“La giornalista Gabriella Puleo” | di Mariella Di Mauro

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Da qualche anno a questa parte, ad Acireale, nel circuito degli amanti dei libri, è emersa una figura che, a poco a poco, è diventata familiare agli abitanti acesi e non solo, parliamo della dott.ssa Gabriella Puleo, giornalista e laureata in Giurisprudenza.

  • Dottoressa Puleo gli ultimi anni l’hanno vista in un’ascesa, nel mondo della cultura, per la presentazione di tanti libri e non solamente ad Acireale.

Si, oltre alla mia attività di giornalista, negli ultimi anni ho avuto il piacere di presentare e recensire libri di scrittori acesi e non solo.

  • Perché un autore si rivolge a lei, sono tanti in città ad avere questo ruolo.

Bisognerebbe chiederlo agli scrittori, loro sarebbero più precisi ed obiettivi nel dare risposta a questa sua domanda. Io posso dirle che probabilmente li rassicura il fatto che scelgo insieme a loro le linee fondamentali della presentazione, prediligo le presentazioni con un colloquio tra me e lo scrittore. Non sono io il protagonista dell’evento ma lo scrittore, con la sua opera.

  • Durante l’anno appena trascorso lei è stata direttore artistico dell’associazione Mirto, di Mario Russo e di AR store, il negozio di abbigliamento dei titolari Angelo e Robin. Ci racconta questa esperienza?

Due esperienze esaltanti anche se molto diverse. Dai signori Russo  si vive la magia di un luogo stupendo, un giardino nel cuore del centro storico della città, perfetta cornice durante i mesi estivi per presentazioni e conferenze. Durante i mesi freddi un luogo raccolto, quasi per pochi intimi, che ci riporta ad atmosfere del passato, ad un tempo che fu. Dai titolari di AR Store invece l’atmosfera è molto familiare, un gruppo di “amici” che anche se non si conoscono si ritrovano a chiacchierare piacevolmente di cultura. Angelo e Robin sono due padroni di casa perfetti, pronti a mettere a proprio agio gli ospiti.

  • Gli scrittori sono capricciosi come tutti gli artisti o si atteggiano ad artisti?

In questi anni ho conosciuto un variegato mondo di scrittori. Alcuni espansivi e pronti a collaborare piacevolmente con le loro idee per la preparazione dell’evento. Altri schivi ed introversi, magari inizialmente un po’ diffidenti. Nella maggior parte dei casi si crea comunque una atmosfera piacevole e di collaborazione reciproca. Credo comunque che tutto dipenda sempre dalla personalità di ogni individuo. Presentazioni piacevoli e ben riuscite sono il frutto di una alchimia che si crea tra me e loro, e non sempre l’alchimia c’è.

  • L’esperienza della giornalista com’è, anche lì si incontrano vari personaggi. Come si pone nei loro confronti?

In questi ultimi anni mi sono dedicata da giornalista alle interviste. Ho curato una rubrica per un magazine cartaceo e devo dire che intervistare tanti personaggi è stato interessante e mi ha arricchito molto dal punto di vista umano. Il mio obiettivo è creare una atmosfera confidenziale, una sorta di piacevole incontro dove ci si scambiano idee, sensazioni, progetti, il tutto attraverso le mie domande, ma come una bella chiacchierata davanti ad una piacevole tazza di te o caffè.

  • Quest’anno è stato particolare, purtroppo, per ognuno di noi. Lei come lo ha vissuto il momento del fermo?

Un momento difficile, che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Credo che niente sarà più come prima, siamo cambiati noi e sono cambiati molti modi di vivere la socialità. Sento dentro di me un cambiamento notevole, dando una scala di valori diversa rispetto al passato ad affetti, amicizie, conoscenze. Il domani sarà ben diverso dal passato.

  • Ha nuovi progetti per questa che, ormai, viene chiamata rinascita?

Si, tanti progetti sulla mia attività personale. Forse sarò meno protagonista in futuro della scena culturale acese ma ciò non significa lasciare un mondo che mi affascina. Magari chissà, dopo tante presentazioni di libri altrui potrei decidere di essere protagonista con alcuni progetti che da tempo sono entrati prepotentemente nella mia mente. Pian piano potrebbero prendere corpo ed iniziare a vivere di vita propria.

Mariella Di Mauro