“Una giornata tutta per noi: fra estetista e parrucchiere!” | di Rossana Lo Giudice

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Donne, uomini, maschi, femmine. Siete pronti?

Dopo mesi d’incauto destino e ineluttabile “bruttezza” da clausura obbligatoria torneremo ad essere bellissime principesse e bei principi(magari non azzurri!).

Riapriranno le “porte” i tanto agognati parrucchieri, centri estetici, trucco, parrucco e affini. È giunto il tempo di lasciarci alle spalle questo incubo e “riappropriarci” dei nostri corpi ormai trascurati e andati a male(previa cura dell’Essere!);amorfi dal troppo lievitare per lo stress e la sedentarietà da quarantena.

Periodo terribile in cui giravamo come automi nel nostro appartamento o nello spazio angusto di un balcone, per “sniffare” un po’di aria, sfoggiando un look da caverna stile pseudo-selvaggio metropolitano.

La reclusione ci ha reso paradossalmente tutti uguali, soprattutto le donne: “brutte” e trascurate senza distinzione alcuna d’età e classe sociale. Scampoli di tintura e ricrescita di capelli multicolor che le più coraggiose hanno osato mettere in bella vista. Bandane e cappellini per coprire: l’escamotage delle donne più timide e vergognose.

Lame “antistupro” come unghie! Per non parlare di folti cespugli al posto dei peli ormai inesorabilmente diventati pelliccia di castoro.

E il baffetto pronunciato sul volto? Se provi a toccarlo punge come le spine di un riccio. Per fortuna la mascherina è servita ad oscurare questo

scempio.

Flora e fauna rigogliose e a portata di mano, anzi di pelo.

Anche voi uomini tornerete a palestrarvi e mettere in bella mostra i pettorali glabri e lucidati a cera, anzi, ceretta! A mettervi in tiro e togliervi di dosso quell’aspetto rude che fa figo e non dispiace! A “Wincarbonirvi” (neologismo da me coniato per l’occasione!)con lampade UVA.

Nei prossimi giorni farò un bel tour: prima passerò dal parrucchiere, previo appuntamento ,poi dall’estetista. Qui mi sa che andrò via a tarda notte. Tanto da fare, anzi, da togliere!

Ha inizio il restyling e una giornata tutta per me. Per noi!

Rossana Lo Giudice

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!