Al Parco dell’Anima Domenico Pellegrino presenta il suo Orto degli ulivi | Sabato 29 Agosto 2020 dalle 20:30 alle 21:30

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Nella stessa serata la performance di Ivan De Marco L’Après-midi d’un faune – Il pomeriggio di un fauno.

Sabato 29 Agosto 2020Dalle ore 20.30 alle ore 21.30Zahir CountryhouseContrada Eloro Pizzuta, Bucachemi, 96017 Noto (SR)

Un campo di piante di ulivo, sacro albero del Mediterraneo, per fare rinascere la luce dalle tenebre, la vita dalla morte, e proteggere e custodire i luoghi e le persone che li vivono.

Quando Odisseo, che in un ulivo aveva intagliato il suo letto nuziale, dopo il lunghissimo esilio nel Mediterraneo finalmente ritorna in patria, sulle rive della baia di Itaca riconosce «l’albero dal largo fogliame» (Od., XIII 102 ss.), e capisce di essere infine arrivato a casa.

E’ così dal richiamo al mito, alla letteratura omerica e al simbolismo, nasce l’Orto degli Ulivi, l’ultima opera di Domenico Pellegrino, che a partire da sabato 29 agosto troverà dimora all’interno del Parco dell’anima recentemente presentato a Noto nei terreni dello Zahir Counrtyhouse.

Artista siciliano noto anche internazionalmente, Domenico Pellegrino nella sua carriera ultraventennale ha portato in giro per il mondo le figure e i simboli della storia millenaria della Sicilia e del Mediterraneo, facendo del ricorso alla mitologia classica uno degli elementi connotativi della propria ricerca. Miti e leggende si rincorrono nel lavoro dell’artista, che in quest’occasione realizza un orto di ulivi recuperando tre tronchi di alberi morti, donati dalla Fondazione Radicepura e Piante Faro, che Pellegrino fa rivivere con le sue “gemme di luce”. L’opera è realizzata grazie al contributo di Assemblea Regionale Siciliana e Fondazione Sicilia.

Gli alberi sono sollevati da terra e le radici pronte a posarsi su un altro terreno: un invito ad agire. L’artista conduce lo spettatore nel suo viaggio a tratti “onirico” ma mai utopistico, mostrando un campo di ulivi ricchi, fluidi come l’acqua, tutti diversi ma uniti per formare una comunità.

Le opere fanno parte di una collezione composta da 24 alberi -come 24 sono i libri dell’Odissea-  che Pellegrino realizzerà, e che costituiranno una collezione diffusa.

“L’uomo è al centro di tutte le modifiche del nostro pianeta. Viviamo nell’epoca battezzata dagli scienziati antropocene. Siamo parte de “l’era dell’uomo”, ovvero una fase caratterizzata dall’impronta dell’essere umano sull’ecosistema globale. Tenendo conto dei cambiamenti climatici, dell’erosione del suolo, del riscaldamento degli oceani o ancora dell’estinzione di numerose specie, il “peso” delle attività antropiche sembra evidente”. Afferma l’artista.

Nell’ottica della multidisciplinarietà e della commistione tra i diversi generi artistici che contraddistingue le iniziative del Parco dell’anima, la presentazione dell’opera di Domenico Pellegrino sarà arricchita dalla danza, con la performance del regista e coreografo Ivan De Marco, Il pomeriggio di un fauno (in francese, L’Après-midi d’un fane).

Nel celebre balletto del coreografo Vaclav Nižinskij su musiche di Claude Debussy, cena, costumi e movimenti coreografici sono realizzati in perfetta armonia fra loro in un quadro dai chiari riferimenti alla pittura vascolare greca.  I danzatori, ninfe e fauno, attraversano lo spazio scenico e vi si dispongono come in un fregio bidimensionale in un paesaggio onirico stilizzato. Un chiaro richiamo all’archetipo e al sogno di Alessia Montani fondatrice e direttrice artistica del Parco dell’anima che ha tra i suoi obiettivi quello di innervare tutta l’area del Mediterraneo nel segno del recupero e della conservazione di quanto di più prezioso ha l’uomo: la memoria, in tutte le sue forme. Anche attraverso il recupero delle antiche semenze e la tutela della biodiversità vegetali e animali.

