EDUCAZIONE ALLA SALUTE: MENO MALATI, MEGLIO CURATI

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Siamo entrati nella fase 2 , il paese piano piano sta ripartendo, la guardia deve restare sempre alta ma, superata la fase dell’emergenza, bisogna anche progettare il futuro perchè è evidente che il mondo è stato cambiato da questo evento. Come i nostri antenati del secolo scorso, abbiamo avuto anche noi la nostra “spagnola”, ora si ha la consapevolezza di cosa sia una pandemia e dunque ci sarà un mondo prima e un mondo dopo il Coronavirus.  Bisognerà attrezzarsi per non farsi più trovare impreparati. Naturalmente la sanità del futuro non potrà concentrarsi solo sul pericolo pandemia. Nel 2050 si prevede che in Italia vi sarà un cittadino malato per ogni cittadino sano. È evidente a tutti che il Servizio sanitario nazionale e la stessa società italiana non potranno reggere un carico del genere. Già adesso con la crisi calano e caleranno i servizi e la qualità delle cure, già oggi abbiamo una società con un numero crescente di malati che rischiano di venire curati sempre peggio, a meno che non possano permettersi delle costose polizze sanitarie.  Il nostro Servizio sanitario è tuttora considerato uno dei migliori del mondo e in Italia, bene o male, viene ancora assicurato il diritto universale alla cura e alla salute. Ma fino a quando? Affinché il sistema possa reggere nel lungo periodo, bisogna cambiare paradigma culturale e investire maggiormente nella prevenzione delle malattie e degli infortuni e nell’educazione a stili di vita più salutari. Una semplice proposta rivolta al Ministro dell’Istruzione e a quello della Salute: perché non introdurre l’EDUCAZIONE ALLA SALUTE come materia di studio fin dalla prima elementare? Insegnando ai nostri figli le nozioni base della corretta alimentazione, di uno stile di vita sano, della prevenzione delle dipendenze, della prevenzione degli infortuni e le nozioni mediche e igieniche di base e nozioni di pronto soccorso, potremmo avere una società più sana, con un numero minore di malati che potremo curare meglio grazie alle maggiori risorse disponibili.