“Chi era Bob, il gatto che ha salvato una vita ispirando una serie di libri e due film” | Fannie Fairbanks

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“A volte servono sette vite per salvarne una”.
(Tag-line del film “A spasso con Bob”)

 

Se siete persone che uniscono la passione per i gatti a quella letteraria e cinematografica, questo articolo farà sicuramente al caso vostro.
Pochi giorni fa, diverse testate giornalistiche inglesi hanno riportato una brutta notizia che ha sconvolto gli amanti dei felini: Bob, il gatto rosso che ha ispirato una saga di libri, due film e molto altro, ci ha lasciati all’età di quattordici anni. Nel dispiacere, però ho pensato: perché non cogliere l’opportunità di rendergli omaggio facendovi conoscere la sua straordinaria storia?
Vi consiglio caldamente di approfondire nel caso non lo aveste fatto o non ne aveste neanche sentito parlare. Perché questa è una storia vera, ma che ha dell’incredibile. Una storia di amicizia, rinascita e rivoluzione capace di commuovere chiunque, anche il più cinico dei lettori (in questo caso potremmo dire anche spettatori!).

Tutto è iniziato a cavallo degli anni 2006 e 2007. Un senzatetto ventisettenne di nome James Bowen si guadagna il necessario per sopravvivere suonando la sua chitarra per i quartieri londinesi e vendendo copie di The Big Issue (il giornale inglese venduto da persone senza fissa dimora, per garantirgli un salario e aiutarli al reinserimento nella società). Ha problemi di tossicodipendenza da molti anni, ma è sulla via della disintossicazione, forse lo step più difficile da affrontare e, come se non bastasse è completamente solo. Ha da poco ottenuto un alloggio popolare grazie al lavoro degli operatori sociali che lo seguono, ma le cose sembrano veramente difficili, la tentazione di tornare a farsi di eroina è forte.
Una sera, di rientro nel suo appartamento, per James avviene il primo incontro con colui che lo porterà definitivamente sulla retta via: un simpatico gatto randagio dal pelo rosso.
Pensando che possa appartenere a qualcuno, James cerca il proprietario, ma senza successo. Il gatto riappare qualche giorno dopo con una ferita infetta alla zampa, quindi il ragazzo lo porta da un veterinario spendendo i soldi che probabilmente avrebbe usato per acquistare la droga, per curare il micio, senza pensarci due volte.
Accetta di ospitarlo in casa sua per qualche settimana, nell’attesa che si ristabilisca, finché entrambi capiscono di non poter più fare a meno l’uno dell’altro. James battezza l’affettuoso animale Bob. Il tenero micio addirittura, un giorno segue il nuovo padrone in città, dove è solito suonare la chitarra e cantare, come molti artisti di strada. Inutile dire che la presenza di questo singolare felino attiri folle di curiosi, che chiedono di farsi fotografare con lui.
Bob non si allontana mai da James, accompagnandolo nei suoi viaggi in autobus, nelle sue esibizioni e durante le vendite dei giornali. Spesso si adagia sulle sue spalle o viene visto camminare accanto a lui munito di guinzaglio e pettorina. Molti video riguardanti le loro apparizioni iniziano in breve tempo a circolare su Youtube e il duo diviene famoso rapidamente nel Regno Unito, e in seguito nel mondo.

La svolta arriva nel 2012, quando, dopo un articolo pubblicato sull’Islinton Tribute nel settembre del 2010, l’agente letteraria Maria Pachnos  presenta  James  allo scrittore Garry Jenkins e da questa collaborazione  nasce un libro autobiografico: A spasso con Bob (A streetcat named Bob).  Esso ottiene un inaspettato successo, vendendo un milione di copie solo nel Regno Unito e viene tradotto in circa 30 lingue, rimanendo per 76 settimane in una buona posizione sul Sunday Times.  Nel 2013, dopo la pubblicazione negli Stati Uniti conquista il settimo posto della lista dei Best Seller del New York Times.
Il successo letterario ha permesso a James di smettere di esibirsi per strada e vendere giornali. Gli ha dato, inoltre l’opportunità di aiutare associazioni benefiche, dando voce a chi purtroppo non ne ha e si trova quindi a vivere in situazioni di svantaggio: i senzatetto e gli animali randagi.