Sul versante del food, protagonista della serata sarà Bonetta dell’Oglio.

Vini Amara e Cantina Vivanti.

IL PARCO DELL’ANIMA

Presentato lo scorso 5 agosto scorso il Parco dell’anima sorge nei terreni storicamente a vocazione agricola dello Zahir Countryhouse uniti a quelli dell’Antica Masseria Corte del Sole, oggi trasformati in un’oasi agro culturale dal sogno di Alessia Montani, avvocato, appassionata d’arte e fondatrice di M’AMA.SEEDS.

Start up innovativa per la valorizzazione delle antiche colture e culture del Mediterraneo, M’AMA.SEEDS riunisce, con il progetto di fondare un consorzio, tutti i protagonisti della filiera che a vario titolo custodiscono e valorizzano un immenso patrimonio materiale: quello degli antichi semi autoctoni.

Ideato su progetto dell’architetto Fernando Miglietta, tra i più noti protagonisti della cultura e della ricerca artistica e architettonica italiana, il Parco dell’anima non vuole essere un semplice salotto di intrattenimento en plein air, ma un progetto costruttivo di cultura civiltà e salute, un veicolo di rilancio per l’economia del territorio rivolto a mutare l’orizzonte dei processi produttivi nel segno dell’innovazione, del benessere accessibile, della salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità vegetale e animale.

In quest’ottica gli antichi semi, accanto alla riscoperta delle colture dismesse, costituiscono gli elementi connotativi e ispiratori del progetto del Parco, ideato tra natura e artificio come luogo simbolico dell’interazione e della produzione creativa, in cui si coltivano, come in un orto della mente, gli elementi identitari della nuova bellezza, in un rapporto intenso tra arte, architettura e ambiente dove semi, segni e sogni si intrecciano.

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MAMA.SEEDS | E’ la Start Up innovativa nata dall’idea dalla sua fondatrice Alessia Montani, di valorizzare le antiche colture e culture nate in Italia, luogo della Storia. Il progetto, che ambisce a innervare tutta l’area del Mediterraneo, sogna di recuperare quanto di più prezioso ha l’uomo – la memoria – in tutte le sue forme. Il cibo, in esse, è nutrimento di vita e di cultura, e la semina e il raccolto ne hanno scandito il tempo. L’idea, condivisa con un gruppo di amici, si è concretizzata nella volontà di creare una nuova filiera alimentare, per il contenimento dell’erosione genetica e per la tutela della conservazione della biodiversità vegetale e animale, nonché dai prodotti da essi derivati.
M’AMA.SEEDS si avvale della partnership di Quasar Institute for advanced design; Abitacolo -Architettura, Arte e Ambiente, Istituto Internazionale di ricerca; CUMO- Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale; CNR.

Suoi soci: Lucia Pascarelli, Stefano Carta, Annalisa Luciani, Nicola Fraddosio, Stefano Crisci e Flaminia Barachini.

IL TERRITORIO | Noto, perla del barocco con le sue spiagge della riserva naturale di Vendicari, i laghetti di Cava Grande del Cassibile, la zona archeologica di Pantalica, la Villa romana del Tellaro, e il borgo di Marzamemi. La città di Noto antica, piccolo gioiello dell’arte e della cultura siciliana, con il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è negli ultimi anni divenuta una delle più visitate città d’arte in Italia, meta di un turismo italiano e internazionale sempre crescente.

Il sud est siciliano, baciato da un sole costante che tinge di oro i palazzi elegantemente barocchi, le rigogliose campagne dove il paesaggio si fa cornice di cultura è il luogo privilegiato da M’AMA.SEEDS come palcoscenico per tutte le sue multiformi attività.

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Parco Dell’anima – Zahir Countryhouse

https://zahircountryhouse.it/

Domenico Pellegrino

https://www.domenicopellegrino.com/