Lezione e ricordo | di Meri Lolini

0
328
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

“Quando perdi, non perdere la lezione.” (Dalai Lama). L’umanità ha perso davanti a questo virus, si è trovata sprovvista di ogni strumento per combatterlo. Il ricordo di questa strage, deve farci sempre compagnia e dobbiamo far tesoro della lezione, che abbiamo ricevuto da quella cattedra magistrale, che ci ha imposto regole di comportamento. Sì le abbiamo subite queste misure di comportamento per cautelarci da questa infezione mondiale. Ora siamo entrati nella fase successiva e quindi possiamo tornare a lavorare, possiamo tornare ad uscire, possiamo tornare ad incontrarci con i nostri cari e con i nostri amici. Sono ritornati accessibili i bar, i ristoranti ed i parrucchieri. Tra un mese potremmo ritornare al teatro oppure al cinema. Tutte queste cose le dobbiamo svolgere con cautela, indossando la mascherina ed anche i guanti, tenere la distanza per non venir inondati dal droplet di qualche starnuto o  di qualche colpo di tosse. Abbiamo perso , perché sprovveduti ed increduli davanti a questo contagio inconcepibile. La lezione l’abbiamo imparata e quindi se vogliamo tenere sotto controllo questa epidemia gigantesca, incontriamoci senza dimenticare questa lezione. Non pensiamo di essere usciti dal tunnel drammatico, che ci ha imprigionato per mesi . Non abbiamo ancora una cura certa e si sta studiando un vaccino. Noi possiamo solo aiutare tutto e tutti noi muovendoci con prudenza e con tanta cautela. Cesare Pavese parlando dei ricordi disse: “A che serve passare dei giorni se non si ricordano?”. Stiamo camminando su un sentiero molto faticoso e pieno di imprevisti molto drammatici ed ancora non vediamo come finirà questo viaggio nel buio dell’umanità .Quindi arricchiti dall’esperienza e dal ricordo siamo consapevoli e prudenti. Siamo tutti insieme e rispettiamoci sia personalmente che reciprocamente.

Meri Lolini

Previous article“Gershwin night” per la Brass Webtv: un viaggio dall’America nelle scene di Broadway
Next articleIl Teatro Biondo di Palermo torna in scena con l'”Abbecedario della quarantena” di Emma Dante
Meri Lolini
SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428