Danila Colombo, fotomodella e attrice | INTERVISTA

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Danila Colombo
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«Non mi sento né una modella né un’artista, sono e continuo a essere la Donna semplice e folle di sempre con la mia routine di sempre ma con quel pizzico di soddisfazioni che la passione per la fotografia e la mia vena interiore artistica mi permettono di esternare» (Danila Colombo)

di Andrea Giostra

Ciao Danila, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. Se volessi presentarti ai nostri lettori cosa racconteresti di te quale modella e artista?

Buongiorno, sono io che devo ringraziare te per avermi invitato dedicandomi il tuo tempo, il tuo lavoro e la curiosità che hai riposto nella mia persona. Con il sorriso sulle labbra ti rispondo che non mi sento né una modella né un’artista, sono e continuo a essere la Donna semplice e folle di sempre con la mia routine di sempre ma con quel pizzico di soddisfazioni che la passione per la fotografia e la mia vena interiore artistica mi permettono di esternare…. E decisamente con meno tempo libero a disposizione…. ma con tanta voglia di dare e fare sempre di più. Posso solo dire che quest’Arte mi scorre nel sangue fin da quando – da giovanissima- mi iscrissi alle prime Agenzie e partecipai a vari concorsi di bellezza. Poi, come spesso accade nella vita, vicende e vicissitudini mi hanno portata lontana dalle luci dei riflettori per avvicinarmi a quello della famiglia, del lavoro, degli affetti più cari. Eppure, dentro di me, una miccia evidentemente non si è mai sopita ed ora è pronta ad esplodere più che mai. Aver ascoltato il mio IO interiore mi ha portato a riprendere ciò che avevo lasciato…. è il destino forse…. lascio che siano le mie foto, la mia vena artistica e ciò che trasmetto che possano parlare e raccontare di me.

Chi è invece la Donna Danila al di fuori dal lavoro? Cosa ami fare nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni?

Sono una Donna di 45 anni, separata , ho un figlio di 17 anni che Amo, che Adoro, è la mia vita, il mio mondo, il mio tutto… la mia forza e la mia disperazione… come si può percepire mio figlio è tutto ciò che di bello ho e che mi porta a essere felice… Difficile non dirti che la mia quotidianità è il lavoro… anzi …i lavori… perché oltre a essere Modella sono anche Manager per una Società, e mi occupo anche di bellezza e salute… puoi così immaginarti che il mio tempo libero è molto limitato… ma questo è ciò che amo fare nel mio quotidiano… Mi piace dedicarmi alla cura del mio aspetto, e giornalmente (precisamente a tarda sera) mi alleno a casa avendo una piccola palestra che mi permette di scaricare tensioni e sentirmi in forma. Coltivo i miei affetti più cari che sono mio figlio e i miei genitori che sono sempre stati di grande sostegno spirituale e di aiuto nella crescita di mio figlio (i nonni che viziano…). Non amo la vita mondana… per quanto può sembrare assurdo, essere al centro dell’attenzione a volte mi imbarazza e con i ritmi che ho in questi ultimi anni preferisco recuperare le forze e le energie nel mio mondo incantato di casa, circondata dalla natura che mi ricarica, dall’energia positiva che ritrovo in tutto questo e del quale mi circondo.

Qual è il percorso artistico/professionale che hai seguito e che ti ha condotto dove sei ora?

È iniziato tutto per gioco, a causa dell’insistenza di un fotografo che voleva immortalarmi con la sua macchina fotografica. Da allora è stato tutto un susseguirsi di shooting, di collaborazioni con registi… un lungo percorso per comprendere che mi piacerebbe intraprendere a pieno ritmo questo mondo!

Chi sono stati i tuoi maestri che vuoi ricordare in questa intervista?

Sono diverse le persone, veri professionisti, dai fotografi, registi e anche giornalisti che hanno visto in me quello che forse neanche io vedevo, hanno creduto in me, mi hanno e continuano tutt’ora a spronarmi nell’andare avanti in questo percorso… mi hanno insegnato e continuano a insegnarmi… mi sono sempre vicino… perché creo con le persone con cui lavoro e realizzo dei bei risultati, un bellissimo rapporto di sintonia. Mi ascoltano, mi supportano e sopportano, mi danno e chiedo io stessa consigli, banalmente è un po’ come se mi proteggessero affiancandomi in ogni mio passo. Questo mondo mi sta permettendo di scoprire che esistono ancora belle persone. Per privacy preferisco non fare nomi, quello che conta è che sanno quanta stima e rispetto ho per loro. Sono una persona che ha sete di sapere e imparare, per questo tutto ciò che mi viene insegnato lo prendo con grandissimo valore, so che nel mio percorso incontrerò ancora altri nuovi maestri e magari anche persone poco affidabili… ma tutto sta a che percorso vogliamo intraprendere.

