“L’amante di se stessa – Vita di Madame Rimsky Korsakov” di Andrea Biscàro | Recensione di Anna Profumi

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Madame Rimsky Korsakov
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Credo sia giusto iniziare la recensione del libro di Andrea Biscàro, (“L’amante di se stessa – vita di Madame Rimsky-Korsakov”, Graphe.it Edizioni, Perugia, 2018), riportando nel contesto dei miei commenti alcune frasi scritte di pugno dalla contessa stessa. Un modo per comprendere meglio la psicologia di questa nobildonna del passato, incontrastata protagonista del bel mondo russo e francese di fine Ottocento.

Madame Rimsky Korsakov

«A Parigi – scrive Madame – si ride degli dei, dei re, dell’amore, si ride di gusto, si ride delle illusioni, si ride persino quando si soffre, e quello che non si accetta è la serietà, e tutti hanno la pretesa d’averla».

Brevi cenni biografici.

La bellissima Varvara Dmitrievna Mergassov Rimsky-Korsakova (conosciuta in tutta Europa come Madame Barbara Rimsky-Korsakov), nasce nel 1833 da una ricca e nobile famiglia russa, di cui non si ricorda più nulla. La famiglia a cui andò sposa invece è ricordata per i politici e i militari che diede al paese, ma non solo. Il suocero di “Barbe”, (Sergei Nikolaevich Rimsky-Korsakov), doveva la sua fama al fatto d’esser considerato all’epoca il Fred Astaire della corte dello Zar.

Egli aveva consacrato la sua vita ai balli in costume, sogno di tutti i giovani moscoviti e delle dame della nobiltà provinciale. Barbe, si era sposata a soli 17 anni, quando il marito ne aveva 21. Ebbero tre figli e presto anche molti dissapori. Inutile dire che era talmente affascinante da essere chiamata la Venere Tartara, per identificare la sua bellezza caucasica. Era la regina dei balli e sicuramente l’oggetto di molte invidie e ammirazioni. Quando Varvara, probabilmente sola, lasciò Mosca per Parigi, il gran salto si era compiuto e non ci mise molto ad imporsi alla frivola e lussuosa corte di Luigi Napoleone III.

Ma torniamo adesso al libro di Andrea Biscàro, al quale va il merito di essere riuscito a proporre un’attenta analisi storica del periodo, non lasciando nulla al caso. La trama si avvale di una fedele ricostruzione sia della Russia degli Zar che della Parigi di Napoleone III. L’autore ha saputo mescolare con maestria le vicende personali di Madame, il contesto nel quale ella è vissuta, grazie una puntigliosa quanto esaustiva ricerca bibliografica.

La lettura del testo consente una visione a tutto tondo dell’alta società dell’epoca, dove si evidenziano il fascino dei costumi e delle abitudini, prima dello scoppio delle rivoluzioni e delle guerre che segneranno tristemente l’avvento del nuovo secolo. Riviviamo assieme a Madame Varvara Rimsky-Korsakov, le giornate di quest’affascinante nobildonna russa, a cui nulla era proibito, tutto era concesso e dovuto,  in un turbinio splendido e continuo di balli a corte, cene, inviti a teatro e nei migliori salotti del tempo.

Una donna ed un’aristocratica che potremmo definire a ragion veduta un’icona di stile, che seppe tentare gli uomini che la corteggiavano, entrando prepotentemente nei loro pensieri con l’impeto e la frenesia della sua breve esistenza.

L’amante di se stessa è quindi un viaggio nel tempo, con una particolare attenzione alla dimensione femminile del periodo. Nel corso della lettura del libro si incontreranno pittori e opere d’arte, letterati, giornalisti, nobildonne e cortigiane e tutto lo sfarzo di una Parigi in profonda trasformazione, tra la raffinatezza, il disincanto e il cinismo della classe dominante.

Madame Rimsky Korsakov

La parabola esistenziale di Varvara, i cui ritratti di Franz Xaver Winterhalter si trovano attualmente esposti sia in una sala del Museo d’Orsay a Parigi, che nella Savitkoy Gallery di Penza (Russia), si conclude con la sua prematura morte, avvenuta a Nizza nel 1878. Donna di grande fascino e carattere, baciata dalla fortuna e dalla bellezza, amava apparire, mostrarsi a chi amava, essere al centro dell’attenzione per la sua eleganza, il suo portamento fiero, il suo sentirsi libera in una società dove vigevano ancora ferree leggi di moralismo.

«Sono libera e indipendente. I miei errori sono i miei errori. Il mio successo è il mio successo. Credo in me e in quello che faccio. Se ho fatto errori non ne faccio una tragedia.».

Completano ed arricchiscono la narrazione le citazioni di due grandi scrittori: Lev Tolstoj e il suo romanzo Anna Karenina, nella cui trama è presente la figura di Madame Rimsky-Korsakov. L’altra penna illustre è il letterato Théophile Gautier, amico parigino di Madame. Leggeremo inoltre i ricordi su di lei scritti dalla figlia di Gautier, Judith.

Il lettore sarà piacevolmente sorpreso da un libro che va ben oltre il pregio di una biografia storica. Madame ci incanta, ci stupisce e ci coinvolge, proiettandoci in una dimensione di indiscutibile attrattiva e presa emotiva.

Anna Profumi

Anna Profumi
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SHORT-BIO | ANNA PROFUMI Mi presento. Sono romana di nascita, ma genovese di adozione, poiché poco più che bambina mi trasferisco assieme alla mia famiglia nel capoluogo ligure, dove completo tutti gli studi superiori e successivamente intraprendo la mia attività lavorativa. Appena diplomata in lingue estere svolgo mansioni di interprete in una società di navigazione e successivamente presso la IP Sezione Chimica. Dopo qualche anno sono assunta da una multinazionale americana con la qualifica di Segretaria di Direzione, a stretto contatto con le varie società estere ed i più importanti clienti italiani del polo chimico. Terminati gli impegni d’ufficio, dopo aver usufruito di un pensionamento anticipato, mi iscrivo alla Facoltà di Lettere e Filosofia della mia città, che frequento per approfondire le mie conoscenze in campo umanistico. Le passioni di una vita? La letteratura, la poesia, l’arte in tutte le sue forme e la cultura in generale. Da qualche anno a questa parte, riscopro la passione di sempre, il piacere della scrittura, e pubblico con la casa editrice Salvatore Monetti di Battipaglia, ben quattro romanzi. Il primo, edito nel 2016 è intitolato “Geisha”. I successivi nell’ordine, sempre per Monetti Editore sono stati: “Una donna, una Regina”, biografia storica di Maria José di Savoia, ultima regina d’Italia, “L’Inganno” romanzo dell’aprile 2017. “Il filo di Arianna” uscito nel novembre 2017, and last but not least “Il Dubbio”, pubblicato nell’aprile del 2019. Alterno l’attività di scrittrice, con la recensione di libri, e pubblico periodicamente come blogger articoli su alcune riviste sul web. Da quasi cinque anni amministro un gruppo culturale molto seguito su Facebook che conta migliaia di iscritti e conduco una pagina personale sul web dove posto riflessioni, brani, poesie, citazioni, etc., interagendo con tutti i miei numerosi amici. Recentemente ho anche creato una pagina autore intitolata “La voce del cuore”, che contiene brani e recensioni dei miei libri. Qui di seguito tutti i link relativi ai miei profili su in rete. Anna Profumi: https://www.facebook.com/groups/marionanna/ https://www.facebook.com/profile.php?id=100009082468091 https://www.facebook.com/profile.php?id=100009082468091