IL CAMMINO DI UNA VITA INIZIA DALLA GRATITUDINE| di Flaviana Pier Elena Fusi

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LA GRAZIA DI UN GRAZIE, di Flaviana Pier Elena Fusi

Un magazzino più che interessante, dove si trova cultura appassionante. È sapere che narra un volere e mira al mondo per farsi vedere. Una parte d’arte, con un po’ di natura, dove la cucina non è una dottrina, la cronaca è riservata e la via maestra è anticipata, da scrittori che son già eminenti autori, di libri belli che qui diventano fratelli, per sancire un’uguaglianza offerta da un capo che è di buona speranza.

Andrea Giostra è l’artificiere e con lui, tutti, ce la dobbiamo vedere,  è cultore oltre che dottore e per noi fa da professore. In questo giornale, a nessuno eguale, è gioiello originale, dove andiamo a raccontare che il mondo è bello e sensazionale. Con contenuti multicolori, parliamo al cuore dei nostri lettori, ci son novelle e racconti brevi, che fan da scenari a spiriti savi: lì ciascuno potrà trovare, lo spazio per immaginare.

Qui di seguito vogliamo segnalare, il giusto tempo per ringraziare, questa opportunità che realizza un sogno divenuto realtà. Rende l’esistenza effervescente, a noi che piace comunicare con la gente, dona il modo di confluire, in un giornale che fa libertà del parlare.

Stagione dopo stagione, entriamo in casa di chi sta sulle poltrone e grazie a quegli sguardi incantati, leggiamo il numero dei visualizzati.

Grazie a coloro che mettono il dito, su quel pulsante preferito, un like giusto per gradire, a noi serve per capire se con un guizzo vi abbiamo risvegliati e soprattutto se vi abbiamo rallegrati. Grazie di cuore a tutti voi, che con ardore  siete con noi.

Flaviana Pier Elena Fusi

IL POTERE DELLE LETTERE, di Edoardo Flaccomio

Il magazzino è un luogo che ‘contiene’ e nel caso della rivista on line Mobmagazine, accoglie le idee.

Tutto ciò che riguarda il pensiero è una Testa parlante, quindi un’immagine in terra della Mente Primigenia Creatrice della nostra testa.

Mobmagazine è una mente, quindi, all’interno della quale ruotano le idee, come una giostra da fiera, felice di girare e di far girare le teste dei bambini. Mob, tra l’altro, è sinonimo di mobilità, movimento, per l’appunto;  è un giornale che con i suoi caleidoscopici articoli, porta i lettori a misurarsi con le proprie debolezze o i propri punti di forza. Nel suo magazzino le idee si muovono seguendo la spirale di Fibonacci, sinonimo di Verità, che il coro di voci degli scrittori delinea giorno dopo giorno, per il bene di se stessi e dello spirito.

Mob: Mem, vav, beit, alef, nella lingua divina significa entrata.

Maga: mem, alef, guimel, noun, vuol dire insenatura.

Zine: zain, iod, noun, annuncia  fortificazione.

Eccolo dunque il messaggio stipato nelle lettere divine: Entrata nell’insenatura che fortifica.

Parole che annunciano l’essere tutti noi a bordo di un bastimento, la cui rotta prevede l’approdo a nuovi moli per scaricare a terra  la bellezza del vivere.