A chi ti ispiri nel tuo lavoro? Chi sono i tuoi modelli nel panorama nazionale e internazionale?

Be’, al mondo ci sono tantissime icone di bellezza, bravura, intelligenza e fascino che ammiro molto… potrei nominarti Sofia Loren, Jennifer Lopez, Naomi Campbell. Sai, non mi piace parlare di modelli, mi dà l’idea di tanti manichini uguali da imitare, ognuna di noi ha “IL SUO perché” come abitualmente dico io, si tratta solo di trovare sé stessi, di amarsi e di saper trasmettere con semplicità, sincerità, parlare con il corpo. Una cosa però te la devo dire e che ritengo essere stato da sempre il mio modello…. MIA MAMMA… non solo perché è la mamma, ma lo stile, il gusto e tanti aspetti della mia bellezza sono doti di famiglia trasmesse, il fascino il karma acquisite da Lei e valorizzate… perché la Mamma è sempre la Mamma!

Nel gigantesco frontale del Teatro Massimo di Palermo, la mia città, c’è una grande scritta, voluta dall’allora potente Ministro di Grazia e Giustizia Camillo Finocchiaro Aprile del Regno di Vittorio Emanuele II di Savoia, che recita così: «L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire». Tu cosa ne pensi di questa frase? Davvero l’arte e la bellezza servono a qualcosa in questa nostra società contemporanea tecnologica e social? E se sì, a cosa servono oggi l’arte e la bellezza secondo te?

A ogni secolo, a ogni millennio l’arte si evolve e si trasforma di pari passo con i tempi e la modernità …. anche se mi porrei la domanda “E’ con l’Arte che si fa anche la Storia o è con la Storia che si fa anche l’Arte?”. L’arte è anche creazione, innovazione, sperimentazione, nel passato come nel presente l’arte non è mai e mai verrà capita nel secolo o nel tempo in cui i folli e geni la mettono in atto…. solo con il passare del tempo si apprezza ciò che è stato. Se ci pensiamo bene… l’arte del passato è ciò che ha creato il nostro presente e continuerà a creare il nostro futuro… Ma con dispiacere e con l’amaro in bocca ti rispondo che non viene dato più il giusto peso, rispetto e valore a queste due parole… La tecnologia e in questo caso i social, se usati nel modo corretto sono una fonte pazzesca di istruzione, avanguardia invece purtroppo questa evoluzione, viene usata molto malamente, portando le persone a essere dipendenti di quel virtuale neanche troppo pulito e limpido che vediamo tutti i giorni. La bellezza ormai viene vista solo come quella cosa che deve stimolare i nostri sensi sessuali… non viene più vista, sentita toccata, ascoltata, assaporata come dovrebbe essere con i 5 sensi. E qui non vado oltre nel mio pensiero, potrei passare per quella Donna cinica e/o acida che non sono, ma che purtroppo la realtà dei giorni nostri mi porta a vedere.

Conoscerai benissimo un’antica credenza secondo la quale “la fotografia ruba l’anima”. Oliviero Toscani, che di fotografia un po’ se ne intende, in una intervista rilasciata qualche anno fa ad Assisi presso il Convento di San Francesco dov’era per visitarlo, disse che «Forse è per questo che tante persone che sono troppo fotografate rischiano di diventare vuote dentro. Tante top model, tanti uomini famosi sono vuoti … la fotografia di fatto ruba il luogo della libertà, l’energia che ci fa vivere e andare avanti … e quindi, da questa prospettiva, chi scatta una foto deve sentirsi addosso una responsabilità pesante come un macigno … la responsabilità è nel capire che la fotografia ritrae le persone per quello che sono. Per questo bisogna stare attenti a documentare con serietà. Io posso dire che mi domando sempre se ho sufficienti cultura e capacità per raccontare e testimoniare il tempo che sto vivendo». Tu da donna fotografata per professione, cosa ne pensi delle parole di Toscani? Davvero essere tanto fotografati può rubare l’anima tanto da diventare vuoti dentro? Cosa risponderesti da modella a Toscani?

