“Viva i bambini !” | di Meri Lolini

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In queste ultime settimane l’odio ha trionfato sulla nostra umanità con una violenza scatenata ingiustamente da motivi veramente irrisori. Sono state uccise molte persone innocenti con la sola colpa di aver innescato quella scintilla assassina nelle mente dei loro aggressori. Tutti abbiamo il dovere di intervenire in modi diversi si ci troviamo ad assistere a queste manifestazioni malvagie. Sentiamo troppo spesso dire, che si verificavano episodi di litigi in quella o quell’altra casa, ma spesso non si ha il coraggio di intervenire con una semplice telefonata alle forze dell’ordine. Troppi sono gli omicidi che si verificano nelle famiglie a danno di donne o di anziani ed anche di minori. Le motivazioni di questi drammi sono incomprensibili e spesso rivelano contesti familiari, dove si verificano dipendenze sia da alcol che da varie tipologie di stupefacenti. Sono questi gli scenari dove si  hanno episodi di violenza ingiustificabili nei confronti di vittime innocenti. Spesso questi comportamenti non vengono segnalati e le vittime di questi atteggiamenti violenti per motivi vari e diversi non denunciano la violenza alle quali sono spesso sottoposte, arrivando così al gesto estremo. Benedetto Croce disse, che la violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruttrice  . Esiste la violenza verbale, che crea tanto disagio e spesso una forma di sottomissione per paura che questa condizione si verifichi. Nei rapporti familiari gli atteggiamenti violenti tra gli adulti, influenzeranno negativamente la crescita dei bambini, che assistono a queste scene. Secondo l’University College di Londra i bambini esposti a violenza domestica mostrerebbero gli stessi cambiamenti al livello cerebrale dei veterani di una guerra. Quindi pensiamo quali conseguenze e responsabilità abbiamo nei confronti dei nostri ragazzi, nel mettere in atto situazioni violente. Ora vorrei citare il pensiero di Martin Luther King che diceva:” Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni” Ricordare la nostra infanzia ed i tanti momenti della nostra vita è un dovere per ciascuno di noi per migliorarsi e crescere al meglio .I ricordi sono  un nostro diritto e se sono gradevoli ci faranno sempre compagnia. Pensiamo a quali ricordi possono avere le vittime di queste violenze .Queste persone  sono danneggiate nel momento che si verificano questi atti e saranno danneggiate a vita, per quello che hanno vissuto e non avranno la grande compagnia nella vita della bellezza dei ricordi.  Il ricordo del dolore è ancora dolore. Gli episodi accaduti in questi giorni hanno un elemento in comune, che è la potenza fisica dell’assassino che forte della sua forza muscolare non esita a minacciare e picchiare fino ad uccidere .Ogni momento della nostra esistenza deve essere accompagnato dalla consapevolezza, che ogni nostra azione deve essere degna di essere ricordata, non deve creare nessun danno al prossimo anzi un aiuto se necessario.  Il ricordo del sorriso di una persona a noi cara ci farà sempre compagnia e ricordare il suo pensiero, ci potrà aiutare a fare delle scelte nella nostra esistenza e quindi migliorarsi e crescere. Quando i ricordi sono cupi e senza nessuna luce ci recano danno e non ci fanno progredire. Kierkegaard definiva il ricordo come un’ombra che non si può vendere, anche se qualcuno volesse comprarla. Rendiamo nitidi i ricordi dei nostri cari e se possibile aiutiamo anche chi è vittima di violenza. L’aiuto è l’ascolto e dare loro la voce , perché scelga di far emergere dalle tenebre della malvagità la sua situazione di vittima, per riconquistare la sua libertà personale. E’ necessario sapere, che il nostro avvenire è costruito su quello che abbiamo vissuto. Saranno i ricordi, che custodiamo nel nostro cuore,  che ci terranno  compagnia, quindi il nostro futuro sarà senza dubbio migliore, se avremo alle nostre spalle un bel passato trascorso bene.

 

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Meri Lolini
SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. L'ultimo libro è " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Pubblicato a luglio 2020. Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428