BUFFE E BUFERE DEL GOSSIP Approfondimenti della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT| di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio

0
349
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

 

 LIBER ABBACI, ABECEDARI E RICETTE

 

 

PRELUDIO di Flaviana Pier Elena Fusi

Il gossip è un pettegolezzo, di una moda che sta sul pezzo, tiene il pubblico già avvezzo, sulla goduria che arriva dal disprezzo.

Se riguarda il personale, fa già subito osannare, lo sguardo non è banale, punta dritto a fare male.

È importante come ti vai a presentare in società per farti notare, ma se produci ammirazione, qualcuno inventerà su di te un’aberrazione.

Se il tuo abito mostra troppa natura, rischi di fare brutta figura e la parola da dietro sarà sicura.

Il gossip è sensazionale, quando al di là del tuo bene e del tuo male, nel privato va a pescare ciò che sei abituato a fare, soprattutto nella sfera sessuale, cosa tieni in ambito amoroso, se hai trovato un fidanzato danaroso.

Se ti sei appena accasata, importa molto se ti ha cornificata e se non ha ancora provato, qualche ‘tua amica’ lo prenderà di lato, se invece stai da sola, forse hai nascosto chi ti consola, una storia a ‘trua’ e fai l’amante a qualcuno per carità: è sempre meglio della verità, con quella non c’è curiosità, nulla da fare, non si può fantasticare.

Se guardiamo la fisicità la tua bellezza nasce da un bisturi e ora si sa, ma se sei affascinante è solo il caso che ora risulta evidente. Bisogna trovare una giustificazione, per denigrare certe persone, perché, diciamo la verità, l’intelligenza nella donna non è una qualità.

Se sei ricca e potente a letto non servi a niente, se mostri femminilità è cosa impostata solo per fare attualità.

Se non a fianco un bel maschietto di sicuro c’è uno scheletro nel cassetto, se esci poco da casa sei la classica reclusa.

Così l’uomo facoltoso, non può stare mai a riposo, deve farsi vedere in giro quasi come un emiro. Andare in luoghi meravigliosi, in esclusivi alberghi favolosi, così da incrementare i gelosi. Circondarsi di donne conturbanti e più di una essere tra le amanti per dimostrarsi ai tanti, regalare solo brillanti e possedere mezzi volanti: fuggire da New York a Cortina per arrivare sul Cristallo prima. Qui si ritrovano le vere ‘important’ persone, che hanno tutte un blasone, ma se è solo da una generazione, bisogna prestare attenzione, potrebbe essere un’invenzione. Si va ad indagare perché un pettegolezzo si deve pur fare, la cosa sconveniente mette a tacere la gelosia dell’ambiente.

L’invidia è rarità, solo se riguarda dell’anima tua la beltà.

Flaviana Pier Elena Fusi

 

***********

 

ABECEDARI di Edoardo Flaccomio

 

OGNI AMORE HA LA SUA STAGIONE

L’amore, innegabilmente, ci lega alla vita. Nei suoi aspetti più semplici somiglia ad una forte amicizia, ad una ‘cotta’, ad un innamoramento; in qualunque caso ci fa vibrare.

L’amore, per come lo intendiamo comunemente, è quello regalatoci dal partner e, dal momento che la confusione è all’ordine del giorno, voglio precisare che parlo di una coppia Maschio-femmina naturali, non manipolati dalla chirurgia plastica e dalla medicina.

I partner di una vita all’insegna del vero amore di coppia, sono quattro. È mera illusione credere che il primo possa essere quello definitivo. La natura ne prevede altri tre, ciascuno con una precisa caratteristica e ad un determinato periodo.

Il primo amore giunge entro i vent’anni e caratterizza il livello Uno del ciclo dell’infatuazione del cuore.

È un amore semplice. Le due anime viaggiano affiancate, una accanto all’altro, senza troppi problemi, all’unisono: di qui l’attributo anime gemelle.

Che duri un mese o dieci anni non c’è differenza, resta indimenticabile proprio per la sua leggiadria. Prima o poi, però, deve finire e quando la fine sopraggiunge il  superamento del trauma è uno degli esami più dolorosi, sia per la giovane età dei partner, sia per via dell’imprinting, che resta impresso nella memoria della coppia. Diversamente dalle persone mature, quando un giovane perde il primo amore vibrante, ha bisogno di un sostegno supplementare.

