“Giocoliere di parole” | di Rossana Lo Giudice

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di Rossana Lo Giudice

 Ho sognato Bukowski, mi chiamava poeta! In un angolo Dante se la rideva, alzava le spalle e strizzava l’occhietto.

L’inconscio mi parla: sogno vanesio o lusinghiero?

Prescindendo dalle lusinghe di Bukowski o che il Sommo Poeta se la “ridesse” dinanzi tale affermazione, mi permetto di fare una “poetica” riflessione.

Poeti non si diventa e tanto meno non ci s’inventa per fare un mestiere e guadagnare qualche soldo. Io per esempio vissi sempre di arte e mai ricca diventai.

Poeti si nasce. Essere poeta significa possedere quel quid, quel qualcosa in più dentro alle viscere.

Il poeta è una creatura speciale, colui che racconta sé stesso e la vita attraverso il canto della sua anima . Un’anima nuda, cruda ,senza orpelli.

Spoglia da qualsiasi abito mentale e sovrastruttura ; senza filtri e senza veli.

Un’anima generosa, capace di donarsi agli altri e regalare loro emozioni.

Certo poi ci sono poeti e poeti, poetastri, menestrelli e giullari di corte!

A tal proposito io mi definisco un “poeta giocoliere”, capace di folleggiare con i versi e sbeffeggiare pure i fessi! Nessun aulico linguaggio, soltanto “fraseggi”, giochi verbali d’incanto e seduzione.

Così  scrissi pure in una mia poesia dal titolo “giocoliere di parole”: nessuna pretesa, caro Dante . Sono solo un giocoliere di parole. Sviscero la vita a suon di fantasia, lungi da me odi o sonetti, rime baciate ed incrociate . Nessuna mestizia, dunque, solo gioia e contentezza”!

Spetta a noi discernere il bello dal brutto, il poeta dal poetastro .

Per concludere questa poetica riflessione: “scrivere è come comporre musica in versi e non attraverso le note”.

Parola di musicista e forse di poeta.

Che dico. Parola di giocoliere di parole!

 

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!