Edoardo Flaccomio

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Flaviana Pier Elena Fusi
Vivo, prego, amo: Bio…Grafia. Nord Italia, Lombardia. Brescia è precisamente la città che mi diede i natali. Il nome Berescit qui è inserito; la Testa Parlante, la Coscienza Universale che guida la Totalità, guida anche la mia esistenza. Trascorro i primi ventitré anni studiando. Magistrale, maturità, la consuetudine vuole che si dica maturità Magistrale a cui segue un quinto anno ad indirizzo giuridico per acquietare la mia sete di giustizia. Logica conseguenza è l’università statale di Milano, l’indirizzo è giustappunto Giurisprudenza. Pochi esami mi bastano per capire, benché il primo di Diritto privato lo ricordi ancora con la stessa emozione, mi accorgo che non è la giustizia di questo mondo quella a cui anelo. Rincorro altro. È tensione che vuole la mia anima libera da condizionamenti, da vincoli, da dogmi impartiti e da quelle regole ferree che non calzerebbero neppure al ferro. Mi piace spaziare in ogni direzione, me stessa è il verso che prediligo. Mi scruto per sanare antiche ferite. Guardo bene dentro, prima di mostrarmi fuori. Non sono pronta! Psicomotricità aiuta ad armonizzare il movimento con lo spirito. Un triennio, come laurea breve e sono in regola: abilitata ad una professione. Scelgo di aprire una palestra, poi due e alla fine saranno quasi tre se considero il mio studio privato, spalmati tra Brescia, Verona, laghi e valli. È vera scuola, la palestra di una vita. Gli atleti, amici e quasi figli. Le amiche, colleghe e quasi sorelle. Gli allenamenti sprigionano energia che tempra e i risultati arrivano anche se non li vado cercando. Accumulo una serie di brevetti che nemmeno ricordo, ma posso considerarmi istruttrice di svariate discipline. Cominciai con l’aerobica, che impazzava in quegli anni, per passare al body-sculpturing, step e via così fino a collezionare tutti quelli dettati dalle mode del momento. Ginnastica dolce, ginnastica isometrica, ginnastica in salsa. Impartisco personalmente corsi di training autogeno: una corsa a tutto. Lezioni sparate di fila che mantengono il mio corpo scattante e la mia mente pronta. Mi ritempro e quando abbasso la saracinesca della palestra sono preparata per altra attività: la ristorazione. Una passione che contiene più di una virtù: l’ospitalità, il ricevere, la disponibilità ad accogliere mi aiutano a diventare donna. Il primo ristorante a venticinque anni, il secondo a quaranta e il terzo? Beh il terzo scelgo di farlo all’estero. Ho maturato una certa esperienza nel campo dell’imprenditoria. So cosa funziona e cosa no. Sull’onda dell’espansione diversifico gli interessi economici. Mi tuffo nel mondo della bellezza… dell’anima. Lo spirito mi guida come vento sottile ad aprire il ‘Centro Benessere ‘Siddaharta’. Sulle rive del lago di Garda apre i battenti un atelier, dove l’estetica si unisce alle profondità dello spirito. Come dentro così fuori. Ispirato al principe Siddharta, questo negozio contiene in sé incanti reconditi, che solo ora si palesano nella loro sincronicità cosmica. Avevo trentacinque anni quando inaugurai quel centro, esattamente la stessa età che il Principe aveva quando ricevette la Buddità. Siddharta si trasforma in Buddha. Il nome significa esattamente: il risvegliato, l’illuminato, colui che detiene la Conoscenza, che intende perfettamente come parla la Vita. Da quell’esperienza nasce la mia trasformazione. Quell’anno 2000 segna il mio Vesak, è questo il nome dato dalla dottrina buddista al compleanno di Budda. Viene celebrato ogni anno nel plenilunio di maggio, casualmente anche il mio mese di nascita. È in quell’anno che inizia la mia attività scrittoria pubblica, mi propongono di curare una rubrica sul benessere per una rivista locale: ‘La Bolina’. Sono imprenditrice di me stessa, ma tendo ad un altro tipo di creazione, diventare madre è l’anelito che mi spinge a lasciare questa impresa; il momento arriverà qualche anno più tardi. Nel frattempo rischio e ricomincio. Seguo stage e aggiornamenti e non tralascio l’attività politica. Sono propositiva, credo nella globalizzazione ed è qui che riesco a ‘portare a casa’ qualche risultato cimentandomi nella collaborazione diplomatica, per così dire, che favorisce il gemellaggio tra comuni di diversi stati. Parlo tre lingue e scrivo, scrivo, scrivo. La scrittura mi catapulta in un mondo nuovo fatto di comunicazione. Il mio primo romanzo autobiografico “ Le Rivelazioni della Stella Bianca” è dedicato a mia figlia. Bianca: il sogno realizzato. È per merito di questo libro che approdo in radio; una emittente storica, la più importante della regione Calabria, mi offre un appuntamento fisso. Sono ospite tutti i lunedì, nel programma Blaterando, ideato e condotto da Anna Maria Esposito responsabile della testata giornalistica. Una scuola di voce, di toni e di parole scelte con cura. Contenuti lavorati e rielaborati per essere trasmessi con spontaneità nuova. Il pubblico non lo vedo, ma lo percepisco vivace e attento. Mi galvanizza l’incontro ‘in onda’ e sono fiera di far parte in certo modo di uno staff radio. L’emozione prende forma da una canzone che dà il ‘LA’ e … ‘SI FA’ il programma. Risuona armonia fuori da me e riporta nuova linfa in me, quella che poi a casa utilizzo per scrivere ancora. Il secondo e il terzo libro si sono creati magicamente e quasi contemporaneamente. La fase del riscaldamento motori è iniziata; è il tuffo nella mia vita ciò che ora mi interessa!