 

Il secondo grande amore giunge tra i venti e i quarant’anni. A differenza del primo, in cui le due anime si fondono nel corso della relazione, nel secondo vige subito una certa divisione fra i due partner. Non sono vere e proprie anime gemelle, si riconoscono diversi anche se in armonia.

In questa tappa, l’amore contiene molto simbolismo, per cui la poesia, il dono, i discorsi metaforici sono all’ordine del giorno, il dialogo, comunque, verte sulla ricerca di un lavoro, sulla famiglia, sui progetti futuri in generale. Ciascuno esprime il proprio punto di vista da una prospettiva allegorica, dal momento che il tempo a disposizione sembra parecchio. Il sogno aiuta la coppia a mantener vivo l’entusiasmo amoroso, ma prima o poi, salvo menzogne, la storia deve terminare.

Si evolve così, poco alla volta, in attesa del terzo grande amore, apparentemente quello definitivo. Dura anch’esso un ventennio, fino all’età dei sessant’anni, anni, questi, che necessariamente prevedono lo Stop evolutivo, cioè una fermata obbligatoria il cui scopo è rilanciare la persona nella tappa finale della propria vita, una tappa in cui lo spirito deve essere riscoperto e subito, se non si vuole finire miseramente. A questo Stop assolutamente vitale, può associarsi la fine del terzo grande amore, quest’ultimo, dicevo, vede una coppia che ha decisamente superato la tappa simbolica, è proiettata nella realtà più tangibile.

I progetti tendono a realizzarsi e, salvo ristagni dell’energia evolutiva, i partner procedono nella concretizzazione delle loro aspettative economiche e familiari. È la tappa della massima creatività di coppia, della massima intesa, anche sessuale.

Questo terzo livello evolutivo strettamente legato all’amore vibrante è destinato a concludersi. Sempreché la coppia vinca il timore della fine della storia.

 

Quando tutto sembra finito, sopraggiunge il quarto partner, quello definitivo con cui si attraverserà la tappa più creativa dal punto di vista spirituale. Dai sessanta ai novant’anni, si ha accanto davvero l’amore definitivo. Questo partner richiama il primo, nel senso che ha qualche somiglianza con il primo amore. Può essere una affinità sottile, non necessariamente fisica. Ad ogni modo il quarto livello evolutivo è sempre legato al primo, per cui la coppia avvertirà un intima fusione, procederà affiatata: anime gemelle sul serio, questa volta.

 

Il seguente scoop non va preso alla lettera, in quanto ho esplicitato ciò che normalmente dovrebbe accadere se l’uomo fosse collegato direttamente alla fonte. Purtroppo, gli errori ancestrali di una società bigotta, legata al dio denaro, ipocrita per eccellenza e distantissima dalla Creazione, non vede il progetto creatore. Ciascuno ragiona secondo i propri trascorsi. La vita è molto complessa e molto diversa da ciò che intendiamo. Esiste un Ordine Universale di cui in parte ho accennato in questo mio intervento. Altre puntate potranno seguire sul tema.

Edoardo Flaccomio

**********

NON SOLO VERDE di Anna Maria Esposito: responsabile della testata giornalistica di radio CRT e conduttrice del programma “BLATERANDO”

 

Quercetina e vitamina C: terapia sinergica per il covid 19

La vitamina C e la quercetina hanno effetti sinergici, che le rendono utili nella prevenzione e nel trattamento precoce a domicilio di covid 19.

Quercetina, un flavonoide, messa in evidenza nella letteratura medica sul covid 19.

Ci sono solidi motivi per sospettare che la quercetina possa essere efficace contro la SARS-cov-2, il virus che causa malattia covid 19. Un alimento ricco in quercetina e vitamina C è la cipolla.

La cipolla, oltre ad essere utilizzata in cucina, è un efficace cosmetico e un valido rimedio naturale. Si può usare in tanti modi per fare maschere per capelli e viso. Le nonne lo sapevano già e ora, rispolverando le loro antiche competenze, vi suggerisco una ricetta di bellezza.

Chi la volesse sperimentare, deve ricordare di tenere sempre il preparato lontano dagli occhi.

Maschera per rendere i capelli morbidi e lucenti

Ingredienti:

cipolla di tropea

olio di cocco

Tritare finemente la cipolla, mescolarla con olio di cocco e applicare il composto in modo uniforme sui capelli. Lasciar riposare più di un’ora, meglio se si avvolgono i capelli nella pellicola per alimenti. Trascorso il tempo di posa, si procede con un normale shampoo.

Curiosità:

la cipolla, secondo la tradizione, è stata uno strumento di pratiche divinatorie. Le ragazze indecise tra i vari pretendenti, incidevano le iniziali del nome di ogni spasimante su ciascuna cipolla, successivamente le mettevano su un asse e aspettavano. La prima a germogliare indicava l’uomo da scegliere.

Anna Maria Esposito

 

**********

DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST di Chefdomenico

 

Ricetta: Spaghetti compromettenti

Ingredienti per quattro persone

400 gr. di spaghetti

4 cipolle di Tropea

1 rametto di rosmarino

1 bicchiere di vino bianco

Olio EVO

Sale q.b.

Pecorino romano grattugiato.

Preparazione:

tagliare la cipolla grossolanamente e far rosolare in padella con dell’olio. Unire il rametto di rosmarino, avendo l’accortezza di tenerlo in un sacchetto di garza per alimenti, onde evitare che disperda gli aghi. Quando la cipolla è imbiondita, unire il vino bianco e continuare la cottura, fino ad ottenere un composto cremoso. Nel frattempo cuocere gli spaghetti nel modo classico, scolarli al dente e unirli alla crema di cipolle. Proseguire la cottura qui per qualche minuto e prima di servire, aggiungere del pecorino romano grattugiato. Buon appetito.

 

**********

BOLLETTINO RADIOMETEO di Flaviana Pier Elena Fusi

 

Il gossip per sua natura

Appartiene ad una certa cultura

Che vede nella sensazionalità

Qualcosa che a qualcuno interesserà.

Non si fa caso se corrisponde a verità

L’importante è lo scandalo che fa curiosità

Incrementa cronaca e attualità

Che del business è la linfa si sa.

Se guardi attentamente

Lì c’è dentro la dignità della gente

È meglio lasciar stare.

Godere dell’altrui male

Non fa recuperare

Non è osservando gli altrui errori

che troverai tesori.

Per avanzare devi prestare attenzione

all’anima che desta ammirazione

alla purezza che è bellezza

solo lì troverai l’ebbrezza.

È un incanto duraturo

Che aiuterà il tuo morale di sicuro.

 

Consiglio Radiometeo: esaltare l’altrui beltà è pratica che regala santità.

Flaviana Pier Elena Fusi

Previous articleI perdenti rancorosi e i loro consigli | di Andrea Giostra
Next articleUN PIANO MARSHALL PER L’AFRICA, NOSTRO COMUNE INTERESSE
Flaviana Pier Elena Fusi
Vivo, prego, amo: Bio…Grafia. Nord Italia, Lombardia. Brescia è precisamente la città che mi diede i natali. Il nome Berescit qui è inserito; la Testa Parlante, la Coscienza Universale che guida la Totalità, guida anche la mia esistenza. Trascorro i primi ventitré anni studiando. Magistrale, maturità, la consuetudine vuole che si dica maturità Magistrale a cui segue un quinto anno ad indirizzo giuridico per acquietare la mia sete di giustizia. Logica conseguenza è l’università statale di Milano, l’indirizzo è giustappunto Giurisprudenza. Pochi esami mi bastano per capire, benché il primo di Diritto privato lo ricordi ancora con la stessa emozione, mi accorgo che non è la giustizia di questo mondo quella a cui anelo. Rincorro altro. È tensione che vuole la mia anima libera da condizionamenti, da vincoli, da dogmi impartiti e da quelle regole ferree che non calzerebbero neppure al ferro. Mi piace spaziare in ogni direzione, me stessa è il verso che prediligo. Mi scruto per sanare antiche ferite. Guardo bene dentro, prima di mostrarmi fuori. Non sono pronta! Psicomotricità aiuta ad armonizzare il movimento con lo spirito. Un triennio, come laurea breve e sono in regola: abilitata ad una professione. Scelgo di aprire una palestra, poi due e alla fine saranno quasi tre se considero il mio studio privato, spalmati tra Brescia, Verona, laghi e valli. È vera scuola, la palestra di una vita. Gli atleti, amici e quasi figli. Le amiche, colleghe e quasi sorelle. Gli allenamenti sprigionano energia che tempra e i risultati arrivano anche se non li vado cercando. Accumulo una serie di brevetti che nemmeno ricordo, ma posso considerarmi istruttrice di svariate discipline. Cominciai con l’aerobica, che impazzava in quegli anni, per passare al body-sculpturing, step e via così fino a collezionare tutti quelli dettati dalle mode del momento. Ginnastica dolce, ginnastica isometrica, ginnastica in salsa. Impartisco personalmente corsi di training autogeno: una corsa a tutto. Lezioni sparate di fila che mantengono il mio corpo scattante e la mia mente pronta. Mi ritempro e quando abbasso la saracinesca della palestra sono preparata per altra attività: la ristorazione. Una passione che contiene più di una virtù: l’ospitalità, il ricevere, la disponibilità ad accogliere mi aiutano a diventare donna. Il primo ristorante a venticinque anni, il secondo a quaranta e il terzo? Beh il terzo scelgo di farlo all’estero. Ho maturato una certa esperienza nel campo dell’imprenditoria. So cosa funziona e cosa no. Sull’onda dell’espansione diversifico gli interessi economici. Mi tuffo nel mondo della bellezza… dell’anima. Lo spirito mi guida come vento sottile ad aprire il ‘Centro Benessere ‘Siddaharta’. Sulle rive del lago di Garda apre i battenti un atelier, dove l’estetica si unisce alle profondità dello spirito. Come dentro così fuori. Ispirato al principe Siddharta, questo negozio contiene in sé incanti reconditi, che solo ora si palesano nella loro sincronicità cosmica. Avevo trentacinque anni quando inaugurai quel centro, esattamente la stessa età che il Principe aveva quando ricevette la Buddità. Siddharta si trasforma in Buddha. Il nome significa esattamente: il risvegliato, l’illuminato, colui che detiene la Conoscenza, che intende perfettamente come parla la Vita. Da quell’esperienza nasce la mia trasformazione. Quell’anno 2000 segna il mio Vesak, è questo il nome dato dalla dottrina buddista al compleanno di Budda. Viene celebrato ogni anno nel plenilunio di maggio, casualmente anche il mio mese di nascita. È in quell’anno che inizia la mia attività scrittoria pubblica, mi propongono di curare una rubrica sul benessere per una rivista locale: ‘La Bolina’. Sono imprenditrice di me stessa, ma tendo ad un altro tipo di creazione, diventare madre è l’anelito che mi spinge a lasciare questa impresa; il momento arriverà qualche anno più tardi. Nel frattempo rischio e ricomincio. Seguo stage e aggiornamenti e non tralascio l’attività politica. Sono propositiva, credo nella globalizzazione ed è qui che riesco a ‘portare a casa’ qualche risultato cimentandomi nella collaborazione diplomatica, per così dire, che favorisce il gemellaggio tra comuni di diversi stati. Parlo tre lingue e scrivo, scrivo, scrivo. La scrittura mi catapulta in un mondo nuovo fatto di comunicazione. Il mio primo romanzo autobiografico “ Le Rivelazioni della Stella Bianca” è dedicato a mia figlia. Bianca: il sogno realizzato. È per merito di questo libro che approdo in radio; una emittente storica, la più importante della regione Calabria, mi offre un appuntamento fisso. Sono ospite tutti i lunedì, nel programma Blaterando, ideato e condotto da Anna Maria Esposito responsabile della testata giornalistica. Una scuola di voce, di toni e di parole scelte con cura. Contenuti lavorati e rielaborati per essere trasmessi con spontaneità nuova. Il pubblico non lo vedo, ma lo percepisco vivace e attento. Mi galvanizza l’incontro ‘in onda’ e sono fiera di far parte in certo modo di uno staff radio. L’emozione prende forma da una canzone che dà il ‘LA’ e … ‘SI FA’ il programma. Risuona armonia fuori da me e riporta nuova linfa in me, quella che poi a casa utilizzo per scrivere ancora. Il secondo e il terzo libro si sono creati magicamente e quasi contemporaneamente. La fase del riscaldamento motori è iniziata; è il tuffo nella mia vita ciò che ora mi interessa!