“Pagliaccio” | di Rossana Lo Giudice | Legge Orio Scaduto

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“Pagliaccio” | di Rossana Lo Giudice | Legge Orio Scaduto

PAGLIACCIO
Girovago nomade nel circo
della vita con il volto truccato e
il cuore goffo di malinconia.

 

Sono solo un pagliaccio…
un povero artista…dipingo sorrisi
e regalo illusioni.

 

Fingo allegrezza per il fragore
degli applausi…dentro, il pianto
di un bimbo.

 

In fondo bene mi sento dietro
alla maschera… getto coriandoli…
stelle filanti… fra bolle di sapone
e false verità.

 

La vita è uno scherzo che io prendo
a sberleffo… quando il trucco si scioglie
sul sipario cadono lacrime.

 

Lo spettacolo finisce… l’incantesimo si
spezza… ma io pur sempre sono solo
un pagliaccio!

 

 

Rossana Lo Giudice

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Pagina Fb ufficiale de “I sospiri dell’anima”:

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Orio Scaduto

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!