“Signora Umanità” | di Meri Lolini

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L’umanità in questi giorni ha le sembianze di una donna. È lei che viaggia da due mesi incontrando tanto dolore e tanta disperazione. La paura che la devasta è quella di incontrare quella donna vestita di nero, che con il suo grande mantello rapisce tutti e li porta con sé nella morte. Il treno buio ed avvolto dalla nebbia arriva in quella stazione e la Signora Umanità  lì scende. È stanca, il suo corpo è dolorante e le sue vesti sono sgualcite e sulla fronte un ricciolo di capelli le impedisce di vedere. Alza lo sguardo e lì è scritto: “Stazione degli artigiani.” Riguarda quella dicitura. Subito comprende, che finalmente quel treno l’ha condotta nel posto giusto dove ricostruirsi e rimettersi a posto per piacere a sé stessa ed agli altri. È convinta che ci vogliono le mani sapienti di artigiani eccellenti per fare una buona ricostruzione e solo loro con la grande capacità artistica sapranno rattoppare e ricucire tutte le ferite di questa umanità. L’artigiano realizza la sua opera con l’intenzione di presentarla al pubblico e ricevere l’ammirazione e quindi questa creazione deve mandare un messaggio costruttivo. La Signora Umanità così stanca e rovinata è speranzosa di trovare gli artigiani più bravi ed esperti per curarla in tutti i suoi aspetti. Lei desidera tanto che questo restauro, le possa dare tanto cuore e tanta sensibilità, per non trascurare niente. Infatti si è accorta, che ogni piccola sfumatura è necessaria per avere un equilibrio perfetto in ogni angolo di questo grande pianeta fatto di uomini e donne con tanti animali e tutto si muove nel giardino del mondo con la sua aria e tutte le sue acque. Le piantagioni sono ancora lì in attesa di essere dissetate e coltivate. C’è la frutta da raccogliere e tanto latte da bere e lavorare per ottenere un buon formaggio. Tutta la gente non vede l’ora di riprendere a lavorare e guadagnare, per vivere insieme nelle famiglie. La Signora Umanità si sente sfiduciata e dovrà impegnarsi tanto, per riprendersi la capacità di vivere e quella di spostarsi, per spendersi e magari andare a prendere il sole sulla spiaggia oppure fare una passeggiata su quel sentiero panoramico in montagna. Quante abitudini sono state cancellate in questa quarantena e quante sarà possibile riprendere con questo forte impoverimento. I bambini che non possono giocare insieme, che stanno imparando un modo di vita isolato e troppo solitario. Le ferite da curare in quel corpo martoriato sia nelle carni che nella mente sono davvero tante. Quella Signora Umanità che ora è un bambino e poi è una madre ed eccola ancora nelle vesti di un medico o di uno scienziato. Chiediamoci se lei saprà far fronte a questa resurrezione necessaria per tutti i suoi ruoli compositi in quella struttura, che è la vita nel mondo. Ognuno di noi fa parte di questo mosaico che ci raffigura nelle nostre attività e nelle nostre funzioni e quindi ognuno di noi deve essere una pietra miliare in questo sentiero di riconquista della salute, con il dovere di custodirla con comportamenti sani per noi e per gli altri. Auguri  Signora Umanità!

Meri Lolini

 

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Meri Lolini
SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428