“Forzieri e tesori” | di Flaviana Pier Elena Fusi

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I forzieri con i tesori ci hanno incantato sugli allori, ma sono da trovare, dopo un lungo navigare.

Tutti abbiam sempre sperato, che un bel giorno l’avremmo trovato, così s’immagina che accada, girando l’angolo in una contrada.

Si perde la magia del viaggio e non si fa un valor del coraggio, si va dritti all’arrembaggio, del punto focale che risolve l’esistenza da manuale.

Si dimentica la via, l’andatura e la poesia, si ammainano le vele e si aspetta qualcuno che ci raggiunga col miele. Si ode solo il vento che tira forte e porta un cambiamento alla sorte, non si fa caso all’intuire e così il libeccio non serve a fluire.

Si perde l’ideologia e nel vivere entra l’ipocrisia, quando si attende che tutto sia incasellato e impostato come ci hanno educato.

Invece la rotta da seguire, per arrivare a quel dorato monile, è la passione che non si nutre di omologazione, ma di sentimento vero, sorretto da animo sincero. Lealtà e verità giungono da quell’amore di qualità.

Se guardi bene, senza timore di sbagliare, dentro di te un tesoro, ora, puoi trovare!

 

Approfondimenti di Edoardo Flaccomio

Forziere dal francese antico forcier, in seguito diventato force, significa: forza; è una cassa rinforzata, destinata a contenere gioielli, oggetti di un certo valore.

Nelle leggende di pirati e vascelli affondati, è immancabile il forziere carico di tesori.

Il significato nascosto allude al contenitore chiamato cosmo e alla scatola cranica che del cosmo ne è lo scopo principale.

In ebraico la lettera Beit ha la stessa funzione del forziere: richiamare il Ventre Creatore.

L’Arca dell’Alleanza, con il suo potere fulminante, simbolo di forza, è anch’Essa un forziere. Si racconta di condensatori di oro stipati al suo interno in grado di creare scariche elettriche.

La cassa rinforzata è solitamente chiusa con un grosso lucchetto. Giornaletti, racconti, film esaltano forzieri sepolti sui fondali marini, nelle grotte o su isole deserte con serrature quasi inespugnabili.

Consultando l’ebraico, lingua Celeste portatrice di significati animistici, si scopre che la parola “forziere” si basa sulle tre consonanti FRZ della parola “forza”, cioè sulle lettere Pè, Reisc, Tzadè. Il significato  racchiuso è: rompere, spaccare, creare un’apertura.

Il forziere simboleggia il corpo, la struttura contenente l’anima; per scoprire quest’ultima occorre ‘forzare il forziere’, cioè il nostro corpo, penetrarlo per scoprirne l’essenza.

Tesori, dal greco thesauros (θησαῡρός), si scinde in tesi e sauros. Tesi, dal greco θ (teta), ε (epsilon), σ (sigma), ί (iota), ς (sigma finale), dice: argomento che deve essere svolto.

Sauri dal greco, σαῡῤoς (sauros), significa lucertola, sinonimo di rettile.

Il messaggio da ricercare è legato proprio alla figura della serpe, la cui funzione è di annunciare lo Stop ciclico. Tale fermata obbligatoria, giunge puntuale nella vita di un qualunque corpo esistente; serve a rilanciare l’energia creativa affinché un ciclo possa chiudersi con la realizzazione del tema fondatore.

La venuta al mondo serve esclusivamente a ricercare il compito, il ruolo che ci è stato assegnato.

Flaviana Pier Elena Fusi