Dopo il primo romanzo ne saranno pubblicati altri in seguito: “Il mondo secondo Bob” (The world according to Bob), “Un dono speciale di nome Bob” (A gift from Bob), “Brevi lezioni di felicità – Pillole di saggezza felina” (The little book of Bob). Sono stati pubblicati anche alcuni libri illustrati per bambini sempre inerenti alla storia e una web serie animata.

Nel 2016, viene rilasciato l’omonimo film distribuito da Notorious Pictures, basato sui primi due romanzi, prodotto da Adam Rolston e diretto da Roger Spottiswoode, che ha vinto il premio come migliori film britannico al National Film Awards.
Il ruolo di James è affidato all’attore inglese Luke Treadaway.
Provate a indovinare chi interpreta Bob? Nientemeno che… il vero Bob!
Nel caso vi venisse voglia di vedere il film, adesso è disponibile su Netflix e Tim Vision!
Le riprese per il secondo film –che la sottoscritta ha mancato per un pelo, trovandosi nella capitale inglese proprio in quel periodo!-, che si intitolerà Un dono speciale di nome Bob, sono state ultimate tra novembre e dicembre 2019. La data di uscita non è ancora stata resa nota, ma si stima che non uscirà prima del 2021.

James Bowen ha ovviamente creato una pagina Facebook James Bowen and Streetcat Bob e un account su Instagram, dove ha spesso pubblicato foto di Bob e del suo fratellino, Mr Jynxie e altri loro amici a quattro zampe.

Come premesso inizialmente, purtroppo Bob è morto lo scorso 15 giugno e non possiamo che esserne tristi. Nonostante la perdita e il dolore, James è fiducioso: sa che i suoi fan manterranno vivo il suo ricordo, perché, come lui stesso ha dichiarato:
Bob mi ha salvato la vita. Mi ha dato molto più della compagnia. Con lui al mio fianco, ho trovato una direzione e uno scopo che mi mancava. Il successo che abbiamo raggiunto insieme attraverso i nostri libri e film sono stati miracolosi, ha incontrato migliaia di persone, ha toccato milioni di vite, non c’è mai stato un gatto come lui e mai ci sarà.

Per terminare in bellezza, ci tengo a evidenziare alcune curiosità e vari riferimenti artistico – culturali presenti nei libri e nel film!

  • Nel libro James specifica che ha battezzato così il suo amico ispirandosi all’inquietante personaggio della serie TV Twin Peaks: Killer BOB è, infatti, il demone che perseguita Laura Palmer.
  • Il titolo originale “A streetcat named Bob”, letteralmente “un gatto di strada chiamato Bob” è un riferimento a A Streetcar Named Desire, l’opera teatrale del drammaturgo Tennessee Williams del 1947, cui seguì l’omonima trasposizione cinematografica di Elia Kazan quattro anni più tardi, con Marlon Brando e Vivien Leigh.
  • Il nonno di James Bowen si chiamava Robert Hartford-Davis ed era un regista negli anni Settanta, che -ironia della sorte- diresse una serie TV poliziesca con Kim Basinger, chiamata Dog and Cat!
  • Luke Treadaway, l’attore che interpreta James, canta diverse canzoni inedite che fanno parte della colonna sonora del film: Satellite Moments, Somewhere on the avenue, Second time around, Don’t give up, Roll of the dice, Beautiful Monday.
  • Anche James, che non ha mai abbandonato completamente la musica, ha scritto una canzone dedicata al suo amico a quattro zampe: si chiama And then came Bob ed è facilmente reperibile su Youtube. Preparate i fazzoletti!
  • James appare in un cameo verso la fine del film, durante il firma copie del libro. Se avete uno sguardo attento ai particolari, potrete notare come Bob socchiuda gli occhi quando si avvicina, come se fosse felice di vederlo.
  • Come già menzionato, Bob ha interpretato se stesso nella maggior parte delle scene, ma è stato supportato da cinque controfigure (o potremmo anche dire stunt-cats!): Oscar, Booker, Jaffa, Leo, Ricki e Tracye.
  • Quando un giornalista chiese a James se fosse vero che aveva finalmente comprato una casa lui ha risposto ironicamente che è stato Bob a comprargliela e che gli permetteva di viverci.