“Gelosia Maschile – I comportamenti più inefficaci che sfiorano la paranoia.” | di Fannie Fairbanks

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Disegno di Fannie Fairbanks, fatto durante il periodo di Lockdown.
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In una relazione sentimentale la condivisione è sempre importante. Tuttavia lo è altrettanto preservare la propria individualità e mantenere quello spazio strettamente intimo e personale che è soltanto nostro e, giacché tale, va rispettato. A prescindere da qualunque cosa e persona.
In una delle nostre recenti pubblicazioni Daniela Cavallini e Andrea Giostra ci hanno parlato di alcuni comportamenti femminili controproducenti, dovuti all’eccessiva gelosia nel caso di un tradimento realmente avvenuto da parte dell’uomo.  Oggi vorrei invece soffermarmi sul lato opposto e sulla situazione opposta, ovvero l’eccessiva apprensione e la gelosia  maschile in assenza di motivazioni valide. Che è una cosa altrettanto controproducente.

Prima ancora, voglio avanzare una piccola premessa. Purtroppo ancora oggi, nonostante il progredire della cultura e della modernizzazione nella sfera sociale si può notare come nei più svariati ambienti, l’ombra del patriarcato, continui ad aleggiare inesorabilmente, benché in molti si ostinino a negarlo fermamente o comunque minimizzarlo.
Troppe volte ho visto, letto, sentito di donne che affermano, come se fosse la cosa più normale al mondo, che loro determinate cose non le fanno, alcuni posti  non possono frequentarli, con certe persone hanno dovuto tagliare i ponti dopo anni di amicizia e neppure indossano determinati capi di vestiario. Tutto questo soltanto perché si tratta di cose, persone e situazioni che ai loro compagni non fanno piacere e gli impedirebbero di dormire sonni tranquilli.
Accettando queste imposizioni queste donne credono di essere in dovere di farlo, perché vedono in tutte queste piccole rinunce come un segno di rispetto nei confronti dei loro compagni, ma è davvero così? O stanno solo rischiando di annullarsi permettendo all’altro di avere un maggior controllo sulla loro persona?

Ho conosciuto donne e ragazze che spesso si sono trovate a essere incolpate di cose infondate e inesistenti, che non avevano alcun senso logico, e posso assicurarvi che ne ho sentite di tutti i colori al riguardo:
Una fotografia su Facebook in canottiera estiva capace di scatenare la Terza Guerra Mondiale;
Troppi “mi piace” alle foto di Instagram dell’amico d’infanzia o del compagno di università;
Il contatto telefonico di quel tizio con cui avevi alcuni amici in comune nel 2015, con cui neppure sei mai andata oltre a un semplice “Ciao, come stai?” e adesso non lo incroci più manco per sbaglio.

Adesso leggete questa raccolta di frasi che denotano un’esagerata e spesso immotivata Gelosia Ossessiva. Esse sono tutte frasi tratte da storie verificatesi realmente. Spero che la risposta alla domanda “Vi ritrovate in esse?” non sia affermativa. In caso lo fosse, mi dispiace, altrimenti bene per voi, tuttavia v’inviterei a chiedetevi se suonerebbero piacevoli se fossero rivolte a voi:

#1. “Che ci facevi online su Whatsapp dalle due alle tre? Con chi stavi parlando?”
Quando in realtà avevi aperto la chat solo per un secondo, ma poi ti ha telefonato tua madre.

#2.“Era proprio necessario pubblicare quella foto? Cosa dovrei aspettarmi in futuro, che pubblichi una foto in costume? Non dico che dovresti cancellarla, però…”
Riferito al famoso scatto in tenuta estiva in occasione dei famosi 35 gradi all’ombra.

#3.“Devi per forza metterti quella minigonna? Poi non lamentarti se le persone pensano male di te!”

Chi, precisamente dovrebbe farlo? Quel che pensano gli altri sarà pure un problema loro.

#4.“Ti ho già detto che quel tipo non mi piace e tu ci sei rimasta a parlare per mezz’ora? La prossima volta cosa succederà, andrai a cena a casa sua?”

Quando tu e il tuo amico vi siete incrociati per caso e avete commentato il finale de “Il Trono di Spade”.

#5.“Quella collana da dove spunta? Perché oggi non hai messo quella che ti ho regalato io? Ti sta molto meglio”

Riferito alla collana che ti sei comprata come regalo di compleanno, e che per te ha un personalissimo significato.

#6.“Come sarebbe a dire che Venerdì sera hai una riunione di lavoro? Non va bene, perché proprio quel giorno? È il nostro giorno, che palle…”
Si chiama LAVORO, se avessi potuto scegliere se andarci, o no si sarebbe chiamato passatempo.  E queste cose capitavano comunque di rado.

#7.“La tua migliore amica non mi piace, sembra troppo sveglia, non ha alcun valore morale…”
Solo perché al momento non è interessata a una relazione seria? Comincio a capire il perché…

#8.“In che senso non possiamo vederci domani? Cos’hai da fare? Non mi ami più?”
Ho un corso di aggiornamento, ma anche se avessi prenotato una visita in una Spa, non ti dovrei alcuna giustificazione.

