sono Simona Bruno, la stagista.

– Ah, sì! Si accomodi per favore. L’aspettavo. Il Direttore mi ha detto che oggi sarebbe venuta. Si sieda prego.

– Grazie. Il Direttore mi ha detto che sono  stata affidata a lei per completare il mio stage.»

Mariano, affascinato da Simona – bella ragazza e brillante promessa del giornalismo – completò il colloquio di lavoro conclusosi con un caffè al bar e la conferma di rivedersi in ufficio dal giorno successivo e per i prossimi sei mesi.

Turbato da quel nuovo, casuale incontro, Mariano si ritrovò a rimuginare sull’ormai spento, routinario, rapporto con Martina.

«forse non aveva mai amato Martina? Era bella, è vero. Ma non è la bellezza che può fare innamorare per sempre un uomo. Non è certamente la bellezza che fa nascere l’amore, che fa scattare la passione che si trasforma in legame eterno che solo l’amore può assicurare. Non poteva essere la condizione di donna di famiglia benestante, ricca. Di figlia unica che avrebbe ereditato una fortuna. Non poteva essere solo quello, e se ne stava rendendo conto. Se ne era reso conto… Da quando per la prima volta aveva baciato Simona sulle labbra nel suo ufficio.»

E da quel bacio, ebbe più volte occasione di “rendersene conto”…

«Da quando l’aveva distesa sulla sua scrivania e Simona non aveva posto alcuna resistenza. Da quando l’aveva guardata negli occhi lucidi e tremiti e le aveva detto che si era innamorato di lei.

Da quando, per rassicurarla, le aveva detto che non amava più Martina. Da quando le aveva detto che avrebbe voluto sposarla e avere dei figli con lei. Da quando le aveva detto che avrebbe voluto iniziare insieme a lei una nuova vita. Da quando le aveva detto che era una donna fantastica.»

Lapalissiano quanto Mariano, legato a Martina ormai da un flebile sentimento di affetto, fosse “ad alto rischio innamoramento”.

Bando a falsi moralismi, innamorarsi “succede… succede e basta”. Ancor più quando il rapporto sentimentale “stabile” è fragile e, dunque,  precario.

Simona non è una “rubamariti”. Credo fermamente che, in virtù del libero arbitrio che tutti noi deteniamo, “nessuno rubi nessuno a nessuno”.

Tuttavia, Mariano, come la maggior parte degli esseri umani – ritengo irrilevante il genere – vive nel tormento percependosi un mentitore e traditore verso Martina, verso Simona e verso se stesso, da quando…

«…Da quando nel suo ufficio, all’imbrunire di un cielo cupo di settembre, aveva tradito Martina con Simona. Da quando aveva mentito a Martina. Da quando,quel pomeriggio scuro, aveva mentito a Simona che era rimasta immobile distesa su quella fredda scrivania di faggio per oltre un’ora, Da quando aveva mentito a sé stesso. Da quando aveva tradito. Tradito Martina. Tradito Simona. Tradito sé stesso.»

Questa lotta interiore vissuta da Mariano, possiamo interpretarla alla stregua di un’opportunistica mancanza di volontà nel prendere una decisione fra le due donne – tenere il classico piede in due scarpe – oppure ricondurla al macerarsi nel parallelismo delle due storie, nell’intento – o meglio – nell’illusione di ovviare la fatidica decisione. Una decisione dolorosa che inevitabilmente oltre a sé stesso, farà soffrire una delle due donne. Solo un maschio grezzo e privo di sentimenti lascia la compagna “a cuor leggero”… la fine della storia non significa la perdita dell’affetto, del rispetto e di tutto quello che è stato.

Decidere la condanna altrui è molto difficile. Ma anche autoinfliggersi di abbandonare Simona, la donna che gli è accanto da mesi con amore e che soprattutto lui ama, è struggente ed ingiusto sia verso di lei che verso sé stesso.

Come spesso avviene, anche in questo caso, è una delle due donne a risolvere la limbistica situazione. È dunque Simona, determinata a porre fine alla sua posizione di amante, che con una lettera traboccante d’amore, esorta Mariano  alla scelta definitiva.

La lettera di Simona è molto bella, dolce, eppur un efficace richiamo per Mariano. Lei si mostra sinceramente innamorata, ma risoluta nel non protrarre oltre un ruolo – l’amante – che non le si confà. Ne riporterò prossimamente le parti più significative perché non è solo una lettura gradevole, ma può rivelarsi   una fonte di  suggerimenti  per molte donne che patiscono la stessa condizione.

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

 

LE LETTURE E INTERPRETAZIONI ARTISTICHE DEGLI ATTORI:

Queste a seguire sono le letture e interpretazioni di narratori e attori professionisti che leggono i capitoli del racconto “La stagista” che abbiamo commentato e analizzato in questo articolo: Eccoli in ordine:

GLI ATTORI:

 

Il racconto “La Stagista”:

1° capitolo: “Martina”: legge Chiara Modica Donà dalle Rose

2° capitolo: “Mariano”: Leggono Paolo Massaria e Chiara Modica Donà dalle Rose

3° capitolo: “La scrivania”: legge Chiara Modica Donà dalle Rose

4° capitolo: “Simona”: legge Chiara Modica Donà dalle Rose

“MARTINA” | 1° capitolo | LEGGE CHIARA MODICA DONÀ DALLE ROSE | AVVOCATO, SCRITTRICE E NARRATRICE:

“MARIANO” | 2° capitolo | LEGGONO CHIARA MODICA DONÀ DALLE ROSE E PAOLO MASSARIA | “AVVOCATO, SCRITTRICE E NARRATRICE” CHIARA, “ATTORE” PAOLO MASSARIA: 

“LA SCRIVANIA” | 3° capitolo | LEGGE CHIARA MODICA DONÀ DALLE ROSE | AVVOCATO, SCRITTRICE E NARRATRICE:

“SIMONA” | 4° capitolo | LEGGE CHIARA MODICA DONÀ DALLE ROSE | AVVOCATO, SCRITTRICE E NARRATRICE: