UN TUMORE DA SRADICARE

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“Bastardi, pezzi di m…, andate a fare in c…” : questa l’accoglienza calorosa riservata alcuni giorni fa da un manipolo di eroici leghisti che difendevano i confini della patria ai profughi ospitati sulla nave Alan Kurdi, 125 persone di cui 56 bambini. Come si fa a gridare frasi così oscene all’indirizzo perfino di bambini? Bisogna avere un cervello vuoto, senza un briciolo di cultura ed educazione, e un cuore pieno di odio, del tutto incapace di compassione e di carità.
Ancora più agghiacciante, e pericoloso, è quando un linguaggio simile viene utilizzato da un Sindaco, ovvero un rappresentante delle istituzioni: “Per noi non sono né risorse né persone da integrare a nostre spese. Sono solo un tumore da sradicare”. Sono queste le incredibili parole espresse da Alan Fabbri, sindaco leghista di Ferrara, vicinissimo al leader del Carroccio Matteo Salvini, per definire i migranti!
Filippo Grandi, alto commissario dell’UNHCR ha recentemente affermato: “A dispetto di chi continua a parlare di invasione, degli oltre 80 milioni di rifugiati e sfollati nel mondo, il 90% si trova in Paesi non europei, in genere con scarse risorse. La percentuale di chi arriva da noi in Europa e Italia è bassissima. L’ Uganda ha aperto le frontiere a migliaia e migliaia di profughi dal Congo. Eppure si tratta di un Paese povero e con il problema dell’epidemia del Covid-19 in crescita. I flussi verso Paesi ricchi ancora molto gestibili”. E’ davvero assurdo, immorale e vergognoso, anche e soprattutto per un paese che si dice fiero delle proprie radici cristiane, che da noi si discuta ancora se sia giusto o no salvare vite in mare!
Mai, nella storia, si sono contate così tante vittime nella rotta migratoria tra Africa e Europa.  Gli SOS di chi naufraga si perdono tra le onde, e la gente muore.
Il Mediterraneo, per secoli culla di civiltà e patrimonio di culture e visioni, oggi è diventato cimitero di uomini alla ricerca di un futuro migliore.
Dobbiamo bloccare queste stragi che, ormai nell’indifferenza, continuano inesorabilmente ad avvenire nel nostro mare.
Dobbiamo salvare la vita di ogni uomo, donna, bambino che migra verso il nostro continente, a prescindere dalla nazionalità, dalla religione e dai motivi che li spingono a farlo. Perchè salvare e rispettare la vita è un obbligo morale e un segno di civiltà.
Con questo non voglio dire che dobbiamo accogliere tutti e non intendo nascondere o minimizzare i problemi legati ad una immigrazione selvaggia e incontrollata, quei problemi su cui “prospera” la propaganda d’odio della Lega: difficoltà di integrazione, delinquenza, spaccio, prostituzione, ecc ecc. Affermo però con forza un principio di umanità: restiamo umani! La vita umana è sacra e va salvata sempre, con ogni mezzo. Poi pensiamo a come risolvere tutti gli altri problemi. Ammesso che lo si voglia fare davvero: c’è chi non parla d’altro ma non propone soluzioni. Per esempio Salvini, tanto per non fare nomi.  Invece di girare l’Italia in lungo e in largo in una campagna elettorale permanente, ogni tanto dovrebbe fermarsi e studiare seriamente e a fondo il problema migrazioni, visto che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Dovrebbe studiare le rotte dei migranti, i paesi di provenienza, la loro situazione politica, i loro problemi economici, le loro risorse per ideare possibili partnership e cercare soluzioni. Ogni tanto, come leader della destra italiana, dovrebbe fare un salto in Europa, e magari pure in Africa, e incontrare i leader politici, i capi di Stato, le istituzioni internazionali per affrontare il problema in maniera più ampia, organica ed efficace.  Ho citato Salvini ma in realtà il discorso vale per tutti politici, italiani ed europei. 
Il problema va affrontato a monte, alla radice. Bisogna chiudere il rubinetto e rimuovere le cause delle migrazioni (fame, guerre, malattie, povertà, disuguaglianze, insicurezza) . La povertà non è un fenomeno naturale, ha precise cause sociali, culturali ed economiche e, se si volesse, tutti insieme si potrebbe combattere e sconfiggere.

La povertà è il vero tumore da sradicare. Ma anche l’odio, la crudeltà, l’arroganza, il cinismo, l’indifferenza che traspaiono nelle parole del sindaco leghista di Ferrara e che sono radicate nel cuore di troppi militanti e troppe persone incapaci di provare compassione di fronte alle vittime del mare e di fronte a chi rischia la vita per cercarne una migliore. Restiamo umani.

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Luca Salvi
Luca Salvi, anni 50 (classe '69), sposato con Alessia, padre di 5 figli. Medico fisiatra presso l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR), mi occupo di riabilitazione neurologica. Grande appassionato di sport (calcio, tifoso del Chievo Verona) e musica rock progressive (Genesis, Marillion, Yes). Sono cattolico, pacifista e ambientalista, da sempre attivamente impegnato anche in campo sociale, nell'accoglienza, nel volontariato e nel mondo umanitario. Ho collaborato con Medici Senza Frontiere, con la Banca Etica e con il Movimento per la Decrescita Felice per attività culturali e di promozione. Sostengo una scuola calcio in Colombia, alla Comuna 13 di Medellìn (progetto Aiutami a giocare). Da quest'anno sono volontario della Ronda della Carità, che offre assistenza (cibo caldo, coperte e vicinanza) alle persone senza tetto. Nel febbraio di quest'anno, insieme al Fondatore della Banca Etica Fabio Salviato e ad altri professionisti, ho creato una OdV (ex-ONLUS) chiamata Valpolicella Etica e Solidale (vedi pagina Facebook), finalizzata al fund raising per iniziative di solidarietà sul territorio e internazionale.