“Se ti desidera corre da te… le giustificazioni sono patetici segnali di disinteresse” | di Daniela Cavallini

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Daniela Cavallini
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Chi ti desidera corre da te…

Le giustificazioni sono patetici segnali di disinteresse

Chi ti desidera non si fa attendere privandoti di attenzione

Chi tiene a te corre anche per vederti un’ora

Il desiderio dato dall’innamoramento è il miglior “ricostituente”: agisce istantaneamente al solo pensiero di vederti: non conosce la stanchezza e neppure lo sfinimento, prendine atto!

 

Amiche ed Amici carissimi, partiamo dai succitati presupposti per comprendere che le varie disdette agli incontri programmati, a parte eccezionali, gravi – realmente gravi, anzi insormontabili! – impedimenti fisici o lavorativi – come ad esempio l’improrogabile, immediata, richiesta di partenza per lavoro da svolgersi in altra città oppure un malanno fortemente invalidante – sono segnali di scarso interesse. Acquisirne la consapevolezza ci pone in grado di scegliere se accettare giustificazioni pietosamente imbastite o allontanare chi è, nella migliore delle ipotesi, ben poco interessato a noi.

Accettare una giustificazione “pretestuale” significa creare il presupposto per ricevere la successiva e chissà quante altre ancora.

Molte donne subiscono (accettare è ben diverso) che “lui” disdica un appuntamento – magari dopo una settimana di lontananza – perché è stanco, perché ha da fare, perché  deve recarsi il prossimo weekend dalla zia, ecc.

Ora, pur essendo una sostenitrice del rispetto dei propri ed altrui spazi, mi pare sin troppo evidente che se un uomo è innamorato, desidera e privilegia la vicinanza della compagna, prodigandosi oltre ogni limite per ovviare a qualsiasi impedimento.

Ricordo che tempo fa, una lettrice, mi scrisse che il suo compagno (a dire il vero sposato…) non le telefonò per porgerle gli auguri del loro seppur clandestino anniversario perché – geniale giustificazione!- aveva dimenticato il telefono in auto!!

Qui non si tratta di rispettare lo spazio altrui, ma di prendere atto del palese disinteresse oltreché del livello di maleducazione del cafone in questione.

Se avete la sensazione che il vostro partner sia demotivato e ben lungi dal “fare fuoco e fiamme” per godere del vostro tempo insieme… ascoltatela: è sicuramente giusta.

Un uomo che riserva mancanze e distrazioni è da lasciare. È comprensibile che qualcuna obietti che è difficile allontanare l’uomo che ama – o che le piace – ed ha ragione.

Tra le opzioni, c’è la scelta di allontanarsi seguendo i propri tempi, privandolo contemporaneamente della certezza della vostra presenza nella sua vita. Di certo non si strapperà i capelli, ma essere rifiutato non è mai un piacere per nessuno.

Accettare il ruolo della “ruota di scorta” è umiliante e soprattutto inutile. Allontanarsi al primo accenno evita lacrime presenti e future.

Ma… se avessimo mal interpretato le sue mancanze?

Beh… a prescindere che ne dubito fortemente, ma se proprio ci teniamo, pur concedendogli il beneficio del dubbio, la nostra indisponibilità, espressa  con eleganza, evitando toni sarcastici o vendicativi,  potrebbe fungere da sortilegio per riaccendere il suo interesse.

Ribadisco, mai manifestare sgomento o rabbia per il trattamento riservatoci: oltre a scadere di stile, gli conferiremmo solo importanza… 

Un abbraccio

Daniela Cavallini