“Super alimento #1: L’aglio” ǀ di Maria Teresa De Donato

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In anni recenti, e per scopi commerciali, è stato coniato un nuovo termine, “Super Alimenti”,  al fine di indicare quelli che hanno effetti benefici sulla salute, superiori ad altri, e che sono potenzialmente in grado di preservare una salute ottimale e, in caso di malattia, aumentare le possibilità di guarigione.  Il primo “super alimento” che vogliamo esaminare è l’Allium sativum, più comunemente chiamato ‘aglio.’

Benché originario dell’Asia Centrale e conosciuto sin dai tempi antichi anche in Egitto, l’aglio è da sempre uno degli ingredienti più utilizzati dai popoli mediterranei che lo hanno largamente impiegato per le sue proprietà sia culinarie sia medicinali. Mentre, infatti, nella cucina italiana l’aglio accompagna la più grande varietà di cibi, dal sugo alla pasta, dal pesce alla carne e più o meno qualsiasi tipologia di ortaggio a prescindere da come sia preparato – cotto, al vapore o crudo – quando si considera il suo uso in relazione alla salute l’aglio agisce quale stimolante del sistema immunitario ed è descritto come un cibo anticancerogeno grazie alla sua abilità di combattere tossine e radicali liberi. In quest’ottica, l’aglio non solo sembra essere in grado di ridurre il rischio di cancro, ma anche di contrastarlo nel caso la malattia sia già stata diagnosticata.

L’allicina, una sostanza contenuta nell’aglio, consente di curare infezioni ordinarie causate da batteri, lievito e funghi, come quelle che si manifestano normalmente “nella bocca, nelle orecchie, nella gola, nello stomaco o sulla pelle” così come nei casi di “bronchiti, cistiti, raffreddori, mughetto [Candida albicans], espettorato,…candida… [e]….vaginiti.” (1)

Per mezzo dell’uso regolare dell’aglio la pressione sanguigna può essere abbassata grazie all’abilità che l’aglio ha di prevenire la sintesi degli acidi grassi nelle cellule epatiche e di ridurre la sintesi del colesterolo e, di conseguenza, la formazione di coaguli responsabili di infarto, ictus ed ipertensione.  In caso di diabete l’aglio può rivelarsi di altrettanto beneficio in virtù del suo potere di diminuire i livelli di zucchero nel sangue. Anche nei confronti dell’omocisteina, una proteina prodotta dal nostro corpo e che troviamo nel sangue, l’aglio esercita un ruolo fondamentale.  L’ammontare di omocisteina nel nostro sangue, infatti, dovrebbe essere sempre estremamente basso. Un’alimentazione non appropriata e non sana può compromettere tale equilibrio. Di conseguenza possono manifestarsi varie malattie quali quelle cardiovascolari, alcune tipologie di cancro, depressione e persino Alzheimer.  L’omocisteina non è un elemento negativo di per sé: i problemi iniziano, infatti, solo quando una carenza di Vitamine B nella nostra dieta impedisce agli enzimi che trasformano l’omocisteina in glutatione e la S-adenosil-metionina (SAM-e) di funzionare regolarmente e l’omocisteina, invece di essere convertita, inizia ad accumularsi nel sangue. (2)

L’uso quotidiano di aglio fresco (uno spicchio) o in forma di integratore alimentare aiuta a controllare e persino a ridurre il livello di omocisteina e, di conseguenza, anche il rischio dell’insorgenza di malattie degenerative quali, appunto, alcune forme di cancro e Alzheimer e a mantenere il controllo della pressione sanguigna e del livello di colesterolo.

Note:

  1. Balch, P. A. ((2003). Prescription for Dietary Wellness (Second Edition). Chapter Twenty. Garlic: Nature’s Miracle Healer.Treating Infection. (p. 163). New York, NY: Avery/Penguin Group
  2. Holford, P. (2004). The New Optimum Nutrition Bible. (Revised and Updated Edition). Chapter 16: Homocysteine – Your Most Important Health Statistics. (pp.137-143). New York, NY: The Crossing Press