Filippo Marra, politico, uomo, padre in tempo di coronavirus | Intervista di Daniela Cavallini

0
687
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Intervista a Filippo Marra, consulente tecnico senato della repubblica.

Amiche ed Amici carissimi, “c’era una volta la crisi”… Come sembra lontano quel tempo – seppur scarsamente sereno – in cui si parlava di crisi, tuttavia seguiva l’ottimistica speranza della ripresa in alternanza allo sconforto del constatabile contrario.

Purtroppo, la nostra favola, il cui epilogo resta tuttora inipotizzabile, prosegue nel peggiore dei modi: alle difficoltà economiche oramai ataviche del nostro Paese, si è associata anche la pandemia coronavirus aggiungendo alla precarietà, l’angoscia del contagio.  Malauguratamente, al momento, l’unica certezza che possediamo è l’incertezza del presente unitamente alla paura del domani.

Credo possa aiutarci, uno scambio di idee con una fonte autorevole dell’ambiente  politico. E’ infatti mio ospite il caro Amico Dott. Filippo Marra – Consulente tecnico Senato della Repubblica ed Esponente di Fratelli d’Italia.

Daniela Cavallini:

Benvenuto Filippo, grazie per aver accettato il mio invito. Innanzitutto, come vivi questo momento nei tuoi diversi ruoli, vale a dire come Politico, Uomo , Padre?

Dott. Filippo Marra:

Come politico avverto un profondo senso di frustrazione per l’inefficacia delle risposte messe in atto dal Governo.

Come uomo avverto la stessa paura di tutti data dalla temibilità della minaccia che viviamo ai beni primari della nostra vita e della nostra società.

Come padre non posso nascondere la profonda preoccupazione dovuta all’incertezza del futuro che mai come oggi in Italia appare cupo.

Daniela Cavallini:

Come consideri le restrizioni imposte dal Governo?

Dott. Filippo Marra:

La severità delle restrizioni è stata direttamente proporzionale alla superficiale valutazione del problema. Il mio giudizio complessivo nella gestione della crisi non è positivo.

 Daniela Cavallini:

Non sopporto lo slogan “andrà tutto bene”: più che ad ottimismo, lo associo all’infondatezza  dell’utopia, quantomeno per lungo tempo, soprattutto in riferimento all’aspetto economico. Che ne pensi?

Dott. Filippo Marra:

Lo slogan “andrà tutto bene” è nato all’inizio dell’emergenza con un intento popolare evidentemente e reciprocamente consolatorio, più che ottimistico.

È evidente che una pandemia come quella che ci ha coinvolti non poteva scontare a nessuno le morti, le tragedie e le crisi economiche.

Resta l’auspicio che dopo il dramma ci potrà presto essere la rinascita e, in questo senso, la frase “andrà tutto bene” mantiene il conforto della speranza.

Daniela Cavallini:

Con ammirevole sensibilità politica, la coalizione di Centro Destra dimostra, manifestando disponibilità ad accomunare le proprie risorse, di anteporre la ripresa dell’Italia alle divergenze con il Governo. Quali sono in sintesi le proposte di Legge che ritieni applicabili?

Dott. Filippo Marra:

Ritengo che l’emergenza vada affrontata con contributi a fondo perduto per le aziende, redditi di dignità per le persone in difficoltà e con la detassazione per tutto il corrente anno.

Daniela Cavallini:

Una regola molto discussa nella cd “fase 2”, riguarda gli incontri con i cd “affetti  stabili”. Pur prescindendo dall’ilarità scatenatasi soprattutto in ambito Social, come interpreti la definizione?

Dott. Filippo Marra:

La definizione è impropria, atecnica e genera confusione in chi la legge e in chi è chiamato a farla rispettare.

Daniela Cavallini:

E… Filippo… possiede un affetto stabile?

Dott. Filippo Marra:

Come tutti ho una famiglia, che reputo la culla della nostra vita, che ci da la forza di superare ogni ostacolo e ci completa, quindi direi… più di un affetto stabile.

Daniela Cavallini:

Il dolce si gusta alla fine:  la tua meravigliosa bimba come sta? Come vive questa situazione? E, papà Filippo, come si comporta? Sappi sin d’ora che per solidarietà femminile, sono dalla sua parte!!

Dott. Filippo Marra:

Mia figlia vive con la madre in una regione che, fortunatamente, è stata risparmiata rispetto alle regioni del nord ed in particolare rispetto a quella dove abito io. I bambini hanno subito grosse privazioni, ma grazie alle loro grandi risorse quest’esperienza un giorno sarà solo un ricordo da raccontare alle generazioni future.

Daniela Cavallini:

Ti ringrazio molto Filippo per l’attenzione dedicata e spero vorrai aggiornarci relativamente ai nuovi provvedimenti.

A tutti noi, auguro il meglio!