Risponderei soltanto dicendo che per fare affermazioni, bisogna averle vissute sulla propria pelle, questo con tutto rispetto per una persona del suo calibro…. Ma io da modella mi sento di dire che non esiste farsi fotografare senza un’anima…. perché è colei che trasmette sensualità, fascino, rabbia, dolore e tutte quelle sensazioni che sentiamo quando vediamo una fotografia. I fotografi hanno il grandissimo peso o macigno di essere sempre e comunque molto professionali, di creare quell’alchimia lavorativa tale che la modella si senta libera di esprimersi e di immedesimarsi nei panni di quell’immagine che si vuole immortalare che si vuole trasmettere. La fotografia è un metodo terapeutico, delle volte non possiamo capire e sapere quanto è di grandissimo aiuto psicologico… l’anima ci viene rubata dall’ipocrisia, dal non rispetto, dalla violenza che non per forza debba essere fisica, ma soprattutto psicologica del Mondo di oggi in cui viviamo. Non esiste un Vita senza un’Anima, non esiste un corpo senza un’anima, perché è l’anima che alimenta la Vita.

«…anche l’amore era fra le esperienze mistiche e pericolose, perché toglie l’uomo dalle braccia della ragione e lo lascia letteralmente sospeso a mezz’aria sopra un abisso senza fondo.» (Robert Musil, “L’uomo senza qualità”, Volume primo, p. 28, Einaudi ed., 1996, Torino). Cosa pensi di questa frase di Robert Musil? Cos’è l’amore per te e come secondo te è vissuto oggi l’amore nella nostra società contemporanea?

Parole verissime, l’amore, quello dei primi tempi, delle prime cotte, quello che senti all’inizio di un rapporto, che ti lascia sospeso in quel lembo tra realtà e sogno, un po’ il così detto “farfalle allo stomaco”, che ti porta a fare le cose più folli e assurde per l’altra persona senza usare la ragione, dando ascolto alle sensazioni ed emozioni del momento. Tutto questo non è per sempre, l’amore poi si trasforma, diventa maturità, concretezza, diventa un voler bene, rispetto ,condivisione… Se mi guardo intorno, al mondo di oggi, per quello che vedo, che sento, che vivo tutti i giorni, l’amore non esiste più…. il vero Amore con la A maiuscolo non si sa più cosa significa. Con questo non intendo che esiste solo un unico amore eterno nella vita delle persone, ci si può innamorare più volte nel cammino della nostra vita, il concetto è che non c’è più il rispetto, la sincerità, il sacrificio … siamo troppo attirati da ciò che è il carnale, il virtuale, il superficiale da non vivere più con l’anima il vero Amore. Il mio vissuto e ciò che vedo tutti i giorni, mi ha portato a non credere più nell’amore tra un uomo e una donna, e credetemi che per un’eterna sognatrice come me che si emoziona ancora adesso davanti a film sdolcinati, è veramente brutto essere arrivata a questa considerazione. Ma io sono felicissima, comunque, perché ho la fortuna di provare un sentimento di AMORE FORTISSIMO, IMMENSO ,ETERNO, INDISTRUTTIBILE che ha più valore di un amore verso una figura maschile … ed è quello per mio FIGLIO, lui è la forza che anima il mio essere positiva, la mia voglia di vivere, è il mio orgoglio, è il mio tutto… altro Amore non mi serve…

«Io vivo in una specie di fornace di affetti, amori, desideri, invenzioni, creazioni, attività e sogni. Non posso descrivere la mia vita in base ai fatti perché l’estasi non risiede nei fatti, in quello che succede o in quello che faccio, ma in ciò che viene suscitato in me e in ciò che viene creato grazie a tutto questo… Quello che voglio dire è che vivo una realtà al tempo stesso fisica e metafisica…» (Anais Nin, “Fuoco” in “Diari d’amore” terzo volume, 1986). Cosa pensi di queste parole della grandissima scrittrice Anaïs Nin? E quanto l’amore e i sentimenti così poderosi incidono nella tua arte e nelle tue pose?

Non ho avuto il piacere di leggere questo libro che da queste brevi frasi mi fa subito capire che dovrei assolutamente leggerlo. Condivido appieno le sue parole, è ciò che comunemente succede a tutti noi … le reazioni e le nostre azioni dettate da uno stato d’animo che si crea da ciò che giornalmente viviamo.

