“Il 10 agosto notte di stelle cadenti, di sognatori e poesia” | di Rossana Lo Giudice

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Rossana Lo Giudice
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Oggi si celebra la “ Notte di San Lorenzo” e la poesia delle stelle cadenti!

L’appuntamento per ogni romantico sognatore che assiste allo spettacolo del firmamento.

Ecco che milioni di persone staranno con il naso all’insù a sbirciare fra i drappi del cielo per scorgere qualche stella cadente ed esprimere un desiderio: un segreto del cuore! Di certo non tutti saranno fortunati. Anzi. A quanto pare è più facile vedere le stelle cadenti fra il 10 ed il 14 Agosto: la data del 10 è simbolica e di riferimento.

Curiosando fra religione, tradizione e astronomia, è d’uopo precisare quanto segue.

Il calendario cristiano oggi celebra San Lorenzo Martire, morto arso vivo. Secondo la tradizione religiosa le stelle cadenti ricordano i carboni ardenti sul corpo del Santo che patì quel supplizio. Non a caso le stelle cadenti sono anche note come “lacrime di San Lorenzo”.

Cielo stellato della notte di San Lorenzo

Ciò che vediamo sono le Perseidi, una “pioggia”, uno sciame di meteore che prendono fuoco a contatto con l’atmosfera; donde cui le splendide scie luminose.

Sono un Poeta!

Sono un sognatore!

Anche io non mancherò di alzare gli occhi al cielo ed attendere se da qualche lembo o fazzoletto di cielo cade una lacrima sì da esprimere un desiderio. Lasciandomi ammantare dalla magia e dall’incanto di questa splendida notte!

Rossana Lo Giudice

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Rossana Lo Giudice
Tenterò di raccontarmi in poche righe! Non so se ce la farò essendo prolissa, senz’altro eviterò di tediarvi riportando per intero il mio Curriculum Vitae! Ho un percorso di studi universitario in campo pedagogico. Sono un’artista eclettica: poeta, scrittrice e musicista. Diplomata in pianoforte al Conservatorio, coltivo altre passioni quali la recitazione, il disegno e la fotografia. Amo l’arte nella sua ineffabile bellezza e poliedricità delle sue espressioni. Scrivo sin da quando ero piccina. Sono una famelica di scrittura: quando la penna guizza sulla carta mentre dita ballerine ne accompagnano il movimento come fosse danza di farfalle, ne sono ben felice. Sempre pronta a catturare emozioni per destarne altrettante a chi mi legge. Cammino sovente con un taccuino in borsa per annotare ciò che scalfisce la mia attenzione, che solletichi la mia ispirazione; “fotografando” squarci di quotidianità. Emozionarmi per emozionare è il mio “modus operandi”. Amante della mia Sicilia e studiosa delle sue tradizioni popolari da alcuni anni mi sono pure cimentata nella scrittura dialettale: fra canti, cunti, novelle e pujsie! Sovente collaboro artisticamente con attori prestigiosi i quali si prestano alla lettura dei miei testi. Amo definirmi un “cantastorie”, un menestrello che intrattiene a corte. Un giocoliere di parole. C’è poi un aspetto di me più intimo e profondo che esprimo attraverso quelli che chiamo “sospiri dell’anima”. Qui racconto il mio microcosmo interiore: le gioie, le lacrime ,le inquietudini e i malumori dello spirito. La mia ineluttabile voglia di scrivere qui diviene un vero canto dell’anima!