Germania testa il reddito universale

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Il 18 agosto la Germania ha lanciato un nuovo esperimento socio-economico: l’idea è di osservare come un supplemento finanziario considerato minimo per una vita dignitosa possa migliorare la vita quotidiana di persone di diversa estrazione sociale. L’obiettivo è aumentare il tenore di vita della popolazione e superare la cosiddetta “soglia di povertà”.

La questione dell’introduzione del reddito di base universale in Germania ha causato molte controversie negli ultimi anni.  L’iniziativa è stata presa più seriamente nel 2016, quando la Svizzera ha organizzato un referendum per conoscere l’opinione dei cittadini su questo tema.  Il risultato del referendum ha indicato il rifiuto categorico della popolazione di avvalersi di un “premio” un po’ immeritato da parte dello Stato.

La Finlandia ha implementato questo sistema di sussidi nella versione sperimentale: 2000 persone disoccupate da molti anni hanno ricevuto incondizionatamente nel 2018 e nel 2019 un importo di 560 euro (netti) al mese.

Il risultato dell’esperimento non è stato così conclusivo come previsto, dato che il suo sviluppo si è sovrapposto al riadeguamento dell’assistenza sociale e del regime di indennità di disoccupazione.

La conclusione dei 2 anni di reddito universale di base è stata, tuttavia, un visibile miglioramento delle condizioni di vita delle persone coinvolte nel programma, che però non ha portato a grandi cambiamenti nel loro stile di vita.

Allo stato attuale, dopo il covid-lockdown, la Germania ha iniziato a prendere in considerazione vari modi per rafforzare il proprio sistema sociale, in particolare per fornire il supporto necessario ai professionisti dei settori che non hanno ancora potuto riprendere il proprio lavoro.

In questo contesto, l’Istituto Max Planck, l’Istituto Tedesco di Economia (Deutsches Institut für Wirtschaft) e l’associazione “Mein Grundeinkommen” (“My Universal Income”), che milita per l’approvazione di questa iniziativa dal 2014, hanno deciso di avviare un esperimento che durerà 3 anni: su un totale di 1500 partecipanti di tutte le classi di reddito 120 riceveranno 1200 € al mese, i restanti 1380 serviranno come termine di confronto.

Per partecipare al “test” del reddito universale, è necessario essere maggiorenni e risiedere in Germania. I fondi messi a disposizione per lo studio ammontano a 140.000 euro, essendo donazioni da privati.

Berlino ha anche avviato nel 2019 un programma sperimentale chiamato “Reddito Universale Solidale”, che si concretizza offrendo un lavoro retribuito con il salario minimo nell’economia. Le persone che possono partecipare al programma devono tuttavia soddisfare determinate condizioni – il programma è stato concepito più come “agente” intermediario per il reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro.

Attualmente, l’idea di un reddito di base è universalmente accettata in Germania, sullo sfondo di una crisi Corona che continua a colpire molti settori, in particolare le attività di freelance.  Il “supplemento” è visto come un plus che creerebbe un rilassamento finanziario per tutte le fasce della popolazione, avendo principalmente un effetto positivo sulla soddisfazione sul lavoro, e quindi sull’efficienza dei dipendenti.