Senza dubbio gli stati d’animo che viviamo, che abbiamo dentro, che appartengono magari anche al passato o sono dettati dal presente, influiscono nello svolgimento del mio lavoro da modella … ma le emozioni, gli stati d’animo in definitiva, hanno sempre il loro peso sul nostro modo di essere, fare, comportamento. Ci sono dei giorni in cui io stessa mi sento con troppi pensieri nella testa che non riesco a concentrarmi sul lavoro e il risultato lo si vede poi nello sviluppo delle foto… ci vuole veramente tanto autocontrollo per cercare di svuotare la mente.

Quali sono gli autori e i libri che hai amato e che consiglieresti ai nostri lettori? Suggerisci almeno tre libri e tre autori da leggere nei prossimi mesi dicendoci il motivo della tua scelta.

Non mi sento di suggerire nessun libro da leggere, ognuno di noi ha i suoi gusti, i suoi pensieri … sarebbe un po’ come consigliare a una persona di guardare un film horror quando quel genere gli mette ansia e paura…. Di mio posso dire che i libri che più amo sono : KARMA legati all’induismo e al buddismo; IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO di Dostoevskij; LA FORZA DELLA RAGIONE di Oriana Fallaci.

Ti andrebbe di consigliare tre film da vedere assolutamente ai quali sei legata? E perché secondo te proprio questi?

Potrei suggerire dei generi molto diversi tra loro ma che toccano nel mio IO tutti gli estremi, le sfaccettature delle emozioni: dalla risata continua e incontrollabile con la serie “AMICI MIEI”, le lacrime che anche senza volerlo mi scendono nel guardare lo storico “LOVE STORY”, la tristezza, il meditare sul comprendere il perché di azioni e comportamenti dei figli che aiutano noi genitori a saper ascoltare soprattutto i silenzi dei figli con il film “REMEMBER ME” ed infine il film “ADALINE” dove trovi la storia, l’evoluzione, l’amore, la vita ma soprattutto quanto l’eterna giovinezza può ed è sempre un’arma a doppio taglio

Ci parli dei tuoi ultimi lavori e dei lavori in corso di realizzazione? A cosa stai lavorando in questo momento?

Ho partecipato a dei cortometraggi del quale si proseguirà in autunno se la situazione che stiamo vivendo lo permetterà. Varie collaborazioni per shooting fotografici, sto lavorando come musa per Giuseppe Toscano e ho in corso una collaborazione con un brand Made in Italy.

I tuoi prossimi progetti? Cosa ti aspetta nel tuo futuro professionale che puoi raccontarci?

I progetti sono tanti, le proposte e offerte anche quelle, ma preferisco per scaramanzia e per non espormi non pronunciarmi finché non ci sarà niente di concreto. Purtroppo la situazione che stiamo vivendo mi porta a vivere la giornata senza pensare troppo al futuro. Sicuramente ho tanti progetti in testa che vorrei realizzare e portare a compimento. Non so cosa mi aspetterà nel mio futuro professionale, tutto sta a come io seminerò il mio terreno e a chi avrà voglia di scommettere su di me

Come vuoi concludere questa nostra chiacchierata e dove potranno seguirti i nostri lettori?

Concludo ringraziandoti per avermi invitato e dedicato la tua pagina. Per il resto potete seguirmi sulle pagine social qui sotto riportate. Un saluto e un abbraccio immenso a tutti.

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Andrea Giostra
SHORT-BIO | ANDREA GIOSTRA Appassionato di Arte, Letteratura e Cultura. Laureato in Psicologia Clinica con lode, con gli ultimi quattro esami sostenuti all'Università di Gent (Belgium), dove ha preparato la tesi di laurea all'interno di un progetto di ricerca scientifica della Faculty of Psychology and Educational Sciences diretta dalla Prof.ssa L. Verhofstadt-Denève. Per cinque anni ha collaborato con la Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Palermo diretta dallo psicoanalista Prof. L. Sarno. Ha partecipato ad un Corso Biennale di perfezionamento post-lauream in Psicoanalisi Freudiana presso l’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo diretto dal Prof. L. Sarno. Ha frequentato un Master biennale in Formazione e Specializzazione Rorschach diretto dai Dott. S. Parisi e P. Pes presso l’Istituto Italiano di Studio e Ricerca Psicodiagnostica Scuola Romana Rorschach. Ha frequentato un Master triennale in Criminologia diretto dal Prof. G.V. Pisapia dell'Università degli Studi di Padova e presieduto dal Prof. G. Tranchina dell’Università degli Studi di Palermo. Project Manager e Planner di importanti Opere e Mostre di Arti Visive e di Architettura.