#9.“Quindi pensi che Jake Gyllenhaal sia un bravo attore e pure un bel ragazzo? Non pensi che sia irrispettoso fare apprezzamenti su altri uomini? Dovresti avere occhi solo per me!”
Capisco, quindi i commenti sul lato B di Belen Rodriguez erano solo per scherzo?

#10.“Non puoi uscire da sola con amici maschi, purché siano omosessuali…”
Detto da uno che pranza un giorno sì e l’altro pure con una compagna di università che sa benissimo avere un debole per lui è quasi comico.

#11. “Siamo sicuri che quel tuo amico sia gay? Non mi piace per niente come tipo, non voglio avere sorprese!”
Vorresti che ci provasse con te per dimostrare la sua omosessualità?

#12.“Non mi rispondi da un’ora, cosa stai facendo, mi stai ignorando?”
Le persone normali a volte hanno bisogno di chiudersi in bagno senza il cellulare alla mano. Non c’è bisogno che ti dica per fare cosa, ma nel frattempo leggerò l’etichetta dello shampoo.

#13.“Non ho visto la tua macchina quando sono passato davanti casa tua, dove sei?”
A fare spesa? Ad accompagnare mia madre al mercato? Alla posta a pagare le bollette? Dal meccanico?

#14.“Credo di averti vista in quel posto, mi stai forse prendendo in giro?”
Mentre ti affanni uscendo dalla doccia con i capelli bagnati, per rispondere a questo ridicolo messaggio.

#15.“Perché questo tizio ti sta scrivendo su Facebook? Gli hai forse fatto credere qualcosa? Lo hai provocato? Hai pubblicato foto ammiccanti? Andiamo, non è possibile che ti scriva senza ragione, devi per forza aver fatto qualcosa…”
Nonostante non ci sia ombra di risposte ai vari “Ciao, come stai?” o “Sei molto carina” e i tuoi selfie siano sfuocati e tagliati.

#16.“Vuoi fare troppe cose, perché hai deciso di frequentare anche quel corso? Mi sembra che tu abbia già troppi impegni che non ci permettono di vederci troppo spesso!”
Anche se ci vediamo ogni giorno. Ogni Santo giorno.

#17.“Sei passata a trovare la tua amica tardando di mezz’ora al nostro appuntamento. Io devo essere la tua priorità! Non stiamo mai insieme!”
Vedi punto precedente.

#18.“Perché il tuo telefono è bloccato dalla password? Cosa stai nascondendo?”
Tesoro, tengo la password al telefono dal 2006. Non cambierò certo abitudini per te.

#19. “Vuoi vedere i tuoi genitori stasera? Va bene, vai pure da loro. Che devo dirti? Passerò la serata da solo.”
Scocciato. Sbuffando. Quando tu ti devi sorbire la sua famiglia tre sere a settimana.

#20. “Voglio avere una prova tangibile che tu sia a casa. Mandami una tua foto con il cane, mentre sorridi e tieni la mano così.”
Lo so cosa state pensando e sono d’accordo con voi!

…E adesso, vi regalo quella che potremmo definire una Traccia Bonus!
Un giorno, ti capita di assentarti per la doccia, per una sigaretta, per qualunque cosa e lasci il cellulare incustodito sul tavolo. Al tuo ritorno gli scenari possibili sono due: o cogli il tipo con le mani nel sacco intento a spiare il tuo telefono, o lo vedrai far finta di nulla per poi lasciarsi scoprire pochi minuti dopo, quando, tramite insinuazioni dimostra di sapere cose, neppure troppo rilevanti, di cui magari discutevi in chat con la tua amica. Come ti senti al riguardo?

Ebbene, tutto ciò non è normale, non è sano, anzi avvelena la relazione, che parte con l’idea scontata che la donna in questione non sia affidabile, seppur senza alcuna prova concreta. Non ci sono le basi per costruire un rapporto basato sulla fiducia, sulla parità, sul rispetto.
Non si dovrebbe mai portare avanti una relazione se mancano completamente questi elementi.
Stare insieme non significa “Io sono di tua proprietà e tu hai il controllo totale su di me”, tutt’altro. Significa condividere, costruire qualcosa nel pieno rispetto della vostra individualità, anche se significa conservare passatempi che possono non includere l’altro.

Nel caso in cui una donna si senta continuamente svalutata dal proprio compagno, messa in dubbio, ormai esasperata, e priva di energie per gestire questi scatti di gelosia distruttiva, decida di interrompere la relazione, verrà accusata seduta stante di aver preso la sua decisione a cuor leggero e magari di averlo fatto semplicemente perché… ha un altro uomo, ovvio.
Ma la verità è un’altra, i rapporti si basano sulla fiducia reciproca e né le donne, né gli uomini sono oggetti o pedine da manipolare, ma esseri pensanti e con capacità di giudizio autonome.