“Le Novelle sono frutto di una Sicilia antica raccontata con genuina veridicità fatta di gesti, movenze, emozioni …” | di Caterina Guttadauro La Brasca

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Caterina Guttadauro La Brasca
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Tutti portiamo, ovunque andiamo, le nostre radici, ma ognuno ha la sua modalità. Molti nascondono il mondo che esse rappresentano dentro la memoria e vedono la luce solo nei racconti che verranno fatti ai piccoli della famiglia. Tanti amano, invece, dimenticare per non rimanere imbrigliati nel loro passato. Pochi hanno il coraggio di riesumarlo e regalarlo a tutti come un monile prezioso, da tramandare per non farlo morire con noi. Di questi ultimi fa parte Andrea Giostra, che ha impresso la sua “sicilianità” in tanti fogli bianchi, facendo una raccolta, il cui nome è “Novelle Brevi di Sicilia”.

Le sue quattordici Novelle sono frutto di una Sicilia antica che si racconta con genuina veridicità a coloro che non ne hanno conosciuto la Storia, nel bene e nel male. Giostra non giudica, non approva o disapprova, si limita a restituire ai Siciliani di oggi la paternità di gesti, movenze, emozioni che non hanno tempo e quindi vivibili anche nell’attuale contesto storico. Questo è, a parer mio, il grande pregio di questo Autore, di essere, passatemi il termine, il “Traghettatore” di un passato storico, emozionale, di tradizioni ad un presente che, talvolta, lo rinnega perché superato o non degno di essere storicamente ricordato. Sappiamo bene che chi non ha un passato non può avere un futuro, la Storia Siciliana è un puzzle di dominazioni che l’hanno invasa, anche dominata ma mai sconfitta. Nessuno le ha tolto i suoi tramonti, i colori dei suoi oleandri, i cibi, le sue magnifiche e universalmente riconosciute bellezze artistiche. Sì, ci sono stati secoli segnati dall’ignoranza, dalla povertà e dalla mancanza di lavoro, c’è stata violenza, ma un Siciliano resta un Siciliano che sa cos’è il rispetto, l’amore per la famiglia, la devozione per i suoi Santi. E poi Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, quanta ricchezza artistica e letteraria grazie alla quale, con orgoglio, ci permettiamo di vivere …”questo luttuoso lusso di essere siciliani” come dice il grande Gesualdo Bufalino.

Andrea Giostra è personalità culturalmente poliedrica, con queste “Novelle brevi di Sicilia”, ci permette di conoscerlo come portavoce della Sicilia e dei Siciliani. Descrive fatti e persone nella loro immediatezza e non si pone l’intento di dare messaggi o veicolare verità, anche se, alla fine, chi legge rimane conquistato dagli usi e i costumi di questa terra. Nelle descrizioni c’è una intensità che non può non stupire se non si è siciliani. Le sfumature dei tramonti, l’intensa bellezza che si offre agli occhi di chi passeggia su secoli di storia; la gestualità dei turisti, incantati e rapiti dalla magia della sua Palermo, occhi ammirati dalla bellezza e malinconici come lo è il saluto di chi vede ormai finire la propria vacanza. Quadretti che l’Autore rende pittoreschi avvalendosi della lingua madre, il dialetto, per descrivere scene di vita quotidiana, vissute lungo le strade che diventano così veri e propri pièce teatrali improvvisate. I pomeriggi assolati, quando tutto rallenta, i tramonti con pennellate di colori che fanno da sfondo a una natura rigogliosa. L’imbrunire che veste d’intimità le cattedrali, i vecchi palazzi, veri e propri ricami di architettura, vestigia lasciate da tante dominazioni storiche. Un Autore attento, che fa emergere qua e là sprazzi di saggezza, parole dette da una nonna ad un nipote come un’eredità preziosa, il silenzio che si osserva in ogni dove quando passa, per le strade, un corteo dietro ad una bara. La vita si ferma, il capo si scopre in segno di rispetto, il silenzio diventa commemorazione e compartecipazione. Danno valenza al narrato il rispetto per gli anziani, l’ammirazione per la bellezza femminile descritta con garbo e decisione, la consapevolezza femminile della conquista fingendo di non osare, il compiacimento del trionfo del vero talento sulle prevaricazioni, che sono alla base delle ingiustizie e del pressapochismo sociale. C’è anche un accenno ad una Sicilia a volte violenta, incompresa, amara, frutto dell’ignoranza, dell’inciviltà e dell’antico abbandono politico/sociale. Quelle di Andrea Giostra sono Novelle che sposano l’antico e il moderno di una Sicilia che è per questo terra di tutti, perché seppure dominata da tanti popoli non ha smarrito la sua identità e il suo classicismo. Questa è la “Sicilianità” che vuole evidenziare l’Autore ma in modo sommesso, non assolvendo o condannando nessuno, lasciando al lettore spazio per il suo convincimento scaturito da una testimonianza tesa soltanto a restituire alla sua terra il valore storico che le appartiene.

Con questi miei brevi cenni ho vissuto emozioni e sensazioni di una terra che è anche la mia. Ho potuto constatare la bontà e la veridicità di quanto è narrato da Andrea Giostra con un linguaggio colorito ma semplice, teso a sdrammatizzare anche la pesantezza di certi accadimenti. Questa è del resto la vera Sicilia: la terra dei Pupi siciliani, del cannolo, della cassata, della granita, dell’irresistibile profumo della zagara e del gelsomino, delle donne procaci che sanno conquistare fingendo di non osare, di Segesta, Taormina, Monreale, Noto, il Teatro greco, della generosità e del dolore dei suoi figli che l’hanno dovuta lasciare in cerca di un futuro per la propria famiglia.

Un pensiero del grande Goethe, che facciamo nostro, dedicandolo a tutti coloro che per un giorno, un anno o una vita intera hanno incontrato questa Terra, amandola intensamente: «L’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo e del mare e del mare con la terra … chi li ha visti una sola volta li possiederà per tutta la vita».

Caterina Guttadauro La Brasca

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“Audioletture di Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 15 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti | In questa PlayList potrete ascoltare l’interpretazione di oltre 15 tra attrici, attori e narratori professionisti e semiprofessionisti che hanno prestato la loro arte recitativa e interpretativa per leggere le “Novelle brevi di Sicilia” di Andrea Giostra, e altri racconti, novelle e storie siciliane dello stesso autore, ma anche di altri autori siciliani noti e meno noti.

Per leggere gratuitamente online le “Novelle brevi di Sicilia”, clicca qui:

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Link della pagina ufficiale Facebook delle “Novelle brevi di Sicilia”

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