“Sette giorni: Mariano e Martina. Fine di un amore o abbandono?” | di Rossana Lo Giudice

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Rossana Lo Giudice
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“Sette giorni: fine di un amore o abbandono?” | Legge Rossana Lo Giudice | Scrittore e poeta | Stralcio di racconto tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

«Gli uomini non cambiano, prima parlano d’amore e poi ti lasciano»! Così intonava una celeberrima canzone di Mia Martini che mi è parsa sulle corde di questo brano intitolato “Sette giorni” (capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti”) scritto dalla bellissima penna dello scrittore Andrea Giostra.

Protagonisti sono Martina, giovane e bellissima donna, e Mariano, un uomo di ghiaccio o se vogliamo un “anoressico sentimentale”, incapace di amare profondamente una donna. Entrambi hanno vissuto una relazione di due anni ma ora, per volere di lui, è giunta al capolinea.

Martina, come sovente accade, ha investito gran parte del suo tempo in questa storia nutrendo notevoli aspettative: “tutto” però si sgretola come castello di sabbia e il cinismo e l’indifferenza di Mariano diventano sassi di amarezza per la giovane.

La donna è come risucchiata in un vortice di supplizio e “morte” sprofondando in una voragine di delusione. Il suo cuore a brandelli dal dolore, la sua anima fragile come cristallo frantumata in mille cocci.

Come una brava sarta deve rammendare questa ferita profonda da cui sgorgano lacrime e sangue. Sono giorni mesti per Martina ma lei, supportata dall’immenso amore dei suoi genitori, può farcela! Lei non è sola. Tornando al suo paese d’origine, Ragusa Ibla, ad attenderla a braccia aperte ci sono pure gli amici e le amiche che mai l’hanno abbandonato.

Ella ha smarrito la bussola ma può continuare il suo viaggio cambiando la rotta su nuove emozioni. Deve soltanto avere il tempo per metabolizzare questo “lutto” d’amore; avere poi il coraggio e la forza di lasciare alle spalle ciò che più non le appartiene.

Ciò che mi ha colpito durante la lettura è il cinismo con cui Mariano lascia Martina rasentando una freddezza da serial killer.

Vero è che le storie finiscono se non adeguatamente supportate da sentimenti veri e profondi. Vero è che non è facile lasciare qualcuno.

Il cuore però è un posto prezioso e come tale deve essere toccato da chiunque con mano di velluto.

Sento l’eco dei singhiozzi accompagnati dal lungo fiume del pianto di Martina.

Ho fatto una lettura, dico a me medesima! L’intensità della stessa talmente forte da coinvolgermi “in toto” nella storia. La storia di una qualsiasi donna abbandonata dal suo uomo.

Complimenti all’Autore!

Rossana Lo Giudice


Pagina Facebook ufficiale della raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti”:

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L’autore Andrea Giostra

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Andrea Giostra

Interviste ad Andrea Giostra:

I 5 capitoli della Novella “La stagista” letti da attrici e attori, in ordine di capitoli del racconto:

“Martina” | legge Chiara Modica Donà dalle Rose | scrittrice e narratrice | Capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

“Mariano” | Leggono Chiara Modica Donà dalle Rose e Paolo Massaria | “scrittrice e narratrice” Chiara, “attore” Paolo | Capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

“La scrivania” | legge Chiara Modica Donà dalle Rose | scrittrice e narratrice | Capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

“Simona” | legge Chiara Modica Donà dalle Rose | scrittrice e narratrice | Capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

“L’abbandono”… “Sette Giorni” | Leggono Emanuela Trovato e Giovanni Carta | Attori e Docenti di recitazione | Capitolo del racconto “La stagista” tratto dalla raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” | Per ascoltare clicca qui:

 

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!