Gli incendi e la crisi umanitaria di Moria: le soluzioni della UE…

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A seguito dei devastanti incendi scoppiati l’8 e il 9 settembre nel campo profughi di Moria (Lesbo), la Grecia e gli Stati dell’UE stanno finalmente adottando delle misure per cercare di risolvere la crisi.

Il campo di Moria è da anni considerato un’emergenza sanitaria e umanitaria, in quanto ospita oltre 13.000 anime, 5 volte la capienza massima, quella di 2700.

Da anni le ONG europee stanno denunciando la situazione allarmante sull’isola, diventata particolarmente pericolosa nel contesto della pandemia COVID-19.

A Berlino ha avuto luogo una protesta in questo senso proprio un giorno prima che scoppiasse il primo incendio: le ONG berlinesi Seebrücke e Sea-Watch hanno chiesto l’evacuazione dei campi greci, tutti sovraffollati (Moria/Lesbo, Kos, Chios, Samos e Leros) posizionando 13.000 sedie davanti al palazzo del Parlamento tedesco (Bundestag).

Ad un dialogo sull’argomento sono stati invitati il ​​cancelliere Merkel, il Ministro dell’Interno Horst Seehofer insieme al Ministro degli Esteri Heiko Maas, che, contrariamente alle aspettative, non si sono presentati…

Mercoledì sera, in seguito al primo incendio a Moria, si sono ripetute le proteste a Berlino, stavolta con un totale di 3.000 manifestanti…

La Germania, in questo semestre alla guida del Consiglio Europeo, propone una soluzione comune a livello di Unione.

Tuttavia, il Ministro tedesco per lo Sviluppo, Gerd Müller, sollecita l’accoglienza di 2.000 rifugiati, volendo dare “un esempio di umanità”.  

Diversi Länder tedeschi (170 città e comuni) si sono offerti di accogliere i rifugiati, chiedendo al governo di accettare la proposta, sapendo che sarà lo stato, non i Länder, a sostenere gran parte dei costi.

Poche settimane fa, Berlino e la Turingia hanno avviato programmi per accogliere i profughi provenienti dai campi greci.

Al momento, 11 stati europei (con l’eccezione dell’Austria e dei Paesi Bassi, che rifiutano categoricamente la proposta) sarebbero disposti ad accogliere dei rifugiati minori non accompagnati.

In una conferenza stampa (Berlino, 11 settembre), il Ministro Seehofer ha annunciato che la Germania accoglierà 150 minori non accompagnati. 

Alla Grecia saranno offerti anche aiuti umanitari.  Il Commissario Europeo per la Migrazione, Margaritis Schinas, ha ribadito la disponibilità dei 11 paesi dell’UE a fornire rifugio a 400 bambini: a Moria ce ne sono però 4000… e con i 9000 adulti che succederà?…