L’ATTO CARNALE IMMETTE UNA MEMORIA PARTICOLARE: IMPRINTING? Di Flaviana Pier Elena Fusi

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L’ATTO CARNALE IMMETTE UNA MEMORIA PARTICOLARE: IMPRINTING? Di Flaviana Pier Elena Fusi

L’impronta di un momento, è l’imprinting che trattiene l’accadimento, lo sguardo immacolato, quando ammiri qualcosa già creato. Siano persone o situazione, è memoria che viaggia oltre stagione, valica il tempo e le sue coordinate, così che le materie tiene soggiogate, a quell’unica prima impressione che non sbiadisce per nessuna ragione.

Il primo sguardo di te, che resta invariato, quando al mondo ti sei presentato: sei nato ed è stato un vagito che quell’attimo ha sancito. Una visione di orientamento, che non subisce mutamento, della mamma è una reazione, in totale abnegazione, di un sé ormai lasciato che prende il posto di un altro, ora lì contemplato. Ben più indietro però, mi piacerebbe guardare, perché la materia, tutta, è da considerare. L’afflato d’amore che fin lì ci ha fatto arrivare, su cui è necessario indagare. Non rimane un semplice tempo passato, quell’atto lascia il corpo trapassato, resta col suo intento imprigionato in modo inalterato. Quell’atto carnale che dà la vita ad un essere speciale, dovrebbe contenere l’Amore Universale. Solo un impulso elevato, è in linea con il Creato.

L’energia sessuale, la più potente data all’uomo per creare, se avulsa dal sentimento, è solo meccanico accadimento.

Se è lamento o tormento che ha procreato, intonso è il messaggio generato. Al cosmo arriva una voce, che non dà scampo e non rimanda pace, l’individuo da qui nato, sarà per la vita disgraziato, con un dentro un po’ ammalato per non essere da principio amato.

Conviene pensarci un momento, quando al mondo presentiamo un lamento, guardarci bene dentro, prima di avviare un tribolamento: lontano può arrivare e chissà cosa saprà procrastinare.

Inizia una scuola di introspezione per modificare la disturbante condizione.

Nulla è casuale: solo un modo per imparare.

Ciò che l’universo ha tramandato, è accaduto per essere guardato, rielaborato e analizzato per farne qualcosa di imparato. Un insegnamento contiene un valore, senza sprecare parole o danze vane del cuore, orientiamo bene le intese per non alimentare disattese.

Le pure energie ancestrali faranno spiccare le ali, farci arrivare a quel momento, nel luogo meritato da tempo; così si ritorna al piacere dell’anima e del suo volere. Un sapore antico e profondo, che se guarito e inoculato nel mondo, contribuisce alla salvezza del pianeta rotondo.

Una goccia di sapienza magistrale, in ogni mente aperta potrà generare, quella ottimistica visione, per dire che la vita è sempre meravigliosa occasione.

 

L’Imprinting Primordiale di Edoardo Flaccomio

“Siamo a immagine e somiglianza del Creatore”, asserisce la frase biblica più importante al mondo, peccato che nessuno ci spieghi con esattezza cosa significhi.

In epoca altamente razionale come quella in cui viviamo, risulta poco comprensibile tale asserzione. La prospettiva cambia nel momento in cui, scevri da preconcetti, affondiamo la ricerca nei testi sacri. Appare subito chiaro che lo scopo primo (Imprinting) della Creazione è generare Coscienza, Intelligenza. Impossibile confutare tale assioma, in quanto la scienza dimostra che la Natura parla matematicamente: come potrebbe farlo senza un pensiero dietro? Equazioni e formule, anche molto complesse, sottendono tutti i fenomeni celesti e terrestri.

Il caso non esiste, è una pura invenzione dettata da epoche superate. Come sorpassato è il tempo in cui si credeva che la terra fosse piatta. Il nostro complicatissimo cervello è la prova lampante della Genialità Universale, un Software Creatore è alla base della nascita del Cosmo e di noi esseri umani. Viceversa, assegnare al caso performance straordinarie, è un atto privo di logica, poiché sarebbe come asserire la capacità di un uragano di costruire un jet attraversando una discarica di ferraglia. Le probabilità matematiche di congegnare una realtà tanto complessa, senza una progettualità, sono nulle; è la scienza stessa che lo dice, a denti stretti.

L’Imprinting Primordiale generato dal Cervello Originario, è consistito nell’inoculare vibrazioni creatrici atte a costruire la corteccia cerebrale umana; di qui l’asserzione “siamo a immagine e somiglianza di Dio”. È interessante osservare che la parola imprinting è traducibile col verbo ‘imprimere’ che, ad una semplice occhiata, mostra la radice primo al suo interno. Nulla da aggiungere, se non che primo è ordinale del numero cardinale uno.

La corteccia cerebrale umana possiede due funzioni straordinarie, uniche in natura: parlare e ridere. Costituita da sei strati cellulari, oggi voglio soffermarmi sul primo, sullo strato numero uno.

Lo strato I possiede cellule a forma di sigaro, dette fusate, preposte essenzialmente all’acquisizione del linguaggio, nei primissimi anni di vita. I neonati recepiscono ciò che diciamo con estrema naturalezza, perché la strutturazione stessa delle cellule fusiformi ne favorisce l’integrazione. Il nostro automatico imprinting, consiste nel parlar loro dal primo momento di vita, senza dover storpiare le parole; è cattiva abitudine parlare ai neonati distorcendone i suoni. I bambini poco seguiti dai genitori, per degrado morale e intellettuale, restano indietro nell’apprendimento e incontreranno difficoltà nel corso dell’intera esistenza.

Come già detto da Flaviana Pier Elena FUSI, l’imprinting vale anche e soprattutto per l’amore. Le sensazioni vissute dalla coppia nel momento cruciale della copula sono inoculate nel DNA della progenie e ne condizionano l’intera futura esistenza. L’impronta impressa vale per qualunque ciclo. Quando diciamo ‘ il buongiorno si vede dal mattino’, alludiamo all’Informazione introdottasi all’inizio della giornata. Lo Scambio Orizzontale Dentro-Fuori è la legge che agisce tramite l’Energia Evolutiva. Il Dentro è l’Informazione; il Fuori è il nostro corpo, a partire dal confine chiamato pelle, che rilancia all’esterno il dato vitale ricevuto.