“Possiamo vederci, amore: serve l’autocertificazione!” | di Rossana Lo Giudice

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Tamara de Lempicka Ragazza in verde (Jeune fille en vert), 1927/1930 Olio su compensato, 61,50x45,50x0,00 cm Parigi, Centre Pompidou‐ Musée national d'art moderne/Centre de création Industrielle © Centre Pompidou MNAM‐CCI, Dist. RMN‐Grand Palais/Droit réservés © Tamara Art Heritage
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di Rossana Lo Giudice

 Caro amore mio, dopo mesi di lontananza e frustrazione, causa pandemia, finalmente ci rivedremo”!

Dopo tante incertezze e poca chiarezza è arrivata la conferma (pare!) da parte del Governo in merito al termine congiunto. Voce aggiunta nel nuovo Decreto per l’emergenza Covid-19 (fase 2) con la quale si fa riferimento ai parenti stretti ivi compreso il fidanzato.

Sono basita oltremodo: serve il “permesso” per amare, previa l’ormai famigerata autocertificazione. Rebus sic stantibus, le cose stanno così.

Coppie “scoppiate” e amori a distanza hanno esacerbato i malumori.

Probabilmente già qualche legame vacillava ante-pandemia ma è pur vero che l’allontanamento ha messo i sentimenti a dura prova.

Ciò prescindendo il nuovo Dpcm permette sì la visita al proprio “congiunto fidanzato, previo rispetto delle misure di sicurezza: mascherine e affini. Pare, eccetto modifiche dell’ultimo minuto.

In altri termini, niente effusioni!

Amore mio, hai capito bene? Vero è che son disposta a vederti pur senza baciarti. Toccandoti con lo sguardo e rubando a distanza il sapore dei tuoi baci. Avviluppandomi a te attraverso una sequela di tenere vibrazioni d’amore. Son disposta ad incontrarti soltanto per vedere se è cambiata la luce dei tuoi occhi quando mi guardi. Sì, perché la quarantena a distanza ci ha fatto litigare oltremodo. Se casomai dovesse scapparci qualche bacio, chi mai si accorgerebbe. Vorranno forse l’autocertificazione per un’infrazione d’amore commessa? Che ci multino pure. Intanto vediamoci al solito posto, amore”!

Rossana Lo Giudice

 

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!