Amicizia tra uomo e donna: l’eccellenza di un rapporto complementare | di Daniela Cavallini

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Daniela Cavallini
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Il “trombamico” non è un amico… è una conoscenza ibrida

Amiche ed Amici carissimi, è possibile che tra un uomo ed una donna s’instauri un sincero rapporto di amicizia?

Per esperienza personale posso affermare che non solo reputo tale legame possibile, ma anche molto costruttivo e complementare. Certo è importante enfatizzare che, in tale rapporto, nessuno dei due strumentalizzi l’amicizia con il retro pensiero di ottenere un rapporto sentimentale o magari saltuariamente sessuale. Il “trombamico” è una figura ibrida che ben poco ha a che vedere con l’amicizia.

A volte capita che uno dei due amici, si “accontenti” – barando – di un contatto amichevole pur di restare accanto alla persona in altro modo desiderata: ecco, questo è il modo migliore per vivere una situazione frustrante! Visto che tra veri amici ci si confida, pensate che “meraviglia” – per il segreto innamorato – accogliere le confidenze sentimentali dell’amata/o! E, questo, è solo il più eclatante degli aspetti.

Un Lettore, che ha ben fatto trasparire il suo recondito desiderio, alla mia risposta, ha replicato chiedendomi se ritenessi possibile, magari nel tempo –  la trasformazione di  un rapporto di amicizia in amore. Se entrambi sulla stessa lunghezza d’onda, nulla osta,  tuttavia, credo che il rapporto potrebbe mancare della tipica passione iniziale.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la gelosia che l’amico/a suscita nel partner. Molto spesso non è ben visto perché in qualche modo temuto. Tutt’oggi vi sono persone che, come asseriva mio padre, ritengono che l’amicizia tra un uomo ed una donna può forse esistere se sono entrambi “contro ogni tentazione”.

Io non la penso così, anzi posso affermare il contrario.

A tale proposito, vi racconto brevemente una mia esperienza.

Un caro Amico, con il quale avevo un rapporto di lunga data e davvero fraterno, un giorno mi confessò che per lui – da qualche settimana – il nostro rapporto stava cambiando e non mi vedeva più “solo”come l’amica, ma provava sentimenti più intimi. Non si spiegava neppure lui “come e perché”, ma era successo. Fu un vero Signore, non strumentalizzò la nostra vicinanza e – al contrario – mi chiese di allontanarci, nel rispetto della nostra Amicizia e del mio matrimonio. Compresi e lo ringraziai per essere stato sincero. Da quel momento, per circa un paio di mesi, non avemmo alcun contatto, fino al giorno in cui mi telefonò per dirmi che aveva intrapreso una nuova storia – quella, sì, sentimentale – e che potevamo tornare ad essere gli amici di sempre.  Con lui tutto tornò “come prima” – anzi il nostro rapporto era reso ancor più saldo dalla fiducia reciprocamente dimostrata –  salvo che i nostri incontri e le nostre telefonate dovevano avvenire all’oscuro della sua nuova compagna che mi vedeva come una minaccia.

Quanto alla “minaccia” dell’amica/o ci sarebbe molto da dire, tuttavia, per il momento, mi limito a definirlo  un’espressione di sfiducia nel proprio rapporto sentimentale oltreché offensivo e assurdamente possessivo nei confronti del/la partner.

Un abbraccio!

 Daniela Cavallini