“Vi racconto il mio Cosimo Cristina” di Roberto Serafini | Recensione di Anna Profumi

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Cosimo Cristina
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In una bella giornata di fine agosto, nella magica Caltanissetta, Cosimo e Enza s’incontrano per la prima volta, dando inizio alla loro amicizia. Attraverso una fitta corrispondenza epistolare Cosimo le rivela i suoi sentimenti e gli sfoghi su come abbia trovato, nell’impegno sociale, le difficoltà e le delusioni. Cosimo, infatti, non si dedica solo a scrivere articoli per altri giornali, ma fonda una sua testata, “Prospettive Siciliane”, dove senza mezzi termini denuncia i reati, i mandanti e gli esecutori dei crimini efferati avvenuti nella sua terra.

È nella ricostruzione dei fatti che possiamo immedesimarci nel periodo in cui si svolse la loro storia d’amore. Periodo dove un bacio era una conquista, ma dove anche la libertà di espressione era un azzardo. Enza e Cosimo sognavano una vita assieme, giovani sposi pronti al futuro, ma gli eventi, in modo precipitoso e quasi inspiegabile, si accaniscono sul giornalista, che viene ritrovato morto all’interno di una galleria ferroviaria. A Enza rimane così il compito di conservare memorie, di essere una teca protettrice delle emozioni passate, di tramandare a un narratore il ritratto di un giovane temerario, sensibile e giusto che ha preferito rimanere sulla breccia, piuttosto che sparire vigliaccamente dal palcoscenico.

“Per non dimenticare”

La tematica trattata in questo libro, un vero e proprio atto di denuncia, affronta un argomento spinoso e dolorosamente attuale. Grazie al coraggio, la determinazione, e la preziosa documentazione conservata dalla fidanzata del protagonista, è stato possibile ricostruire dopo molti anni l’intera vicenda che portò all’omicidio di Cosimo Cristina, vicenda quest’ultima riconducibile ai famosi “poteri oscuri”, che da sempre regolano e dettano legge nell’isola.

La storia qui narrata si dipana tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi del 1960 ed è incentrata sulla biografia giornalista di provincia, Cosimo Cristina, uomo tutto d’un pezzo che incurante del pericolo che correva, riuscì ad indagare e scoperchiare alcuni segreti delle cosche mafiose siciliane. Una voce fuori del coro, che non indietreggiò nemmeno di fronte alle minacce, immolando la sua giovane vita alla ricerca della verità e della legalità.

Un “J’accuse” senza se e senza ma, riportato fedelmente dalla testimonianza di Enza Venturelli (zia dello scrittore, l’io narrante) attraverso la fitta rete di corrispondenza scambiata all’epoca col suo fidanzato. Le pagine scorrono una dopo l’altra, ricostruendo fedelmente date ed avvenimenti della loro breve ma intensa storia d’amore, fatta di decine e decine di lettere,  dove la parola speranza era d’obbligo, nel tentativo di scuotere le coscienze dall’omertà e dal crimine legalizzato.

All’epoca molti vennero a conoscenza della realtà dei fatti ma nessuno denunciò per paura di ritorsioni. Chi si ribellava avrebbe pagato con la propria vita. La verità fu insabbiata e opportunamente  occultata. Un assassinio in puro stile mafioso fatto passare per suicidio.

Cosimo Cristina rappresentava un testimone troppo scomodo, perché travalicando la fitta rete di omertà dilagante, era riuscito a fare luce sugli illeciti di persone assolutamente insospettabili. Per questa sua sete di verità fu condannato a morte. Anche la giustizia e i suoi rappresentanti vennero pilotati “uccidendo per la seconda volta chi con determinazione e coraggio aveva cercato di smontare il castello di menzogne e di ambiguità che ruotava dietro la mafia ed i suoi inafferrabili capi.

Un libro inchiesta, lucido e dettagliato, scritto con stile e sobrietà da Roberto Serafini, che non si sofferma solo a commemorare, ma tenta di smuovere le coscienze recalcitranti, per mettere fine ad una vicenda, una delle tante nella nostra società afflitta da mali atavici purtroppo non ancora debellati.

La quotidianità di certi eventi mi riporta indietro nel tempo. Tutto si sintetizza nella frase emblema del trasformismo politico pronunciata dal giovane Tancredi a suo zio, uno sbigottito Don Fabrizio principe di Salina nel famosissimo libro Il Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”

Anna Profumi

 

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Anna Profumi
SHORT-BIO | ANNA PROFUMI Mi presento. Sono romana di nascita, ma genovese di adozione, poiché poco più che bambina mi trasferisco assieme alla mia famiglia nel capoluogo ligure, dove completo tutti gli studi superiori e successivamente intraprendo la mia attività lavorativa. Appena diplomata in lingue estere svolgo mansioni di interprete in una società di navigazione e successivamente presso la IP Sezione Chimica. Dopo qualche anno sono assunta da una multinazionale americana con la qualifica di Segretaria di Direzione, a stretto contatto con le varie società estere ed i più importanti clienti italiani del polo chimico. Terminati gli impegni d’ufficio, dopo aver usufruito di un pensionamento anticipato, mi iscrivo alla Facoltà di Lettere e Filosofia della mia città, che frequento per approfondire le mie conoscenze in campo umanistico. Le passioni di una vita? La letteratura, la poesia, l’arte in tutte le sue forme e la cultura in generale. Da qualche anno a questa parte, riscopro la passione di sempre, il piacere della scrittura, e pubblico con la casa editrice Salvatore Monetti di Battipaglia, ben quattro romanzi. Il primo, edito nel 2016 è intitolato “Geisha”. I successivi nell’ordine, sempre per Monetti Editore sono stati: “Una donna, una Regina”, biografia storica di Maria José di Savoia, ultima regina d’Italia, “L’Inganno” romanzo dell’aprile 2017. “Il filo di Arianna” uscito nel novembre 2017, and last but not least “Il Dubbio”, pubblicato nell’aprile del 2019. Alterno l’attività di scrittrice, con la recensione di libri, e pubblico periodicamente come blogger articoli su alcune riviste sul web. Da quasi cinque anni amministro un gruppo culturale molto seguito su Facebook che conta migliaia di iscritti e conduco una pagina personale sul web dove posto riflessioni, brani, poesie, citazioni, etc., interagendo con tutti i miei numerosi amici. Recentemente ho anche creato una pagina autore intitolata “La voce del cuore”, che contiene brani e recensioni dei miei libri. Qui di seguito tutti i link relativi ai miei profili su in rete. Anna Profumi: https://www.facebook.com/groups/marionanna/ https://www.facebook.com/profile.php?id=100009082468091 https://www.facebook.com/profile.php?id=100009082468091